Carocci: Biblioteca di testi e studi
I marmi nella Roma antica
di Pensabene Patrizio
editore: Carocci
pagine: 710
Il volume tratta del "fenomeno" del marmo a Roma e nell'Impero romano, di cui segue l'uso e i significati ideologici e di pres
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Italia e Romania tra sviluppo e internazionalizzazione. L'esperienza della Banca Commerciale Italiana e Romena (1920-1947)
di Francesca Romana Lenzi
editore: Carocci
pagine: 169
Nel quadro delle strategie per l'espansione del mercato e della finanza italiani all'estero dopo la Prima guerra mondiale, la
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Science@school. Il networking educativo tra scuola e contesti non formali. Il libro NetS-EU
editore: Carocci
pagine: 63
Questo volume nasce come strumento di diffusione dei risultati conseguiti dal progetto europeo NetS-eu (Network to improve non-formal Science teaching in Europe) realizzato negli anni 2010-2013 da un consorzio di otto organizzazioni risiedenti in altrettanti paesi europei. Il lavoro è strutturato in tre parti. Nella prima si delineano brevemente le condizioni entro cui la scuola, l'educazione e la cultura si sviluppano oggi in Europa; la seconda propone una visione critica dei principali strumenti che possono oggi essere adottati per alimentare il lavoro in rete tra istituzioni diverse e su scala europea; la terza offre una sintetica visione del progetto che ha rappresentato l'opportunità di dar vita a queste riflessioni. Nella sua breve articolazione, il volume esprime la volontà di superare il fine primo che l'ha originato e di offrirsi come sintetico strumento di confronto e avvio di una elaborazione più allargata o di una sperimentazione più ampia attorno alle pratiche di lavoro in rete tra scuole, musei, università, associazioni e altre organizzazioni.
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Fuori di casa. Migrazioni di minori non accompagnati
di Annalisa Di Nuzzo
editore: Carocci
pagine: 126
Le migrazioni minorili costituiscono un aspetto particolarmente drammatico e scottante del più generale problema dei flussi migratori contemporanei. Dietro e dentro ognuna delle storie di questi bambini e ragazzi - minori migranti non accompagnati, come li definisce, in gergo burocratico, l'ONU - l'analisi antropologica svolta nel libro raccoglie schegge identitarie attraverso biografie e frammenti di vissuto che restituiscono visibilità a ciò che altrimenti andrebbe irrimediabilmente dimenticato. Questa lettura in chiave antropologica della presenza dei bambini migranti, direttamente osservati attraverso la ricerca sul campo e la riproposizione di storie significative e spesso toccanti, rappresenta una strada di migrazione fatta di illegalità sovrapposte, di crudeltà, ma anche di possibilità e di integrazioni. Attraverso l'indagine del campo sociale nei contesti periferici campani l'autrice non rinuncia alla ricognizione critica di ciò che avviene nelle strutture e pratiche di accoglienza e fa emergere storie di erranze e di approdi, di fughe e di asili, di identità provate e di imprevedibili metamorfosi culturali. In mezzo a tanta sofferenza ci sono anche migrazioni di successo, integrazioni pienamente realizzate, e si incontrano ragazzi diventati italiani, cui la molteplicità di esperienze e l'attraversamento di diverse culture hanno consentito di costruirsi una identità che poggia su una pluralità di appartenenze.
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Nel nome dello sviluppo. Politiche di reinsediamento e conflitti in Africa orientale
di Massimo Tommasoli
editore: Carocci
pagine: 220
Sulla base di ricerche condotte a partire dagli anni Ottanta, il testo affronta aspetti delle politiche degli insediamenti umani, di sviluppo rurale e di aggiustamento strutturale, in relazione a conflitti violenti che ne hanno influenzato l'attuazione o che, talvolta, sono stati esacerbati da programmi governativi. Il volume tratta il retaggio dell'incontro coloniale nel definire le modalità di interazione con le istituzioni del governo centrale tra gli Iraqw della Tanzania; gli elementi di continuità e discontinuità nelle politiche di reinsediamento in Etiopia prima e dopo il regime del Derg; il ruolo svolto da istituzioni informali in contesti di sviluppo; il peso dei conflitti sull'azione della cooperazione internazionale. Le politiche di reinsediamento e villaggizzazione hanno segnato profondamente il rapporto tra popolazioni e Stato. I programmi che ne sono derivati, talvolta con il sostegno della cooperazione internazionale, hanno prodotto notevoli impatti socioculturali, economici e ambientali. Le analisi svolte nel libro sono rilevanti tanto per gli studiosi dello sviluppo quanto per gli specialisti di Africa sub-sahariana e gli operatori nel campo della cooperazione internazionale.
