Carocci: Biblioteca di testi e studi
Target centrali e finanza locale
Il caso degli asili nido in Italia
editore: Carocci
pagine: 135
proprio vero che in Italia le donne lavorano poco perché non ci sono abbastanza asili nido? L'Italia è lontana dagli obiettivi
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I segni dell'esperienza
Saggi sulle forme di conoscenza
editore: Carocci
pagine: 142
Che rapporto c'è fra il saper fare e il saper dire una cosa? L'affermazione di Wittgenstein che ne faceva giochi linguistico-c
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Alla ricerca dei segni perduti
La diagnosi in neurologia
editore: Carocci
pagine: 148
Nell'era del neuroimaging e della tecnologia medica è ancora importante conoscere la semeiotica neurologica? La storia dei seg
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Umanesimo femminile. Isabella Coghi, un grande medico tra scienza ed etica
editore: Carocci
pagine: 302
Isabella Maria Coghi (1931-2008), una donna, una scienziata, un medico straordinario che univa all'altissima qualità scientifica un'acuta intuizione clinica, entrando in sintonia con la paziente nella sua interezza. Un libro sui generis che ci parla di scienza, etica ed esperienze di vita: le voci di chi l'ha conosciuta bene, di chi ha lavorato con lei nella ricerca, nella cura e nella bioetica. Ma anche molti suoi scrìtti inediti sulle questioni più controverse della bioetica in Italia. Dal 1968 fino alla fine degli anni Novanta Isabella Maria Coghi è stata responsabile del Centro di Sterilità presso la Clinica Ostetrica e Ginecologica della Sapienza di Roma. Membro del Comitato nazionale per la bioetica fin dalla sua fondazione, ha impersonato le qualità scientifiche e morali migliori di una difficile bioetica "dell'equilibrio": ne sono un esempio i suoi contributi sulla riproduzione, lo statuto dell'embrione, la fecondazione assistita, la clonazione, il parto e la terapia del dolore. La sua fede profonda, poco esibita e dichiarata, che faceva vivere nelle opere, resta un esempio altissimo di intelligenza del cuore di cui oggi abbiamo più bisogno che mai.
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Ripensare Marx e i marxismi. Studi e saggi
di Marcello Musto
editore: Carocci
pagine: 373
Con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, Marx venne considerato un pensatore da destinare all'oblio e sul quale si era già detto e scritto tutto. La crisi economica internazionale del 2008 ha riportato, invece, nuovamente alla ribalta la sua analisi del capitalismo e le recenti acquisizioni filologiche della "Marx-Engels-Gesamtausgabe" (MEGA2), la nuova edizione storico-critica delle sue opere, hanno offerto agli studiosi nuovi testi che dimostrano la distanza tra la teoria critica di Marx e il dogmatismo dei marxismi dominanti nel Novecento. Il volume, in un periodo in cui si ritorna a interrogare l'autore frettolosamente messo da parte dopo ¡11989, ricostruisce, con rigore testuale e storiografico, tappe ancora poco note, 0 misconosciute, della biografia intellettuale di Marx, quali la formazione culturale giovanile, la redazione dei manoscritti parigini del 1844, gli studi di economia politica degli anni Cinquanta, la stesura delle prime bozze preparatorie di "Il capitale" e la genesi di "Il signor Vogt"; nonché la storia della diffusione e della recezione di alcuni dei suoi scritti principali, in particolare i "Manoscritti economico-filosofici del 1844", il "Manifesto del partito comunista" e i "Grundrisse". Dalla disamina critica e innovativa, realizzata in queste pagine, emerge un "altro Marx", un pensatore molto diverso da quello raffigurato, per lungo tempo, da tanti suoi critici e presunti seguaci.
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I biocarburanti
Globalizzazione e politiche territoriali
di Carrosio Giovanni
editore: Carocci
pagine: 173
Con la nascita del mercato globale agroenergetico, hanno iniziato a levarsi dubbi e controversie sulla sostenibilità ed effica
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Consulenza filosofica e postmodernità. Una lettura critica
di Tiziano Possamai
editore: Carocci
pagine: 125
Si parla molto in questi anni di consulenza filosofica, di un possibile uso pratico della filosofia per far fronte al disagio esistenziale dell'individuo. Invece si parla molto meno non solo del contributo che la filosofia ha dato, e può continuare a dare, al prodursi di quel disagio, ma anche del contributo che quel disagio ha dato, e può continuare a dare, alla stessa filosofia e al prodursi dell'individuo. Nella complessità di questo intreccio si celano le principali difficoltà di questa nuova emergenza, difficoltà che vanno di pari passo con le sue principali possibilità di dare un senso a quel disagio riducendo, e non accrescendo, la pervasività terapeutica della nostra cultura. Il libro comincia a farsi carico di questa complessità. Attraverso una sorta di consulenza filosofica alla consulenza filosofica propone una serie di analisi che mettono in luce, oltre ai punti di forza, anche le contraddizioni di fondo che animano questa nuova professione e lo spazio sociale da cui essa scaturisce. Una riflessione su un fenomeno che si offre anche come un tentativo di sondare, a partire dalle sue condizioni di produzione, i suoi spazi del possibile.
