fbevnts Arte e cataloghi - tutti i libri della collana Arte e cataloghi, Artemide - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Artemide: Arte e cataloghi

Legacies and visions from Comel to Karshan. Capolavori dalla collezione-Masterpieces from the collection. Institutio Santoriana - Fondazione Comel. Catalogo della mostra (Pisa, 27 settembre-6 ottobre 2024)

editore: Artemide

pagine: 164

Questa mostra presenta un importante nucleo di opere inedite provenienti dalla collezione del Professor Marcello Comel (1902-1
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30,00 28,50

Fo memoria. Diario di un bresciano al tempo di Napoleone

di Gio. Batta. Frugoni

editore: Artemide

pagine: 118

"'La narrativa incrocia senza sosta la vita di ciascuno di noi: storie che raccontiamo o sentiamo raccontare, che immaginiamo
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20,00 19,00

Il «Sermone» di Pietro da Barsegapè. Indagini sul Codice AD XIII 48 della Biblioteca Nazionale Braidense

editore: Artemide

pagine: 338

"Dopo le segnalazioni degli eruditi del Settecento e la pubblicazione integrale a opera di Bernardino Biondelli (I 856), tra O
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40,00 38,00

All'ombra delle piramidi. La mastaba del dignitario Nefer

di Cima Maddalena

editore: Artemide

pagine: 63

La collezione Barracco, sapientemente raccolta per formare un "museo della scultura antica comparata", comprende opere d'arte
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15,00 14,25
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30,00 28,50

Il metodo del conoscitore, approcci, limiti, prospettive

editore: Artemide

pagine: 351

Tra le fondamentali competenze dello storico dell'arte vi sono l'attribuzione, la datazione dei manufatti artistici e l'individuazione delle reciproche relazioni tra le opere. In questo, ma non solo, consiste il compito del "conoscitore", al quale è dedicata la riflessione metodologica presentata in questo libro attraverso contributi originali che indagano i limiti e le prospettive di questa disciplina. I saggi qui raccolti illustrano in modo esemplare l'approccio degli studiosi di disegno, pittura, scultura, architettura e arti decorative, ma si confrontano anche con la figura del "conoscitore", con la storia di alcuni casi significativi di connoisseurship, nonché con le tecniche attualmente impiegate nella diagnostica artistica e con i nuovi strumenti offerti dalla tecnologia. I singoli contributi e gli inediti case studies dimostrano come un utilizzo consapevole del tradizionale approccio del conoscitore, unitamente all'impiego critico di metodi di-indagine alternativi, possa condurre a nuovi e decisivi risultati nella ricerca storico-artistica. In un momento in cui la connoisseurship scompare dagli insegnamenti accademici istituzionali non solo in Italia, ma anche in altri paesi europei ed americani, Il Metodo del conoscitore si pone come riferimento per le nuove generazioni di storici dell'arte, ma si rivolge anche agli esperti, ai collezionisti e agli appassionati d'arte. Testi di Alina Aggujaro, Stefan Albi, Franco Barbieri, Gabriele Barucca, Peter Bell, Marco Simone Bolzoni, Francesco Caglioti, Marco Cardinali, Andrea G. De Marchi, Sylvia Ferino-Pagden, Ursula Verena Fischer Pace, Alvar González-Palacios, Mina Gregori, Tod A. Marder, Fernando Marías, Carla Mazzarella Jennifer Montagu, Björn Ommer, Eric Pagliano, Simonetta Prosperi Valenti Rodino, Marco Riccomini, Artur Rosenauer, Bruno Toscano, presentati da Stefania Gerevini e Ariane Várela Braga.
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30,00 28,50
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Scritti sparsi. Saggi di storia dell'arte

di Anna Grelle Iusco

editore: Artemide

pagine: 237

In questo libro sono raccolti dieci saggi di Anna Grelle comparsi in tempi e luoghi diversi tra il 1961 e il 2000, Scritti sparsi su riviste come "Paragone", "Napoli Nobilissima", "Studi Romani", offerti oggi alla riflessione del lettore di cose d'arte: I Crescenzi e l'Accademia di via S. Eustachio (1961); Frammenti medioevali nella Cattedrale di Sorrento (1962); Scultura campana del secolo XI. I rilievi del Duomo di Aversa (1965); Storici dell'arte medievale e moderna (Rassegna Bibliografica) (1971); Sant'Angelo in Lauro (1971); Presentazione del restauro degli affreschi di S. Lucia alle Malve (1976); Palazzo Poli, sede dell'Istituto Nazionale per la Grafica (1979); Di alcuni rilievi protoromanici del Museo Campano di Capua (1985); Le matrici incise del Mercurio Geografico. Appunti su una emblematica vicenda editoriale (1996); Orientamenti editoriali della Calcografia Romana: produzione e acquisizione delle matrici cartografiche (2000).
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Verità nascoste sui muri dei maestri. Michelangelo, Raffaello, Perugino, Pintoricchio e gli altri in Vaticano

