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Bompiani: I grandi tascabili

Mio padre votava Berlinguer

di Pino Roveredo

editore: Bompiani

pagine: 132

"Continuo a scrivere papà, scrivere veloce, con la parola che attacca la parola, la riga che rincorre la riga, con lo spazio che si accorcia, e con le cose da dire che pretendono di essere raccontate." È una confessione al padre, questo libro. Un padre operaio-calzolaio sordomuto, scomparso, ma che è ancora vivo nel ricordo e nelle parole di chi ha preso la penna per fissarlo per sempre, per iscriverlo nei dati sfuggenti della vita. È un padre, quello di cui si parla, che votava Berlinguer, ma, prima che per una scelta ideologica, per la consapevolezza che lui era "una brava persona", e questo giudizio continua a premere sulla realtà rimasta, di oggi, e a porre problemi. Un buon padre, certo, anche se l'alcol era una delle sue debolezze. E un figlio che ripercorre una sua vita di cadute e risalite, private e pubbliche, alla luce del sole: un figlio che rivendica la sua terza media, il suo operaismo, la sua irregolarità di scrittore, e che si pronuncia sull'attualità rimpiangendo, ma a occhio asciutto, la "fatica" di un tempo, la solidarietà. Fino a comprendere che se parliamo con i nostri morti, essi non muoiono davvero, ma anzi, eccoli tornare qui, in una danza che ci coinvolge tutti e ci fa capire che la memoria è vita. Pino Roveredo in questo libro racconta se stesso più che mai. È lo scrittore che ha molto vissuto, lirico, duro e puro.
9,00

Margò

di Antonella Gatti Bardelli

editore: Bompiani

pagine: 133

Roberta e la figlia Margò hanno attraversato insieme i passaggi più difficili di una vita piena di tornanti: dopo la separazione della donna dal marito, la ragazza incontra la prova più difficile, conosce la dipendenza e un uomo sbagliato. Proprio quando l'orrore sembra alle spalle, una notte, una dose di troppo, e Roberta si trova ad affrontare il dolore più grande per una madre. "Margò" è il romanzo dell'amore di una donna che cerca di conoscere sua figlia, che lotta per salvarla e continua la battaglia anche quando sembrerebbe non avere più importanza. Invece Roberta non si arrende, si ancora alla sua forza, spaventata da incubi e visioni, incontra altre madri che hanno vissuto lo stesso dolore e nelle loro storie scopre il vuoto che stava distruggendo la figlia, e comprende la sua scelta estrema. Un viaggio in Kenya segnerà l'inizio di una nuova vita per Roberta, quando una coincidenza apparentemente inspiegabile colmerà la distanza con la figlia, e unirà finalmente le due donne di un amore assoluto.
11,00

La felicità coniugale

di Ben Jelloun Tahar

editore: Bompiani

pagine: 293

Donne, successo, viaggi, denaro
10,00

L'arte di perdere peso

di Fortunato Mario

editore: Bompiani

pagine: 219

Quando L'arte di perdere peso uscì alla fine del secolo scorso, un po' dovunque in Europa fu accolto come l'ultimo esempio di
11,00

Rane, cavalli e altri adolescenti

di D`amico margherita

editore: Bompiani

pagine: 521

Rane, cavalli e altri adolescenti raccoglie in un unico volume i sei romanzi e i racconti di Margherita d'Amico che hanno come
14,50

A volte ritornano

di King stephen

editore: Bompiani

pagine: 381

Nei miei racconti incontrerete esseri notturni di ogni genere: vampiri, amanti dei demoni, una cosa che vive nell'armadio, ogn
13,00

Storia della poesia latina

di Luca Canali

editore: Bompiani

pagine: 331

Questa "Storia della poesia latina" restituisce ai lettori moderni i poeti latini in tutta la loro vitalità e il loro fascino. Agli autori a lui cari e familiari, Canali si accosta con competenza di specialista ma anche con la trasparente fedeltà del lettore-traduttore. Il libro è così una ininterrotta conversazione che dagli arcaici e da Catullo e Lucrezio, i "sovversivi involontari", porta a Virgilio e Orazio, i "cortigiani perplessi"; da Tibullo e Properzio, gli "elegiaci malinconici", e Ovidio, l'elegiaco "imaginifico" e leggiadramente cinico, a Fedro, il favolista "per adulti" erroneamente insegnato ai ragazzini, e a Persio e Lucano, i due "ventenni contro Nerone"; da Manilio, l'astronomo e astrologo puntiglioso e allucinato, ai "grigi" Silio Italico, Valerio Fiacco e Stazio, a Giovenale e Marziale, i "giullari rifiutati", ai poeti della decadenza. Una biblioteca dell'antichità che affianca autori celebri a importanti riscoperte, fedele al desiderio di salvare voci poetiche che a noi moderni continuano a parlare con immutata intensità di sentimenti e di emozioni, di pensieri e di ragioni. Note e commento di Maurizio Pizzica. Testi latini in appendice.
12,00

Treblinka 1942-1943. Io sono l'ultimo ebreo

di Chil Rajchman

editore: Bompiani

pagine: 121

"Rajchman è un sopravvissuto di Treblinka. Ha visto tutto, sentito tutto, provato tutto. Ha il coraggio di deporre per la Storia. Il suo racconto è di una densità che dà i brividi. Credo di aver letto molte opere su questo stesso soggetto. E tutte sono dolorose. Alcune sollecitano dei dubbi sull'uomo, altre sul suo creatore. Quella di Rajchman, con la sua semplicità commovente, apre degli orizzonti nuovi nell'immaginario del Male. [...] Il viaggio angosciante verso l'Ignoto. L'arrivo. L'abbandono delle ultime proprietà. La separazione delle famiglie. Le urla. Il sadismo degli 'assassini' e la tortura umiliante delle vittime. Il sistema funziona alla perfezione. Tutto è previsto, programmato. Gli uccisori uccidono e gli ebrei muoiono. Rajchman è restato un anno a Treblinka: dal 1942 al 1943, fino alla rivolta eroica dei disperati, cui aveva partecipato. In questo lasso di tempo, nell'odore pestilenziale permanente, ha conosciuto ciò che nessuno dovrebbe vedere: lavorava lì dove le vittime, uomini, donne e bambini, andavano verso la morte. Era lui l'ultimo essere umano che le donne vedevano prima di soffocare nelle camere a gas.[...] Come ha fatto Rajchamnn a vivere e sopravvivere con i morti adattandosi così velocemente a situazioni così pietrificanti? Nel giro di ventiquattro ore, è colui che taglia i capelli ai condannati. Poi quello che smista i loro vestiti, frugando nelle tasche segrete." (Dalla postfazione di Elie Wiesel) Prefazione di Annette Wieviorka.
10,00

L'irritante questione delle camere a gas. Logica del negazionismo

editore: Bompiani

pagine: 366

Milioni di ebrei sono morti nei lager nazisti: un fatto inconfutabile
12,00

Shoah

editore: Bompiani

In un film ormai celebre del 1984, il regista francese Claude Lazmann documentò l'orrore dei campi di sterminio nazisti attrav
10,00

Partire

di Ben Jelloun Tahar

editore: Bompiani

pagine: 268

Azel ha poco più di vent'anni e il futuro davanti: una laurea, molti sogni, la voglia di vivere e l'ambizione che si hanno a q
10,00

L'ultimo amico

di Ben Jelloun Tahar

editore: Bompiani

pagine: 169

È la storia di due amici, Ali e Mamed
8,50

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