Bompiani: I grandi tascabili
Io sono una stella
di Inge Auerbacher
editore: Bompiani
pagine: 144
Inge Auerbacher, ebrea tedesca, ha solo sette anni quando, nel 1942, viene internata nel campo di concentramento di Terezín
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Vita di Luigi Tenco
di Aldo Colonna
editore: Bompiani
A cinquant'anni dalla tragica e ancora misteriosa scomparsa del grande cantautore, la sua figura continua ad affascinare e a r
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In una casa un'altra casa trovo. Autobiografia di un poeta di due terre
di Joseph Tusiani
editore: Bompiani
pagine: 446
Joseph Tusiani si trasferisce a New York all'età di ventitrè anni senza aver ancora conosciuto il padre, emigrato negli Stati Uniti prima che lui nascesse. La temperatura emotiva dell'incontro, che la lunga attesa ha rivestito di aspettative trepidanti e contraddittorie, è la stessa che si ritrova nell'intera autobiografia di Tusiani. Ecco emergere dai ricordi dei rapporti familiari il profilo sfaccettato dell'esperienza migratoria italiana oltreoceano: gli emigrati di prima generazione che, come la madre, non riescono a integrarsi nella nuova realtà; quelli di seconda generazione, che parlano inglese e sono americani a tutti gli effetti, come il fratello; e infine gli emigrati che, come l'autore, inevitabilmente divisi tra il vecchio e il nuovo mondo, sono uomini di "due lingue, due terre, forse due anime". E grazie a questo duplice sguardo l'autore è testimone di numerosi personaggi e ambienti in relazione non solo al mondo italoamericano, ma anche all'ambito culturale e letterario newyorchese.
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Maschere. Un'indagine di Mario Conde
di Leonardo Padura
editore: Bompiani
pagine: 270
Un giovane travestito viene strangolato in un parco alla periferia dell'Avana
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L'Islam spiegato ai nostri figli
di Ben Jelloun Tahar
editore: Bompiani
pagine: 171
L'11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito: due aerei colpiscono le Torri gemelle a Manhattan, l'America è sconvol
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Il richiamo della foresta
di Jack London
editore: Bompiani
pagine: 138
Più di un romanzo di avventura, molto più di un libro per ragazzi, "Il richiamo della foresta" è un capolavoro della letteratura americana: la storia del cane Buck, strappato al suo padrone in California e portato nel freddo Klondike al servizio di cercatori d'oro senza scrupoli, ci invade e ci abita forte di un fascino senza tempo. Scoprire o rileggere queste pagine accende un'emozione che ci parla di abbandono e di riscatto, del legame primordiale tra esseri viventi e natura indagato come una sorprendente esplorazione dell'animo. La nuova traduzione di Michele Mari regala alla scrittura di Jack London una voce precisa e affascinante al cui richiamo è impossibile resistere.
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Favole per bambini molto stanchi
di Dente
editore: Bompiani
pagine: 251
Le favole di Dente sono un universo di pianeti curiosi e impertinenti, che rifiutano la logica, giocano con la morale, rovesci
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Passato remoto. Un'indagine di Mario Conde
di Leonardo Padura
editore: Bompiani
pagine: 263
L'Avana, 1989, un anno cruciale per il mondo
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Il futuro è nostro. Filosofia dell'azione
di Fusaro Diego
editore: Bompiani
pagine: 620
Il sistema economico in cui viviamo, a differenza dei regimi del passato, non pretende di essere perfetto: semplicemente nega
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Mio padre votava Berlinguer
di Pino Roveredo
editore: Bompiani
pagine: 132
"Continuo a scrivere papà, scrivere veloce, con la parola che attacca la parola, la riga che rincorre la riga, con lo spazio che si accorcia, e con le cose da dire che pretendono di essere raccontate." È una confessione al padre, questo libro. Un padre operaio-calzolaio sordomuto, scomparso, ma che è ancora vivo nel ricordo e nelle parole di chi ha preso la penna per fissarlo per sempre, per iscriverlo nei dati sfuggenti della vita. È un padre, quello di cui si parla, che votava Berlinguer, ma, prima che per una scelta ideologica, per la consapevolezza che lui era "una brava persona", e questo giudizio continua a premere sulla realtà rimasta, di oggi, e a porre problemi. Un buon padre, certo, anche se l'alcol era una delle sue debolezze. E un figlio che ripercorre una sua vita di cadute e risalite, private e pubbliche, alla luce del sole: un figlio che rivendica la sua terza media, il suo operaismo, la sua irregolarità di scrittore, e che si pronuncia sull'attualità rimpiangendo, ma a occhio asciutto, la "fatica" di un tempo, la solidarietà. Fino a comprendere che se parliamo con i nostri morti, essi non muoiono davvero, ma anzi, eccoli tornare qui, in una danza che ci coinvolge tutti e ci fa capire che la memoria è vita. Pino Roveredo in questo libro racconta se stesso più che mai. È lo scrittore che ha molto vissuto, lirico, duro e puro.
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Shoah
editore: Bompiani
In un film ormai celebre del 1984, il regista francese Claude Lazmann documentò l'orrore dei campi di sterminio nazisti attrav
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