di Maurizio De Luca

editore: Artemide

pagine: 167

"Raramente come nel libro di De Luca si capisce perché Raffaello è sul serio un sommo pittore, Michelangelo un artista prodigioso e ipercreativo, Perugino e Pintoricchio dei magnifici edificatori di testi pittorici dominati con una sapienza ed una scaltrezza di fronte alle quali non c'è che da cadere ammirati. De Luca è uno dei nostri maggiori specialisti e come tale si pone in questo libro non tanto e non solo come un poderoso e intelligente divulgatore ma come un coerente e amabile narratore che sa tradurre in descrizione e spiegazione innumerevoli aspetti che il normale osservatore dell'opera d'arte neanche nota e che il lettore di questo libro comprende essere non importanti ma determinanti. Chi vuole imparare a leggere il linguaggio raffaellesco potrà trarre da queste pagine più insegnamenti di quelli contenuti in monografie di immane mole e profondissima dottrina. È il libro di De Luca il 'saper vedere' dei nostri tempi. Un umanista, che è nel contempo un formidabile tecnico, ci guida attraverso la propria esperienza di scrutatore e operatore su questi giganti dell'arte. Visti da vicino, dunque, e vedendoli da vicino siamo messi nelle migliori condizioni di capirli, con una conseguente e notevole conclusione: che la conoscenza dell'arte possa essere divulgata purché il divulgatore sappia parlare con le mani e l'intelletto insieme. L'arte figurativa è questo, e la cognizione della tecnica e del restauro non è un orpello. È indispensabile." (Dalla Presentazione di Claudio Strinati)
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Scrittura e simboli del potere pontificio in eta moderna. Lapidi e stemmi sui muri di Roma

di Alberto Paolucci

editore: Artemide

pagine: 244

Il volume è dedicato all'epigrafia esposta sui muri di Roma negli anni della sovranità papale dopo il ritorno dalla sede avignonese. Diffuse ovunque nella città le epigrafi costituiscono una rete di luoghi di memoria dove ha sintesi il rapporto spazio-tempo, un museo all'aperto che documenta le modificazioni intervenute nell'assetto urbano per l'azione incessante dei papi. Al parlato di pietra, che direttamente o indirettamente si riferisce all'esercizio della sovranità dei papi, danno il loro apporto anche membri delle istituzioni e della corte ruotanti attorno al papa: cardinali, esponenti di famiglie della nobiltà, figure delle professioni, che si autorappresentano ricorrendo a pubbliche iscrizioni. Lo studio ricostruisce l'immagine di Roma attraverso il visibile parlare della scrittura incisa, osservata nelle regole formali e modalità di rappresentazione, e nei diversi aspetti di valore che vi si possono leggere, come la continuità del potere e il tributo di memoria ai predecessori, la funzione assegnata al riuso della monumentalità antica e al restauro come restituzione alla cittadinanza, il rapporto con le istituzioni comunali e le figure ecclesiali, la difesa della Chiesa e la ricerca della pace e della giustizia. Il repertorio delle epigrafi e la documentazione relativa sono contenuti nel DVD, allegato al libro, con oltre mille immagini a colori.
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Il libro dei mestieri di Bologna nell'arte dei Carracci

di Giovanna Sapori

editore: Artemide

pagine: 252

"Già nella prima metà del Seicento erano state stampate alcune serie di incisioni dagli affreschi di Palazzo Farnese, della Galleria e del Camerino, e dalla decorazione della cappella Herrera in San Giacomo degli Spagnoli, cioè i cicli pittorici di Annibale Carracci a Roma. Sono anni importanti per la fortuna del maestro bolognese, per la diffusione della conoscenza della sua pittura da Roma verso l'Europa grazie all'azione di convinti ammiratori, di intendenti che ragionavano anche sulle teorie dell'arte, sul bello ideale. In questo clima ha origine anche la pubblicazione nel 1646 di "Diverse figure al numero di ottanta, Disegnate di penna/ nell'hore di ricreatione/ da/ annibale carracci/ intagliate in rame/ E cavate dagli originali/ da Simone guilino paragino", libro più conosciuto come Arti di Bologna, titolo di una riedizione successiva. Promotore e curatore era Giovanni Antonio Massani, colto monsignore appartenente alla cerchia di G.B. Agucchi, F Angeloni, Cassiano dal Pozzo, Leonardo Agostini e G. P. Bellori. Massani, che era il proprietario dei disegni dei "mestieri di Bologna" ritenuti di mano di Annibale, incaricò il francese Simon Guillain di trarne delle incisioni, preparò un testo di introduzione nel quale al racconto dell'impresa editoriale unì notizie su Annibale Carracci e riflessioni sull'arte firmandosi con l'anagramma del suo nome, Giovanni Atanasio Mosini.
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Andrea Pozzo e il Corridoio di S. Ignazio

di Lydia Salviucci Insolera

editore: Artemide

pagine: 184

Sono qui scandagliate dall'autrice le molteplici ispirazioni stilistiche ed il ricco bagaglio scientifico del grande e poliedrico artista seicentesco Andrea Pozzo; si trovano così riunite e studiate insieme le sue importanti novità pittoriche in ambito figurativo, come l'elaborazione di una varietà raffinata di iconografie ignaziane. Il Corridoio è soprattutto il trionfo della resa dell'illusione prospettica dell'architettura dipinta e della straordinaria meraviglia degli inganni ottici, grazie anche all'originalità dell'uso dell'anamorfosi. Le distorsioni apparenti delle figure degli angeli costituiscono un unicum nel suo genere. Pozzo opera un'effettiva trasformazione del Corridoio in un sorprendente "teatro ignaziano", nel solco degli apparati effimeri gesuiti dell'età barocca, dando vita ad uno degli esempi più spettacolari di decorazione pittorica di una galleria. L'interpretazione spirituale dell'insieme del complesso decorativo è suffragata da approfondimenti del contesto religioso e artistico in cui ha operato Pozzo in quegli anni. Lo studio è arricchito da una vasta documentazione fotografica. In appendice gli importanti contributi di Maurizio De Luca e di Filippo Camerota, e una postfazione di Andrea Dall'Asta S.J.
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