Artemide: Arte e cataloghi
Legacies and visions from Comel to Karshan. Capolavori dalla collezione-Masterpieces from the collection. Institutio Santoriana - Fondazione Comel. Catalogo della mostra (Pisa, 27 settembre-6 ottobre 2024)
editore: Artemide
pagine: 164
Questa mostra presenta un importante nucleo di opere inedite provenienti dalla collezione del Professor Marcello Comel (1902-1
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François Spierre. Un incisore lorenese nella Roma barocca
di Benedetta Ciuffa
editore: Artemide
pagine: 424
Allievo a Parigi dei fratelli de Poilly ed erede a Roma del ruolo che era stato di Claude Mellan, François Spierre (Nancy, 163
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Sistina e Cenacolo. Traduzione, citazioni e diffusione
editore: Artemide
pagine: 416
In che modo i mezzi di traduzione visiva e riproduzione seriale hanno alimentato e trasformato il mito de L'Ultima cena di Leo
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Winckelmann, l'antichità classica e la Lombardia
editore: Artemide
pagine: 342
Il fatto che Johann Joachim Winckelmann (1717-1768) non abbia mai visitato la Lombardia non ha impedito che la sua fama si dif
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Fo memoria. Diario di un bresciano al tempo di Napoleone
di Gio. Batta. Frugoni
editore: Artemide
pagine: 118
"'La narrativa incrocia senza sosta la vita di ciascuno di noi: storie che raccontiamo o sentiamo raccontare, che immaginiamo
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Il «Sermone» di Pietro da Barsegapè. Indagini sul Codice AD XIII 48 della Biblioteca Nazionale Braidense
editore: Artemide
pagine: 338
"Dopo le segnalazioni degli eruditi del Settecento e la pubblicazione integrale a opera di Bernardino Biondelli (I 856), tra O
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All'ombra delle piramidi. La mastaba del dignitario Nefer
di Cima Maddalena
editore: Artemide
pagine: 63
La collezione Barracco, sapientemente raccolta per formare un "museo della scultura antica comparata", comprende opere d'arte
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Niccolò Tornioli (1606-1651). Art and patronage in Baroque
di Giulia Martina Weston
editore: Artemide
pagine: 239
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Il metodo del conoscitore, approcci, limiti, prospettive
editore: Artemide
pagine: 351
Tra le fondamentali competenze dello storico dell'arte vi sono l'attribuzione, la datazione dei manufatti artistici e l'individuazione delle reciproche relazioni tra le opere. In questo, ma non solo, consiste il compito del "conoscitore", al quale è dedicata la riflessione metodologica presentata in questo libro attraverso contributi originali che indagano i limiti e le prospettive di questa disciplina. I saggi qui raccolti illustrano in modo esemplare l'approccio degli studiosi di disegno, pittura, scultura, architettura e arti decorative, ma si confrontano anche con la figura del "conoscitore", con la storia di alcuni casi significativi di connoisseurship, nonché con le tecniche attualmente impiegate nella diagnostica artistica e con i nuovi strumenti offerti dalla tecnologia. I singoli contributi e gli inediti case studies dimostrano come un utilizzo consapevole del tradizionale approccio del conoscitore, unitamente all'impiego critico di metodi di-indagine alternativi, possa condurre a nuovi e decisivi risultati nella ricerca storico-artistica. In un momento in cui la connoisseurship scompare dagli insegnamenti accademici istituzionali non solo in Italia, ma anche in altri paesi europei ed americani, Il Metodo del conoscitore si pone come riferimento per le nuove generazioni di storici dell'arte, ma si rivolge anche agli esperti, ai collezionisti e agli appassionati d'arte. Testi di Alina Aggujaro, Stefan Albi, Franco Barbieri, Gabriele Barucca, Peter Bell, Marco Simone Bolzoni, Francesco Caglioti, Marco Cardinali, Andrea G. De Marchi, Sylvia Ferino-Pagden, Ursula Verena Fischer Pace, Alvar González-Palacios, Mina Gregori, Tod A. Marder, Fernando Marías, Carla Mazzarella Jennifer Montagu, Björn Ommer, Eric Pagliano, Simonetta Prosperi Valenti Rodino, Marco Riccomini, Artur Rosenauer, Bruno Toscano, presentati da Stefania Gerevini e Ariane Várela Braga.
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Scritti sparsi. Saggi di storia dell'arte
di Anna Grelle Iusco
editore: Artemide
pagine: 237
In questo libro sono raccolti dieci saggi di Anna Grelle comparsi in tempi e luoghi diversi tra il 1961 e il 2000, Scritti sparsi su riviste come "Paragone", "Napoli Nobilissima", "Studi Romani", offerti oggi alla riflessione del lettore di cose d'arte: I Crescenzi e l'Accademia di via S. Eustachio (1961); Frammenti medioevali nella Cattedrale di Sorrento (1962); Scultura campana del secolo XI. I rilievi del Duomo di Aversa (1965); Storici dell'arte medievale e moderna (Rassegna Bibliografica) (1971); Sant'Angelo in Lauro (1971); Presentazione del restauro degli affreschi di S. Lucia alle Malve (1976); Palazzo Poli, sede dell'Istituto Nazionale per la Grafica (1979); Di alcuni rilievi protoromanici del Museo Campano di Capua (1985); Le matrici incise del Mercurio Geografico. Appunti su una emblematica vicenda editoriale (1996); Orientamenti editoriali della Calcografia Romana: produzione e acquisizione delle matrici cartografiche (2000).
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Verità nascoste sui muri dei maestri. Michelangelo, Raffaello, Perugino, Pintoricchio e gli altri in Vaticano
di Maurizio De Luca
editore: Artemide
pagine: 167
"Raramente come nel libro di De Luca si capisce perché Raffaello è sul serio un sommo pittore, Michelangelo un artista prodigioso e ipercreativo, Perugino e Pintoricchio dei magnifici edificatori di testi pittorici dominati con una sapienza ed una scaltrezza di fronte alle quali non c'è che da cadere ammirati. De Luca è uno dei nostri maggiori specialisti e come tale si pone in questo libro non tanto e non solo come un poderoso e intelligente divulgatore ma come un coerente e amabile narratore che sa tradurre in descrizione e spiegazione innumerevoli aspetti che il normale osservatore dell'opera d'arte neanche nota e che il lettore di questo libro comprende essere non importanti ma determinanti. Chi vuole imparare a leggere il linguaggio raffaellesco potrà trarre da queste pagine più insegnamenti di quelli contenuti in monografie di immane mole e profondissima dottrina. È il libro di De Luca il 'saper vedere' dei nostri tempi. Un umanista, che è nel contempo un formidabile tecnico, ci guida attraverso la propria esperienza di scrutatore e operatore su questi giganti dell'arte. Visti da vicino, dunque, e vedendoli da vicino siamo messi nelle migliori condizioni di capirli, con una conseguente e notevole conclusione: che la conoscenza dell'arte possa essere divulgata purché il divulgatore sappia parlare con le mani e l'intelletto insieme. L'arte figurativa è questo, e la cognizione della tecnica e del restauro non è un orpello. È indispensabile." (Dalla Presentazione di Claudio Strinati)
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