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Ernest Gellner. Un profilo intellettuale
di Andrea Ruini
editore: Carocci
pagine: 256
Il libro presenta per la prima volta in Italia una ricostruzione organica e completa del pensiero di Ernest André Gellner (1925-1995), uno dei più importanti filosofi degli ultimi decenni del Novecento. Gellner a tredici anni abbandonò il paese in cui era cresciuto, la Cecoslovacchia, per emigrare con la sua famiglia in Inghilterra. Professore di Filosofia alla London School of Economics di Londra e di Antropologia presso l'Università di Cambridge, influenzato da Karl Popper e Raymond Aron, Gellner dedicò i suoi studi al razionalismo cartesiano, all'empirismo inglese, alla filosofia illuminista di Hume e Kant, a maestri del pensiero sociologico come Durkheim e Weber, e all'antropologia di Malinowski. Appassionato difensore della modernità, della razionalità filosofica e scientifica, della democrazia liberale e della società industriale, Gellner combinava un grande rigore analitico e un irriverente anticonformismo. Con il suo stile elegante, lucido, spiritoso e brillante, Gellner ha anche fornito importanti contributi sul nazionalismo, l'Islam, il metodo delle scienze sociali. E ha polemizzato aspramente contro la filosofia di Wittgenstein, il marxismo, la psicanalisi freudiana, il relativismo dei pensatori postmoderni.
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Interpretare l'agire: una sfida teorica
editore: Carocci
pagine: 271
Interpretare l'agire è una sfida teorica. A essa rispondono gli autori del volume presentando diverse teorie, il cui comune orientamento epistemologico permette una risposta condivisa, benché affrontino differenti aspetti dell'agire e coinvolgano numerose discipline. Lungi dal confrontare, e ancor meno contrapporre, le teorie dell'azione e le teorie dell'attività esposte nei vari capitoli, il volume - necessariamente collettivo - pone in evidenza compatibilità e legami reciproci, verso il superamento dei numerosi dilemmi che da sempre pervadono l'interpretazione dell'agire: soggetto/realtà, individuo/società, attore/ sistema, azione/struttura, e infine comprendere/spiegare.
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Il premio di maggioranza
Origini, applicazioni e implicazioni di una peculiarità italiana
editore: Carocci
pagine: 241
Le riforme elettorali che hanno ridisegnato l'assetto istituzionale della Seconda Repubblica hanno progressivamente teso a con
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Tutto sotto controllo
La sicurezza in una città di provincia
editore: Carocci
pagine: 196
La questione della sicurezza urbana è stata, nell'ultimo decennio, uno dei temi più controversi sia per le scienze sociali, si
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Stanze private
di Eve Kosofsky Sedgwick
editore: Carocci
pagine: 301
Epistemology of the Closet, pubblicato per la prima volta nel 1990 negli Stati Uniti, è uno dei testi classici che, insieme ai lavori di Teresa de Lauretis e di Judith Butler, getta le basi per la teoria queer. In quest'opera di primo piano, Eve Kosofsky Sedgwick sostiene che la cultura occidentale contemporanea si sia strutturata attorno al binarismo omosessuale/eterosessuale e che questo, in maniera endemica, abbia influenzato e determinato tutti gli altri binarismi che stanno alla base delle relazioni epistemologiche e di potere per mezzo delle quali noi conosciamo, tra cui maschile/femminile, conoscenza/ignoranza, pubblico/privato, verità/paranoia, salute/malattia, natura/contro natura. Rileggendo in maniera originale e controversa alcune narrazioni emblematiche prodotte a cavallo tra il XIX e il XX secolo (tra cui quelle di James, Melville, Nietzsche, Proust e Wilde), l'autrice si mette sulle tracce dei discorsi istituzionali, medici e giuridici che hanno prodotto le tassonomie e le identità univoche dell' omosessuale e dell'eterosessua/e, per portare alla luce le innumerevoli sfaccettature della sessualità di ciascuno di noi, che sfuggono evidentemente ad una logica dicotomica. Prefazione di Silvia Antosa.
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