Besa: Lune nuove
Barocco del Sud
di Vittorio Bodini
editore: Besa
pagine: 144
Il volume, che inaugura una collana dedicata interamente all'opera di Vittorio Bodini, comprende racconti e prose composti nell'arco di un quindicennio, dal 1948 al 1963. La maggior parte di essi però risale agli anni 1950-52, allorché lo scrittore, ritornato a Lecce dopo la fondamentale esperienza in Spagna, mette la propria terra al centro dei suoi interessi, "riscoprendola" attraverso uno scavo nella storia e nell'arte, nel costume e nelle tradizioni, con un notevole impegno letterario e civile. Da questi scritti scaturisce un'immagine non convenzionale del Sud che, pur nella sua concretezza, diventa a volte metafora di una più generale condizione umana, proprio come nella principale raccolta di Bodini, "La luna dei Borboni".
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Moscoviade
di Jurij Andruchovyc
editore: Besa
pagine: 181
"Moscoviade" è la cronaca dell'ultimo giorno della vita di un talento poetico dell'Ucraina occidentale, Otto von F., che si trova a Mosca negli ultimi anni di agonia della Perestrojka in un ostello per gli scrittori dell'Unione Sovietica. L'esperienza autobiografica, che evidentemente è la fonte di questo romanzo, viene filtrata e distillata in una narrazione, con un finale a sorpresa, nella quale l'autore ci mostra un volto della capitale russa del tutto inedito. Mosca - che è la vera protagonista del romanzo - è fotografata dall'occhio di un "allogeno", di un rappresentante di una delle tante "esotiche" nazionalità che componevano quello che l'autore chiama "l'Impero Sovietico".
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Cronaca di una vita in silenzio
di Artur Spanjolli
editore: Besa
pagine: 264
"Cronaca di una vita in silenzio" è un romanzo corale sulla morte di un uomo buono e sui segni che la morte stessa lascia negli animi di quelli che restano, soprattutto quando i legami tra le persone hanno la compattezza patriarcale della famiglia Cialliku. Come fissati nel tempo, i protagonisti del romanzo si trovano tutti muti, contriti nella casa di Meta, detto Lala, e di sua moglie Ija: sono questi nonni il fulcro che tiene unita una famiglia che ha attraversato la storia balcanica degli ultimi cento anni e ne ha vissuto sulla pelle le convulsioni politiche. La casa di Meta e Ija è stata il teatro di tante vicende umane e politiche che non basta un solo narratore a raccontarle.
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Nati in riva al mondo
di Di Domenico Mauro
editore: Besa
pagine: 119
Questo libro è il racconto di un viaggio che raccoglie emozioni, verità, risate, voci e suoni
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La fortezza
di Mesa Selimovic
editore: Besa
pagine: 417
'La fortezza' è un potente affresco della città di Sarajevo nel diciottesimo secolo al tempo delle guerre turco-russe, quando ormai l'impero ottomano iniziava la sua decadenza. Il giovane mussulmano Ahmet Sabo, dopo otto anni di guerra combattuta sul Dnestr, torna nella sua Sarajevo con la morte nel cuore. Il ritorno a casa rappresenta un controcampo della guerra: la famiglia di Ahmet è stata sterminata, altra gente è stata uccisa dalla peste e dalle malattie. La città inoltre è preda, dall'esterno, della violenza dei briganti, mentre all'interno è dominata da uomini crudeli, arricchiti di ogni specie, potenti commercianti che hanno approfittato della guerra, detentori del potere che hanno in mano i destini della gente.
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Dalla cintola in su
di Tano Citeroni
editore: Besa
pagine: 184
Troppi fatti ignora Alberto Spezzini, il protagonista di questo romanzo: non sa perché i compagni a scuola lo chiamano 'Rovereto', non sa chi è e che fine ha fatto il padre assente , non sa niente del sesso, ignora che sua madre ha un relazione. Alberto è un uomo a metà, perchè l'altra sua metà è irrigidita da un torpore dei sensi, da una ferita simbolica e non marginabile della sfera affettiva. Così che la sua passione per una vetusta macchina fotografica va giusto a occupare la mezza parte lesa. La fotografia guarda il mondo per procura, anche quando, passati gli anni, il giovane, ormai affermato fotografo, si troverà circondato di donne bellissime, produttori di Cinecittà affamati di sesso.
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