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Tutta un'altra fiction. La serialità pay in Italia e nel mondo. Il modello Sky
editore: Carocci
pagine: 231
Dove nasce il successo di una serie tv come "Romanzo criminale"? Perché il caso letterario "Gomorra" rivive sul piccolo scherm
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Un nuovo benessere. La qualità della vita dopo la malattia tumorale
editore: Carocci
pagine: 98
Il volume si rivolge a pazienti, familiari e operatori che si confrontano, o si sono confrontati, con la malattia tumorale. L'intento è diffondere una cultura che mostri attenzione verso ciò che accade a quei pazienti che superano la fase acuta della malattia oncologica. L'obiettivo viene perseguito in maniera piuttosto originale, grazie anche al graphic novel di Sergio Staino che illustra il percorso di un ipotetico paziente che si confronta con la ridefìnizione della propria esistenza e con un'immagine interna impegnata a integrare il difficile passaggio esistenziale. Nel testo sono raccolte inoltre le voci di illustri esponenti della realtà oncologica, psiconcologica e associazionistica italiana. Partendo da un'analisi delle dimensioni del fenomeno lungoviventi vengono esplorate le contraddizioni tuttora dibattute in merito alla definizione stessa dei pazienti che oltrepassano l'evento cancro, dei follow up oncologici e, soprattutto, della dimensione organica e psicologica prevalente a seguito della ripresa di una normalità nella quotidianità.
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Forme di comunità. L'abitare condiviso a Ibiza, Skopje, Hiroshima
di Antonio Di Campli
editore: Carocci
pagine: 110
Ricerca di stili di vita comunitari, condivisione di spazi, tempi e cose, ridefinizione delle forme dell'abitare alla scala di prossimità sono questioni oggi sempre più presenti entro i discorsi e progetti per la città contemporanea. A partire dal riconoscimento della nuova rilevanza acquisita da questi temi, il volume propone una rilettura critica di alcune esperienze di forme comunitarie dell'abitare prodotte tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento con l'obiettivo di identificare strategie insediative, dispositivi spaziali, caratteri del paesaggio innovativi, adeguati alla domanda di prossimità che oggi si pone nella città europea. I tre casi descritti, Ibiza, Skopje e Hiroshima, mostrano altrettante forme comunitarie dell'abitare che si svolgono in contesti tra loro molto diversi, sia sul piano geografico sia su quello culturale. Un doppio filo rosso tuttavia unisce queste storie. Il primo è costituito dalla condivisione di un atteggiamento antagonista rispetto a modelli modernisti e a forme prestabilite dell'abitare. Il secondo è definito dal legame che ognuna di queste vicende ha con processi di dissoluzione di precedenti ordini fisici e sociali.
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La buona creanza. Antropologia dell'ospitalità
di Francesco Spagna
editore: Carocci
pagine: 119
Il mondo che ci circonda è attraversato in misura sempre maggiore da processi antropologici. Trasformazioni che non riguardano solamente lo scenario multiculturale delle nostre società ma che investono istituzioni e sistemi valoriali quali la famiglia e l'educazione. L'antropologia culturale, facendo tesoro di oltre un secolo di ricerca etnografica, può offrire un contributo per capire questo mondo in trasformazione, attraverso analisi di contesto, nel tentativo di superare schematismi e visioni troppo rigide. Questo libro è un invito a considerare il rapporto tra l'antropologia culturale intesa come disciplina e l'antropologia spontanea, ovvero ciò che ognuno è in grado di fare nel riconoscimento dell'umanità dell'altro e nella comprensione delle differenze etniche come diversità culturali. L'ospitalità e il viaggio sono ambiti ideali per questo genere di riflessione. L'incontro con l'altro ci impegna nella messa in causa della nostra vita interiore, così come l'ospitalità ci impegna nel rapporto tra interno ed esterno, negli attraversamenti di soglia tra la sfera domestica e l'aperto. Sul crinale tra psiche e cultura, nella riconsiderazione dei riti di passaggio, sta il principale contributo dell'antropologia all'educazione.
