Carocci: Biblioteca di testi e studi
Bicameralismo e federalismo. Analisi dei modelli di relazione
di Giancarlo Doria
editore: Carocci
pagine: 213
Perché il bicameralismo e perché il bicameralismo federale? Il libro presenta un esame teorico e storico dei vari modelli di bicameralismo, ed in particolare di quella forma di bicameralismo in cui una delle due camere rappresenta gli enti federati ed è chiamata a svolgere funzioni attinenti alla problematica dei rapporti centro-periferia. Viene quindi proposta un'indagine del bicameralismo federale che non solo si sofferma sul piano delle forme istituzionali, ma affronta la questione teorica: perché il bicameralismo federale? Ovvero: qual è la relazione fra bicameralismo e federalismo? La ricerca si concentra in via prioritaria ma non esclusiva sul federalismo, per il carattere propedeutico che un'analisi di tipo teorico-funzionale svolge rispetto ad una di tipo strutturale-istituzionale. L'analisi teorica qui illustrata può costituire un efficace punto di partenza per lo studio delle problematiche concrete legate al tema del bicameralismo, federale e non. Prefazione di Fulco Lanchester.
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Indipendenza e credibilità. Istituzioni, imprese e consumatori nella regolazione
editore: Carocci
pagine: 191
La credibilità è importante per le istituzioni di governo che godono di una legittimazione democratica, ma lo è anche per burocrazie, magistrature e autorità di regolazione che - pur non essendo dotate di una legittimazione popolare - sempre più spesso esercitano poteri e decisioni di policy rilevanti. Attraverso l'analisi empirica di quattro differenti casi (Francia, Italia, Regno Unito e Spagna) in un settore molto politicizzato come quello delle comunicazioni, il volume indaga se e come governi e autorità di regolazione si rendano credibili e democraticamente 'accountable'. La ricerca evidenzia come la credibilità delle istituzioni e delle politiche regolative possa essere costruita (o distrutta) in un gioco a geometria variabile, che include relazioni di agenzia con il potere politico ma anche opportunità di interazioni tra regolatori, regolati, stakeholders e beneficiari finali della regolazione, cioè i cittadini/consumatori.
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Il tempo delle medie. Esperienze scolastiche e transizioni generazionali
editore: Carocci
pagine: 231
La scuola media italiana è davvero l'anello debole del sistema formativo del nostro paese? Da più parti giudicata "inefficiente" ed "inefficace", la scuola media paga lo scotto di scelte legislative contraddittorie che la rendono priva di chiarezza rispetto alla sua finalità ultima e ai suoi percorsi, lasciando agli insegnanti il difficile compito di attribuirle senso e rotta. Il volume, frutto dei risultati del progetto di ricerca europeo GOETE (Governance of Educational Trajectories in Europe) e con un focus speciale sull'indagine condotta nelle scuole medie del territorio bolognese, rappresenta un tentativo di "dare voce" ai diversi attori che abitano "il tempo delle medie", nonché di testimoniare la complessità dei processi (interni ed esterni alle mura scolastiche) che influiscono sulle transizioni educative dei giovani studenti. Il testo si rivolge ai professionisti della scuola, dell'extra-scuola e della formazione e, in particolare, ai giovani insegnanti e educatori in formazione che avranno, una volta in ruolo, il compito di accompagnare i preadolescenti, guidando e orientando le loro scelte per arginare e combattere il fenomeno della dispersione scolastica italiana.
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L'accountability dei governi democratici. Una comparazione tra sette paesi europei
di Stefano Rombi
editore: Carocci
pagine: 206
Tra i molti argomenti che si susseguono disordinatamente nell'incessante dibattito politico quotidiano, uno sembra mettere tutti d'accordo: la diffusa convinzione che l'accountability sia un elemento necessario per approdare a una democrazia di qualità. Con maggiore efficacia, questo argomento può essere specificato aggiungendo che ciò che più conta è l'accountability del governo. In via di principio, chiunque può trovarsi d'accordo con l'idea che i governi debbano rendere conto del proprio operato di fronte agli elettori. Adottando una prospettiva comparata di lungo periodo e considerando, oltreché fattori di tipo istituzionale, il ruolo centrale dell'elettorato, questo libro propone un esame approfondito delle condizioni entro le quali l'accountability elettorale dell'esecutivo può funzionare. La probabilità di alternanza, le caratteristiche istituzionali del governo, la frammentazione del parlamento, la configurazione delle proposte politiche e le peculiarità dell'elettorato rappresentano i punti nodali dell'analisi e le basi sulle quali s'innesta la valutazione dei sette paesi considerati: Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Regno Unito e Spagna.
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Come vive la classe operaia. La gerarchia dei bisogni nelle società industriali contemporanee
di Maurice Halbwachs
editore: Carocci
pagine: 330
Tradotto per la prima volta in italiano, "Come vive la classe operaia" è una delle opere più importanti di Maurice Halbwachs, austero e poliedrico sociologo francese della prima metà del Novecento. Il libro tratta dei comportamenti di consumo degli operai tedeschi di fine Ottocento. In maniera assolutamente originale, l'autore interpreta qui il consumo come un mezzo per fondare l'appartenenza di classe sulle condizioni di vita e di lavoro, cioè su un sistema di rappresentazioni collettive, e non soltanto sul reddito o la professione. In questo senso acquisisce pieno significato la sorprendente gerarchia dei bisogni che questa ricerca stabilisce. Gli operai, stretti dalle necessità della vita di fabbrica e omologati dalla tuta blu, non pensano soltanto a soddisfare i loro bisogni primari, ma hanno a cuore anche e soprattutto la loro immagine sociale alla quale dedicano una parte consistente delle risorse economiche di cui dispongono e che usano come uno strumento per riappropriarsi della propria identità sociale. Un libro che ha segnato la storia della sociologia dei consumi dandole un metodo e un rigore insuperati ancora oggi.
