BE Editore: Tascabili
Disoccupazione creativa
di Ivan Illich
editore: BE Editore
pagine: 93
Nel sistema basato sulla professionalizzazione delle funzioni essenziali, il cittadino del mondo civilizzato è espropriato della propria capacità di fare da sé ciò che altrimenti saprebbe fare benissimo: costruirsi una casa, curare le patologie più semplici, istruirsi, gestire le proprie controversie giuridiche e politiche, muoversi da un luogo all'altro. Tutte queste attività sono state sottratte all'abilità personale e monopolizzate dai professionisti di settore, gli "esperti", i quali offrono la soluzione tecnologicamente più eclatante e ovviamente funzionale al mantenimento dell'egemonia del potere dei tecnocrati.
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La convivialità. Una proposta libertaria per una politica dei limiti allo sviluppo
di Ivan Illich
editore: BE Editore
pagine: 142
In questo libro Illich sostiene che lo strumento industriale ha oggi superato in molti casi quella soglia critica oltre la quale diviene controproduttivo; si allontana cioè da quegli scopi per cui era stato progettato e genera impotenza. Per esempio, la diffusione dei mezzi di trasporto riduce la velocità media degli spostamenti; l'iperproduttività produce crisi economiche. L'alternativa a questo stato delle cose è rappresentata da quella che Illich chiama società conviviale". Lo strumento conviviale permette un controllo personale e diretto, genera efficienza senza ridurre l'autonomia, non crea rapporti di dipendenza ed estende il raggio d'azione individuale.
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Nemesi medica. L'espropriazione della salute
di Ivan Illich
editore: BE Editore
pagine: 301
Ivan lllich conduce in questo suo libro una serrata analisi critica che demitizza l'istituzione medica. L'estrema medicatizzazione della società e la gestione professionale del dolore e della morte appaiono a lllich come l'esempio paradigmatico di un fenomeno di dimensioni più ampie. La "nemesi medica", cioè la "vendetta", la minaccia per la salute quale conseguenza di una crescita eccessiva dell'organizzazione sanitaria, è infatti solo un aspetto della più generale "nemesi industriale", cioè degli effetti paradossali e delle ricadute negative di uno sviluppo abnorme della tecnologia e dei servizi. Scritto nel 1976, questo libro è oggi considerato un classico del moderno pensiero radicale.
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La guerra «cafona». Il brigantaggio meridionale contro lo Stato unitario
di Salvatore Scarpino
editore: BE Editore
pagine: 171
La proclamazione del Regno d'Italia, il 17 marzo 1861, segnò formalmente l'unità del Paese, anche se ancora mancavano Roma e le Venezie. La nascita del Regno non significò, però, il ritorno della pace. In quello stesso periodo, infatti, s'inaspriva nel Mezzogiorno la "sciagurata e ingloriosa guerra" (la definizione è di Aurelio Saffi) che contrapponeva le truppe del nuovo Stato ai ribelli meridionali. Nell'armata cafona c'erano nostalgici dei Borbone, cittadini feriti dai soprusi del nuovo potere, pastori e braccianti senza terra che si ribellavano ai nuovi assetti proprietari, criminali comuni. La guerriglia impegnò nel Sud oltre centomila soldati del Regio esercito.
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Vita privata di Napoleone. Le memorie di Constant primo cameriere dell'imperatore
di Louis-Constant Wairy
editore: BE Editore
pagine: 187
Questo libro raccoglie le vicende del "Napoleone privato" la cui narrazione è attribuita al suo cameriere personale, Louis Constant Wairy, detto Constant. Questi fu valet-de-chambre di Napoleone dal 1800 e in questa funzione lo seguì in tutta la sua ascesa fino alla sfortunata campagna in Russia. Constant esistette davvero, ma le Memorie, che riscossero un grande successo in tutta Europa e contribuirono non poco alla costruzione della leggenda napoleonica, non furono in realtà scritte da lui, bensì da vari ignoti autori. La traduzione che qui presentiamo, contemporanea all'edizione francese e curata da uno o più ignoti letterati italiani, si distingue per la scorrevolezza e la piacevolezza dello stile.
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Italia über alles. La Xª Mas: per la patria contro tutti
di Lapo Mazza Fontana
editore: BE Editore
pagine: 174
Il volume prende avvio da un'appassionante ricostruzione di un piano ambizioso e mai realizzato della Xª Mas: l'attacco al porto di New York con sommergibili e reparti d'incursione progettato per l'autunno del 1943. Ma molti altri sono i temi della narrazione, basata sui ricordi di alcuni fra i maggiori protagonisti della Xª Mas, che l'autore ha intervistato personalmente: i contrasti e le rivalità tra le diverse componenti del regime fascista di Salò ormai in dissoluzione; le vendette e l'atteggiamento ostile dei tedeschi; le imprese dei paracadutisti sommozzatori del principe Junio Valerio Borghese, pronti a colpire dovunque e chiunque mentre un'epoca sta crollando loro addosso; gli intrighi dei nascenti servizi informativi statunitensi e inglesi.
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