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Bompiani: I grandi tascabili

A Roma con Nanni Moretti

editore: Bompiani

pagine: 164

Un diario di viaggio sui luoghi del cinema di Nanni Moretti ambientati a Roma, da Io sono un autarchico a Bianca, da Caro diario a Habemus papam fino a Mia madre, evocando le atmosfere, i personaggi, le battute proverbiali entrate nella memoria collettiva. Da queste pagine emerge non solo il rapporto del regista con Roma (approfondito - fra ricordi e confessioni - in un lungo dialogo inedito con gli autori), ma anche un suo ritratto a tutto tondo. Così, sulle tracce di Moretti, il lettore scopre una Roma diversa, fatta di case, di terrazze per niente mondane, di panchine, di piaceri anche minimi ma vitali, la musica, i dolci o semplicemente l'estate: una prospettiva sorprendente e "autarchica". Chiude il libro un dialogo con il regista.
11,00

Le lingue del paradiso. Ariani e semiti: una coppia provvidenziale

di Olender Maurice

editore: Bompiani

pagine: 265

Qual era la lingua parlata da Adamo ed Eva nel Giardino dell'Eden? L'ebraico, il greco, il latino? Olender ripercorre il dibat
14,00

In una casa un'altra casa trovo. Autobiografia di un poeta di due terre

di Joseph Tusiani

editore: Bompiani

pagine: 446

Joseph Tusiani si trasferisce a New York all'età di ventitrè anni senza aver ancora conosciuto il padre, emigrato negli Stati Uniti prima che lui nascesse. La temperatura emotiva dell'incontro, che la lunga attesa ha rivestito di aspettative trepidanti e contraddittorie, è la stessa che si ritrova nell'intera autobiografia di Tusiani. Ecco emergere dai ricordi dei rapporti familiari il profilo sfaccettato dell'esperienza migratoria italiana oltreoceano: gli emigrati di prima generazione che, come la madre, non riescono a integrarsi nella nuova realtà; quelli di seconda generazione, che parlano inglese e sono americani a tutti gli effetti, come il fratello; e infine gli emigrati che, come l'autore, inevitabilmente divisi tra il vecchio e il nuovo mondo, sono uomini di "due lingue, due terre, forse due anime". E grazie a questo duplice sguardo l'autore è testimone di numerosi personaggi e ambienti in relazione non solo al mondo italoamericano, ma anche all'ambito culturale e letterario newyorchese.
15,00

Come il volo di un colibrì

di Giovanna Grignaffini

editore: Bompiani

pagine: 347

Una grande casa avvolta nel silenzio dei boschi dell'Appenino emiliano e cinque persone, le cui vite vengono trascinate dalla storia misteriosa e drammatica di una grande attrice del secolo scorso, Marilyn Monroe. Il progetto comune di realizzare un film su Marylin si trasforma in un'occasione per un'indagine su una donna imprigionata nel ruolo di simbolo, mito o icona. Attraverso una scrittura ricca di punti di vista diversi emergono le testimonianze, le prove, le dicerie ma anche le parole in prima persona di Marilyn Monroe. Eppure tutto questo non basta, la verità sembra allontanarsi e perdersi in un gioco di specchi, fatto di congetture e calcoli. E allora, che fare? Tornare a sognare, forse. E lasciare aperta la possibilità di esprimere ancora un desiderio quando muore una stella...
14,00

Immagini del tempo. Da metropoli a cosmopoli

di Franco Rella

editore: Bompiani

pagine: 320

La metropoli è fatta di accelerazioni e vuoti abissali, in cui il moto vorticoso del tempo sembra d'improvviso congelarsi nell'immagine di una natura morta, in una silente piazza di De Chirico. Questo libro racconta l'emergere di diverse immagini del tempo, di diverse strategie attraverso cui si è cercato di dominarlo e di averne ragione. Ma via via che ci avviciniamo ai nostri anni, la metropoli si trasforma nella città odierna, in cui penetrano gli esclusi che premevano sui suoi confini, in cui risuonano voci fino ad ora inaudite. È la complessità della vita metropolitana, il suo "adesso", il suo tempo, o meglio i suoi tempi, che trasformano la metropoli in cosmopoli, lo spazio di cui non è possibile tracciare confini. Cosmopoli non è nemmeno più New York o Parigi o Londra o Tokyo. È l'Occidente della globalizzazione, e forse la Siria, la Libia, l'Isis non sono il suo altro, ma la sua banlieue anch'esse Occidente, dunque - in cui in frammenti convivono molti tempi, molte istanze, molte storie aprendo ai conflitti e alle tensioni che caratterizzano il nostro tempo, questo nostro tempo estremo, che assomiglia sempre più ad un vero e proprio passaggio d'epoca.
13,00