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Certificazione delle competenze e apprendimento permanente. Una pluralità di discorsi
editore: Carocci
pagine: 152
Il volume sviluppa una riflessione plurale sulla tematica della certificazione delle competenze e sul ruolo che questo dispositivo può svolgere per la valorizzazione della persona in una prospettiva individuale, sociale, civica e occupazionale. Nel trattare il tema della validazione e certificazione delle competenze, è bene ricordare che i suoi obiettivi, così come il processo, non sono affatto neutri e senza impatto sugli esiti che producono. Conferire ai discorsi sul tema una capacità performativa consente di tenere conto, nella riflessione, seppure in modo velato dal discorso stesso, di una maggiore consapevolezza sulle caratteristiche degli approcci attraverso i quali contribuiamo alla produzione sociale delle competenze. Nel testo vengono presentate le specificità di alcuni discorsi prevalenti: quello istituzionale, delineato dai contributi offerti da referenti del ministero del Lavoro e dell'iSFOL; quello delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese e dei lavoratori, espresso nel testo da Unindustria e dalla cgil; i discorsi del mondo dell'istruzione e formazione e del mercato del lavoro rappresentati, rispettivamente, da referenti del mondo universitario, della formazione continua e da referenti di agenzie di intermediazione.
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Giustizia amministrativa e crisi economica. Serve ancora un giudice sul potere?
editore: Carocci
pagine: 407
La maggiore rapidità delle decisioni rispetto all'ingolfamento delle altre giurisdizioni, la crescente centralità (soprattutto in fase di crisi) delle regole di concorrenza nell'ambito dell'economia pubblica, l'incessante evoluzione di modelli di complessità nei rapporti tra pubblico e privato sono tutti fattori che negli ultimi decenni hanno contribuito ad un investimento dell'ordinamento nel ruolo e nella funzione del giudice amministrativo. Ciò se da un lato ne ha rafforzato l'importanza, sino alla nascita del primo Codice del processo amministrativo, dall'altro ha fatto crescere le aspettative verso quest'ambito della tutela giurisdizionale. Aspettative che peraltro, in una sorta di fisiologica contraddizione, si declinano talvolta in termini di istanza di maggiore efficientamento e ulteriore rafforzamento della natura giurisdizionale della funzione, talaltra in pulsioni di riforma anche radicale e persino soppressiva. Con l'obiettivo di approfondire le ragioni di non sempre coerenti direttrici, nasce questo volume collettaneo che racchiude un approfondito dibattito che è insieme di attualità e di prospettiva. Introduzione di Giorgio Giovannini. Saggio di apertura di Alessandro Pajno. Conclusioni di Giuliano Amato.
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La dose fa la differenza. Il moderno impiego della tossina botulinica tra rimedio e veleno
editore: Carocci
pagine: 199
Questo volume fa seguito a "Un veleno che cura
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La qualità della regolazione
Una prospettiva multilivello
editore: Carocci
pagine: 128
Il volume raccoglie gli interventi delle lezioni del Dottorato in Scienza della regolazione, istituito nella Facoltà di Giuris
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Vita di un derviscio. Dottrina e rituali del sufismo nel XVII secolo
di Alberto F. Ambrosio
editore: Carocci
pagine: 242
Chi è un derviscio? Come vive? Quale è la sua formazione? Queste sono le domande a cui risponde magistralmente il libro. I dervisci hanno da sempre affascinato i viaggiatori europei, ma senza svelarne realmente l'essenza. I dervisci danzanti o rotanti, o più precisamente i mevlevi, fondati da Rumi nel XIII secolo, si stagliano nella storia della spiritualità musulmana come i più rappresentativi della mistica dell'ebbrezza. Eppure ancora così poco si conosce dell'essenza, della pratica e dei rituali che scandiscono la vita quotidiana di un derviscio. Con questo volume si colma un vuoto ingiustificato. Riferendosi alla figura e alle opere del più grande maestro mevlevi quale Ismail Ankaravì (m. 1631), Ambrosio analizza il sufismo in un'epoca in cui i sultani attribuivano la decadenza dell'Impero ottomano alle pretese deviazioni religiose sufi. Maestro spirituale del celebre convento di Galata, ad Istanbul, Ankaravì lascia alla posterità un'opera essenziale per addentrarsi nella vita dei mevlevi. Il suo "manuale per i dervisci", di cui si offrono in queste pagine numerosi testi tradotti dall'ottomano, rimane insuperato per la formazione del sufi. Il lettore ha la possibilità, per la prima volta in italiano, di penetrare in una vera e propria iniziazione alla storia e al simbolismo dei dervisci.
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I marmi nella Roma antica
di Pensabene Patrizio
editore: Carocci
pagine: 710
Il volume tratta del "fenomeno" del marmo a Roma e nell'Impero romano, di cui segue l'uso e i significati ideologici e di pres
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Italia e Romania tra sviluppo e internazionalizzazione. L'esperienza della Banca Commerciale Italiana e Romena (1920-1947)
di Francesca Romana Lenzi
editore: Carocci
pagine: 169
Nel quadro delle strategie per l'espansione del mercato e della finanza italiani all'estero dopo la Prima guerra mondiale, la
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