Carocci: Biblioteca di testi e studi
Intraprendere nella complessità. Strategie di cambiamento nelle organizzazioni
editore: Carocci
pagine: 205
Nella complessa realtà di cui siamo parte, possiamo ancora pensare e intraprendere azioni conoscitive, progettuali, in grado di aprire a cambiamenti di prospettiva? Nelle organizzazioni, possiamo considerare differenti strategie di governo, di gestione, di formazione, ricercando ipotesi approfondite e incisive per affrontare i problemi? Il volume tratta le questioni cruciali del cambiamento, offre inedite prospettive che possono "liberare" intraprendenti scelte produttive, organizzative, socioeconomiche, ed esplora contenuti contraddittori, soffermandosi sui tratti che aprono a processi di ridefinizione possibili, sostenibili. Emerge il valore del pensare con le altre persone, con i gruppi, per affrontare azioni riorganizzative, di riconoscimento dei problemi e delle risorse. Non si propongono risposte facili, ma riflessioni ancorate a molteplici esperienze di consulenza, in differenti contesti italiani ed europei.
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Rapporto sui conflitti e sulla conciliazione 2015. Saggi, riflessioni e dati statistici
editore: Carocci
pagine: 189
L'Osservatorio sui conflitti e sulla conciliazione è composto da una pluralità di enti differenti, caratterizzati da un profilo pubblicistico e da un comune interesse per i temi della conciliazione nella Regione Lazio. L'Istituto Regionale di Studi Giuridici del Lazio "Arturo Carlo Jemolo" ha accolto con grande soddisfazione la proposta dell'Osservatorio e del presidente del Tribunale di Roma Mario Bresciano di lavorare insieme al Rapporto sui conflitti e sulla conciliazione 2015, dando allo stesso un'impostazione del tutto nuova. Senza perdere la buona abitudine di fornire utili indicazioni quantitative ed analisi dei dati di indubbia importanza, si è deciso di integrarlo con contributi tecnici e scientifici di comprovato valore che permettono all'Osservatorio di rafforzare il proprio ruolo nel sistema laziale e al tempo stesso di candidare il mondo giuridico del Lazio (magistratura, avvocatura, accademia e istituzioni) a svolgere un ruolo guida per tutto il panorama nazionale.
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Contributi sulla riforma dell'imposizione locale
editore: Carocci
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Tecnocrati e migranti. L'Italia e la politica estera dopo Maastricht
di Emidio Diodato
editore: Carocci
pagine: 117
Com'è cambiata la politica estera italiana dopo Maastricht e qual è stato il suo ruolo nella transizione democratica? Dagli impegni europei alle missioni militari, dall'ottimismo per la globalizzazione e l'europeizzazione al pessimismo dopo l'11 settembre e la crisi dell'euro, il volume ripercorre i punti di snodo principali e gli avvenimenti più significativi di una stagione politica che ha profondamente trasformato l'Italia e la sua vita democratica. Sullo sfondo si collocano due figure-chiave - i tecnocrati e i migranti sempre presenti nel dibattito pubblico ma spesso trascurate dall'analisi politologica, e se ne evidenzia il ruolo liberandole da rappresentazioni stereotipate fondate sul sospetto o sulla paura. Emergono così sia i legami tra la politica estera e la politica interna, sia le ragioni delle scelte europee e i dubbi che le hanno accompagnate.
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La scialuppa della cooperazione. Esperienze e buone pratiche
editore: Carocci
pagine: 142
Con uno stile accessibile a tutti, il volume racconta come una cooperativa può contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone direttamente o indirettamente coinvolte nei programmi di azione. In particolare, viene ricostruita la storia della Cooperativa di studio e ricerca sociale Marcella, una forma inedita di cooperazione sviluppatasi a partire dal 1970 in Italia, nell'area di Como; protagonisti, un gruppo di uomini e donne fortemente impegnati sul piano sociale e politico. L'evoluzione della Cooperativa mette in evidenza le problematiche di frontiera scientifica e culturale che l'hanno attraversata - dall'ecologia al nucleare, alla sanità, alla psicologia e alla sociologia - e il ruolo che, in differenti fasi del suo sviluppo, hanno avuto personaggi come Laura Conti e Mimma Rossanda. Nel libro, utopia e realtà si intersecano con scienza, solidarietà e sviluppo, fornendo un'originale chiave di lettura di fenomeni sociali complessi che hanno caratterizzato gli ultimi cinquant'anni di storia italiana.
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Arturo Carlo Jemolo. Un giurista nell'Italia del Novecento
di Sergio Lariccia
editore: Carocci
pagine: 207
Arturo Carlo Jemolo era cattolico ma non clericale; difensore dei diritti dello Stato, nei suoi rapporti con la Chiesa cattolica, ma non anticlericale; liberale e cattolico; oppositore di talune scelte del partito radicale, ma rispettato e apprezzato dai radicali; convinto anticoncordatario, ma partecipe dei lavori per le trattative della revisione concordataria; fermo sostenitore del valore essenziale del senso dello Stato, ma impegnato nella difesa del sentimento religioso e delle garanzie delle istituzioni religiose. Fermissimi e ripetuti furono i suoi no all'intolleranza, al giurisdizionalismo, al concordato, al venir meno dei valori cristiani e i suoi sì alla separazione tra Stato e Chiesa cattolica, alla scuola pubblica, al divorzio; mai democristiano, ma neppure comunista; "bastian contrario", "piccolo borghese" e "malpensante". Più di trent'anni dopo la sua morte, tenendo conto delle tante novità che hanno caratterizzato l'evoluzione della società italiana, molti sono ancora i motivi che inducono a continuare ad ascoltare la sua voce per una valutazione dei problemi civili, politici, giuridici e religiosi dell'Italia odierna, forse ancora più tormentata di quella di allora.