Gli arabi

di Eugene Rogan

editore: Bompiani

pagine: 764

Eugene Rogan ripercorre la storia degli arabi a partire dalle conquiste ottomane del XVI secolo, attraverso l'imperialismo europeo prima e la Guerra fredda poi, fino all'attuale egemonia americana. Facendo ampio ricorso ai racconti dei testimoni diretti degli avvenimenti narrati, questo libro restituisce la ricchezza di voci differenti - intellettuali e studenti, poeti e politici, protagonisti e comprimari - in un disegno ricco di trame affascinanti. La sconfitta sofferta contro gli ottomani nel 1516 chiuse la lunga e gloriosa esperienza dell'indipendenza: i paesi arabi, dal Medio Oriente al Marocco, entrarono a far parte dell'impero turco e vi restarono fino al 1918. La loro storia precedente (dal VII al XVI secolo) entrò dunque nel mito, diventò leggenda e suscitò il rimpianto per la grandezza perduta, alimentando un bisogno di rivalsa mai sopito. Seguendo l'evoluzione dell'identità araba, Rogan affronta i temi che ancora oggi infiammano la regione: il conflitto israelo-palestinese, l'affermazione dei nazionalismi, il potere economico e politico del petrolio, il rapporto tra Islam e società civile. Un ritratto sfaccettato e suggestivo, un riferimento essenziale per comprendere la storia moderna del mondo arabo e intuirne il futuro.
16,00

Paesaggio d'autunno. Un'indagine di Mario Conde

di Leonardo Padura

editore: Bompiani

pagine: 291

Il mar dei Caraibi ha restituito il cadavere mutilato di un uomo, e fin da subito il caso si rivela molto delicato
13,00

Maschere. Un'indagine di Mario Conde

di Leonardo Padura

editore: Bompiani

pagine: 270

Un giovane travestito viene strangolato in un parco alla periferia dell'Avana
13,00

Gli scaduti

di Ravera Lidia

editore: Bompiani

pagine: 222

Nell'Italia europea di un futuro prossimo, il Partito Unico, che ha preso il potere in nome dei trenta/quarantenni, stabilisce
11,00

Hell's Angel

di Hunter S. Thompson

editore: Bompiani

pagine: 396

Chi erano davvero gli Hell's Angels, i leggendari motociclisti celebrati da Allen Ginsberg che negli anni sessanta terrorizzavano l'America con le loro scorribande? Era il 1965, e per scoprirlo Thompson si comprò una moto e per quasi un anno visse con loro, accompagnandoli nelle corse assordanti lungo la costa californiana, condividendone lo spirito anarchico e libertario. Tra risse e bevute si convertì alla "mistica della motocicletta", prendendo nota delle brutalità e delle stravaganze sessuali cui assisteva. Il risultato è una narrazione molto diversa da quella che ne fecero le isteriche cronache giornalistiche dell'epoca: un ritratto veritiero dello stile di vita e della filosofia dei primi bikers, parte integrante di un'epoca della storia americana in cui stavano emergendo con forza le controculture, il pacifismo e il dissenso verso il potere.
14,00

Cronache del rum

di Hunter S. Thompson

editore: Bompiani

pagine: 249

Fine anni cinquanta. Paul Kemp ha trent'anni e lascia New York per Porto Rico sperando di dare nuovo impulso a una asfittica carriera letteraria e seguire le orme dei suoi idoli: Hemingway e Fitzgerald. Si ritrova però nella calda e deprimente redazione del "San Juan Daily News" a scribacchiare fiacchi articoli in mezzo a colleghi sfaccendati e rum che scorre a fiumi. E quando conosce Moberg, un giornalista scombinato e perennemente sbronzo, inizia un folle, delirante sodalizio all'insegna di scorribande etiliche, avventure erotiche e scoop che non si realizzano mai. In una vertiginosa girandola di eventi verrà catapultato in un mondo fatto di corruzione e avidità dove tutto è permesso, perfino l'omicidio.
13,00

Il vessillo britannico

di Imre Kertész

editore: Bompiani

pagine: 168

"Tre sorprendenti racconti dello scrittore ungherese Imre Kertész, Premio Nobel per la letteratura nell'anno 2002. L'autore dà voce alle sofferenze del dopoguerra svelando menzogne, viltà, schiavitù volontarie e un astuto, inappellabile, interminabile sopruso. Ma la sua letteratura è rivolta all'uomo, all'osservazione dell'individuo attonito ed esposto a tutto, disperatamente resistente a tutto ciò che è corrotto, marcio, dedito al male. Quella di Kertész è grande letteratura, da vari punti di vista: dei temi, dello stile, del linguaggio e dei meccanismi narrativi. Il suo scetticismo è un vero atto di fiducia nell'umanità." (Giorgio Pressburger)
10,00

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