Avverbi: Storicamente
Oroscopi e cannocchiali. Galileo, gli astrologi e la nuova scienza
di Andrea Albini
editore: Avverbi
pagine: 255
Un po' nascoste, tra le carte private e le pubblicazioni regolari di Galileo Galilei, sopravvivono le tracce di un suo coinvolgimento nell'arte dell'astrologia: oroscopi compilati alla nascita delle figlie, pronostici circa il destino di personaggi famosi, dalle sorti del Granduca di Toscana all'ascesa di un nuovo regnante. Ed esistono, accanto a ciò, numerosi suoi interventi che mettono in ridicolo la lettura del futuro nelle stelle, che negano le antiquate visioni del cosmo e dimostrano errata - senza scampo - la dottrina astrologica nel suo insieme. Come si giustifica questo doppio profilo nell'uomo che ha compiuto ricerche e scoperte rivoluzionarie, che ha gettato le basi della scienza moderna e valorizzato la supremazia della razionalità e del pensiero critico? Quest'opera mette ordine circa le "debolezze" astrologiche di Galileo, riportando alla luce i documenti dell'epoca e affrontando, in maniera diretta e senza reticenze, il "lato oscuro" dello scienziato pisano. Proponendosi così come un contributo fondamentale alla conoscenza del personaggio, tra le cui opere è celebrato "Il cannocchiale", l'innovazione che ha ampliato l'orizzonte fisico e concettuale dell'umanità. La prefazione al volume è di Margherita Hack.
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La notte dei lunghi coltelli. La vera storia delle SA
di Sergio De Santis
editore: Avverbi
pagine: 203
Sabato 30 giugno 1934, alle 4 del mattino, all'aeroporto di Monaco atterra un trimotore Junker. A bordo c'è Adolf Hitler. Per le SA, le popolari camicie brune delle Squadre d'Assalto, sta per aver inizio la "purga" sanguinosa capitanata dal gruppo avversario, le aristocratiche SS, che passerà alla storia come la "notte dei lunghi coltelli". Come si è arrivati a questo drammatico regolamento di conti all'interno del regime? E come è stato possibile che gli aspetti innegabilmente teppistici del fenomeno SA abbiano fatto accantonare l'analisi di un movimento che al momento della "purga" inquadrava nelle sue fila milioni di tedeschi? Per rispondere a questo interrogativo è necessaria una rilettura del movimento nazista sgombra da pregiudizi ideologici. Una rilettura che non esiti a rimettere in discussione non poche idee ormai canoniche, anche a costo di abbandonare il rassicurante terreno delle etichette in bianco e nero, per addentrarsi nella zona crepuscolare delle verità imbarazzanti .
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