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Aspetti pedagogici e cognitivi dell'apprendimento della matematica con le tecnologie. La programmazione come metodologia. Il software MatCos
editore: Carocci
pagine: 196
Il volume sviluppa il tema dell'introduzione e dell'integrazione delle tecnologie nell'insegnamento della matematica, così da ridefinire dal punto di vista pedagogico e cognitivo i contorni, i contenuti e le azioni della didattica della disciplina in funzione delle mutate condizioni socio-culturali. Tesi fondamentale della ricerca-azione è l'inserimento continuo e costante del calcolatore nella pratica didattica mediante un adeguato ambiente di programmazione, al fine di integrare i due tradizionali modi di apprendere: percettivo-motorio e simbolico-ricostruttivo. Dopo un breve excursus storico e una disamina dei principali software utilizzati nell'insegnamento della matematica, si presenta il percorso didattico in aula - coadiuvato dall'ambiente di programmazione MatCos, qui riprodotto nel cd allegato - sperimentato nell'ambito del progetto ACPAMTSO (Aspetti cognitivi e pedagogici nell'apprendimento della matematica con le tecnologie nella scuola dell'obbligo) promosso dal Centro interdipartimentale di ricerca didattica dell'Università della Calabria e finanziato dalla Regione Calabria.
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La storiografia sull'Umbria meridionale. Bilancio di un sessantennio (1950-2012)
editore: Carocci
pagine: 247
La storiografia sull'Umbria meridionale prodotta negli ultimi sessant'anni evidenzia il fecondo intreccio tra gli studi di storici di grande prestigio e autorevolezza e la schiera di studiosi locali, che hanno lavorato alla luce del rinnovamento metodologico e del migliorato uso delle fonti relative allo studio delle strutture produttive, dell'azione dei gruppi e delle istituzioni, delle organizzazioni del potere e delle manifestazioni dell'arte. Alcune vicende locali hanno assunto nella storia contemporanea una dimensione di caso nazionale, come quello dell'industrializzazione a Terni, mentre la storiografia medievistica e moderna si è piuttosto orientata verso città quali Narni, Amelia, Todi, Orvieto e centri minori. In un panorama così ampio e articolato non emergono trame continue, se non un tema che affiora in diversi saggi: il complesso e non risolto nesso di rottura/identità nella storia di Terni, tra il presente, inscindibilmente legato al processo di industrializzazione, e il passato della città e del suo territorio. Nel presentare i risultati storiografici realizzati, il volume individua percorsi di indagine relativi a fenomeni storici ancora scarsamente indagati, offrendo così agli studiosi un'agenda ancora piena di impegni per il futuro.
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Da uomo marginale a cittadino globale. Indagine sul consumo mediale degli immigrati in Umbria
di Giuseppina Bonerba
editore: Carocci
pagine: 167
Quale ruolo giocano i media nel complesso rapporto tra migranti e paese ospitante? La ricerca presentata nel volume, condotta su un campione di immigrati in Umbria, considera il problema indagandone un aspetto poco esplorato, che vede gli stranieri non solo come oggetto di rappresentazione, ma anche come soggetti attivi, utenti che operano scelte di consumo. Quali media usano? A quali canali hanno accesso e a quali contenuti scelgono di esporsi? Quanto rimangono attaccati alle proprie radici e quanto invece tendono ad aprirsi a messaggi, immagini e valori del paese ospitante? In base ai dati raccolti, gli immigrati mostrano diete mediatiche ricche e si presentano come utenti avanzati dei media. Sono inoltre molto aperti ai media del paese ospitante, anche se le preferenze espresse - rivolte a format internazionali - delineano il profilo del migrante non tanto, o non soltanto, come portatore della cultura del paese d'origine, ma anche come protagonista di quel processo di globalizzazione in cui dimensioni transnazionali e locali interagiscono nella produzione di sempre nuove ibridazioni culturali. Il contributo di Marco Mazzoni, dedicato alla rappresentazione degli stranieri nei media locali, completa l'indagine.
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