Besa: Lune nuove

Peligòrga

Peligòrga

di Hajdari Gezim

editore: Besa

pagine: 130

12,00
Era notte a sud

Era notte a sud

di Curci Vittorino

editore: Besa

pagine: 96

10,00
Muzungu. Diario in nero

Muzungu. Diario in nero

di Hajdari Gezim

editore: Besa

pagine: 143

«"Ho perso il filo, la storia che volevo raccontarvi è un'altra": quella annotata a margine degli appunti di un viaggio in Afr
12,00
Sangue vivo

Sangue vivo

editore: Besa

pagine: 167

"Ci sono film la cui scrittura coincide con la loro natura e questo è stato il caso di "Sangue vivo". Dopo un anno in cui abbiamo raccolto le idee e ripercorso infinite volte la storia e i personaggi, la sceneggiatura è stata scritta in quindici giorni, nell'agosto più caldo degli ultimi trent'anni. Di quei giorni ricordo il sudore e l'ansia crescente di non farcela, se dovessi trovare un'immagine direi che è stato come una danza frenetica al ritmo della pizzica, quando non si sa se il cuore reggerà fino alla fine. D'altronde nacque da lì la prima visione del film, dall'idea che la pizzica dovesse essere il ritmo interno del film. Da lì e da un incontro di pochi minuti con Pino Zimba. Edoardo volle che lo conoscessi per convincermi che ciò che aveva in mente non era un progetto folcloristico. Me ne convinsi subito. Il resto è stata invenzione, ed è stato difficile poi ricordarlo sempre agli spettatori salentini, che "Sangue vivo" è un film, che non si voleva rappresentare questa terra così com'è ma restituirne l'emozione attraverso una storia." (Giorgia Cecere)
13,00
Coma parallelo
17,00
I racconti del ripostiglio

I racconti del ripostiglio

di Martini Claudio

editore: Besa

pagine: 180

13,00
Sporco al sole

Sporco al sole

editore: Besa

pagine: 184

In principio fu un appello ai giovani sudìti stampato in migliaia di cartoline e affidato al buon cuore di redattori culturali
14,00
L'amore scritto

L'amore scritto

di Julio Monteiro Martins

editore: Besa

pagine: 224

13,00
Visite inattese

Visite inattese

di Stefano Cristante

editore: Besa

pagine: 136

Le composizioni poetiche di Stefano Cristante, in questo suo Visite Inattese hanno una modalità di struttura compositiva piuttosto varia, dove vengono a trovarsi diverse situazioni redazionali in bilico tra il Diario Poetico e il Poemetto. Il corpus poetico complessivo si articola comunque in quattro sezioni Tipi di cose, Anatomie, Atti di dolore, Amenità. Rientranti nella nuova tendenza della modern american poetry, dove i canoni della metrica si desemantizzano, per creare una prosa poetica più adatta all'attività orale performativa. E di fatti Cristante lo fa a esempio nel componimento And for what a teatro. Il retroterra contenutistico dei componimenti di Cristante sa di Fiori del Male, anche se la capacità descrittiva dei passaggi interiori, si trasforma in un modus poetico incentrato sulla tensione tra il desiderio di comunicare con e per l'altro, e le paranoie esistenziali da solitudini quasi auto-imposte, come se l'altro sia creatura atroce da cui scappare. Un'opera soprattutto ironica, sarcastica, sardonica come lo potrebbe essere il risus di un Max Stirner, dove la Poesia si prende in giro e prende per i fondelli, maggiormente chi la reputa monoliticamente sacrale.
12,00
Re Kappa

Re Kappa

di Pagano Luciano

editore: Besa

10,00
Amneris, che morì di poesia

Amneris, che morì di poesia

di Romano Alfredo

editore: Besa

pagine: 108

10,00