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Una terra di intersezioni. Storia e istituzioni della Palestina di età moderna
di Felicita Tramontana
editore: Carocci
pagine: 159
Nel 1500 ebbe inizio il dominio ottomano sulla Palestina, destinato a durare fino all'inizio del protettorato britannico. Quattro secoli nel corso dei quali gli equilibri di potere nella regione subirono enormi cambiamenti. Assumendo la Palestina come punto di osservazione privilegiato, il testo delinea la storia di scambi, connessioni e interazioni che contribuirono a legare i destini dell'Impero ottomano e dei suoi vicini. Aprendosi ai temi della global e della connected history, il volume restituisce un'immagine inedita di quella che oggi è la parte più contesa del Medio Oriente e affronta, in una prospettiva innovativa, le grandi questioni della storia ottomana e di quella del Mediterraneo.
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Oltre il rischio sismico. Valutare, comunicare e decidere oggi
editore: Carocci
pagine: 191
È possibile prevedere e comunicare un terremoto? Com'è possibile affrontare il rischio sismico in Italia oggi? Quale ruolo hanno la comunità scientifica e quella accademica nella prevenzione e nell'elaborazione di strumenti di informazione e di azione? Prendendo spunto da queste domande, il volume suggerisce possibili mediazioni scientifiche e culturali, con un'ottica interdisciplinare (dalla sismologia all'antropologia culturale, dalla storia alla comunicazione del rischio, dall'ingegneria alla geografia, dall'architettura alla pedagogia). Il testo vuole quindi essere uno strumento di dialogo e condivisione per l'attivazione di buone pratiche di prevenzione prima che l'evento sismico si verifichi, interrogandosi su chi è chiamato ad agire, con quali forme e con quali responsabilità.
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Europa/Europe. Conversazioni con Alberto Martinelli, Nadia Urbinati, Vittorio Cotesta
di Simeoni Monica
editore: Carocci
pagine: 103
L'Europa va vista come un processo graduale di trasformazione e integrazione delle sue istituzioni, ma oggi la costruzione di
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Palme di Liguria. Economia, paesaggio e significato simbolico nell'estrema Riviera di Ponente (secoli XII-XX)
editore: Carocci
pagine: 293
A partire dal tardo Medioevo la palma ha rappresentato uno degli elementi più evidenti del paesaggio agrario dell'estremo Ponente ligure, in particolare della zona litoranea compresa tra Bordighera e Sanremo. La moltiplicazione delle palme ha trasformato, con il volgere dei secoli, questo spazio costiero e ne ha incoraggiato la lettura in chiave orientaleggiante fino a spingere i visitatori provenienti dal Nord Europa a definire l'area come la "Gerico d'Europa" o addirittura la "Palestina nuova". La notevole diffusione dei palmizi si spiega con una specializzazione produttiva: l'importanza commerciale delle sue foglie, richieste per la liturgia cattolica della domenica che precede la Pasqua oppure - assieme al frutto di cedro - per i rituali ebraici della "Festa delle capanne" o "Festa dei tabernacoli". Ancora oggi Bordighera conserva le tracce di un palmeto storico di Phoenix dactylifera L. (palma da datteri) che possiamo ritenere il più settentrionale dell'emisfero e dal quale si ricavano le foglie cristiane, confezionate con tradizionali tecniche di intreccio e poi spedite a Roma, in Vaticano, per essere donate a papa e cardinali in occasione della Domenica delle Palme. Introduzione di Alfio Cortonesi.
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Bicameralismo e federalismo. Analisi dei modelli di relazione
di Giancarlo Doria
editore: Carocci
pagine: 213
Perché il bicameralismo e perché il bicameralismo federale? Il libro presenta un esame teorico e storico dei vari modelli di bicameralismo, ed in particolare di quella forma di bicameralismo in cui una delle due camere rappresenta gli enti federati ed è chiamata a svolgere funzioni attinenti alla problematica dei rapporti centro-periferia. Viene quindi proposta un'indagine del bicameralismo federale che non solo si sofferma sul piano delle forme istituzionali, ma affronta la questione teorica: perché il bicameralismo federale? Ovvero: qual è la relazione fra bicameralismo e federalismo? La ricerca si concentra in via prioritaria ma non esclusiva sul federalismo, per il carattere propedeutico che un'analisi di tipo teorico-funzionale svolge rispetto ad una di tipo strutturale-istituzionale. L'analisi teorica qui illustrata può costituire un efficace punto di partenza per lo studio delle problematiche concrete legate al tema del bicameralismo, federale e non. Prefazione di Fulco Lanchester.
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Indipendenza e credibilità. Istituzioni, imprese e consumatori nella regolazione
editore: Carocci
pagine: 191
La credibilità è importante per le istituzioni di governo che godono di una legittimazione democratica, ma lo è anche per burocrazie, magistrature e autorità di regolazione che - pur non essendo dotate di una legittimazione popolare - sempre più spesso esercitano poteri e decisioni di policy rilevanti. Attraverso l'analisi empirica di quattro differenti casi (Francia, Italia, Regno Unito e Spagna) in un settore molto politicizzato come quello delle comunicazioni, il volume indaga se e come governi e autorità di regolazione si rendano credibili e democraticamente 'accountable'. La ricerca evidenzia come la credibilità delle istituzioni e delle politiche regolative possa essere costruita (o distrutta) in un gioco a geometria variabile, che include relazioni di agenzia con il potere politico ma anche opportunità di interazioni tra regolatori, regolati, stakeholders e beneficiari finali della regolazione, cioè i cittadini/consumatori.
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