Carocci: Biblioteca di testi e studi
Contributi sulla riforma dell'imposizione locale
editore: Carocci
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Tecnocrati e migranti. L'Italia e la politica estera dopo Maastricht
di Emidio Diodato
editore: Carocci
pagine: 117
Com'è cambiata la politica estera italiana dopo Maastricht e qual è stato il suo ruolo nella transizione democratica? Dagli impegni europei alle missioni militari, dall'ottimismo per la globalizzazione e l'europeizzazione al pessimismo dopo l'11 settembre e la crisi dell'euro, il volume ripercorre i punti di snodo principali e gli avvenimenti più significativi di una stagione politica che ha profondamente trasformato l'Italia e la sua vita democratica. Sullo sfondo si collocano due figure-chiave - i tecnocrati e i migranti sempre presenti nel dibattito pubblico ma spesso trascurate dall'analisi politologica, e se ne evidenzia il ruolo liberandole da rappresentazioni stereotipate fondate sul sospetto o sulla paura. Emergono così sia i legami tra la politica estera e la politica interna, sia le ragioni delle scelte europee e i dubbi che le hanno accompagnate.
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Arturo Carlo Jemolo. Un giurista nell'Italia del Novecento
di Sergio Lariccia
editore: Carocci
pagine: 207
Arturo Carlo Jemolo era cattolico ma non clericale; difensore dei diritti dello Stato, nei suoi rapporti con la Chiesa cattolica, ma non anticlericale; liberale e cattolico; oppositore di talune scelte del partito radicale, ma rispettato e apprezzato dai radicali; convinto anticoncordatario, ma partecipe dei lavori per le trattative della revisione concordataria; fermo sostenitore del valore essenziale del senso dello Stato, ma impegnato nella difesa del sentimento religioso e delle garanzie delle istituzioni religiose. Fermissimi e ripetuti furono i suoi no all'intolleranza, al giurisdizionalismo, al concordato, al venir meno dei valori cristiani e i suoi sì alla separazione tra Stato e Chiesa cattolica, alla scuola pubblica, al divorzio; mai democristiano, ma neppure comunista; "bastian contrario", "piccolo borghese" e "malpensante". Più di trent'anni dopo la sua morte, tenendo conto delle tante novità che hanno caratterizzato l'evoluzione della società italiana, molti sono ancora i motivi che inducono a continuare ad ascoltare la sua voce per una valutazione dei problemi civili, politici, giuridici e religiosi dell'Italia odierna, forse ancora più tormentata di quella di allora.
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Oltre il rischio sismico. Valutare, comunicare e decidere oggi
editore: Carocci
pagine: 191
È possibile prevedere e comunicare un terremoto? Com'è possibile affrontare il rischio sismico in Italia oggi? Quale ruolo hanno la comunità scientifica e quella accademica nella prevenzione e nell'elaborazione di strumenti di informazione e di azione? Prendendo spunto da queste domande, il volume suggerisce possibili mediazioni scientifiche e culturali, con un'ottica interdisciplinare (dalla sismologia all'antropologia culturale, dalla storia alla comunicazione del rischio, dall'ingegneria alla geografia, dall'architettura alla pedagogia). Il testo vuole quindi essere uno strumento di dialogo e condivisione per l'attivazione di buone pratiche di prevenzione prima che l'evento sismico si verifichi, interrogandosi su chi è chiamato ad agire, con quali forme e con quali responsabilità.
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Europa/Europe. Conversazioni con Alberto Martinelli, Nadia Urbinati, Vittorio Cotesta
di Simeoni Monica
editore: Carocci
pagine: 103
L'Europa va vista come un processo graduale di trasformazione e integrazione delle sue istituzioni, ma oggi la costruzione di
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Politiche e strategie di «better regulation». I settori emergenti. Studi e ricerche di Scienze della Regolazione
editore: Carocci
pagine: 185
Il terzo volume della collana di "Studi e ricerche del dottorato in Scienze della regolazione" intende contribuire all'analisi e alla discussione di alcuni ambiti di intervento regolatorio - sia in tema di policy, che di regulation che sono oggi particolarmente al centro non solo del dibattito giuridico-istituzionale, ma anche di quello economico e sociale, in quanto incidono profondamente sulla vita collettiva e individuale in una accelerata fase di trasformazione delle relazioni di "fiducia" tra i cittadini e i diversi livelli istituzionali. La riflessione procede nella direzione del superamento di un approccio meramente formale all'analisi delle norme e si muove verso un'analisi sostanziale della regolazione, che fa riferimento alla rilevanza delle regole rispetto agli obiettivi originari, alla coerenza delle stesse e alla valutazione dell'efficacia dell'intervento regolatorio. Una pubblica amministrazione che rispetti i criteri di imparzialità e trasparenza, una rete libera e sicura, una produzione alimentare sana e affidabile costituiscono i pilastri di una società sostenibile e democratica e devono essere garantiti da una regolazione di qualità.
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Bicameralismo e federalismo. Analisi dei modelli di relazione
di Giancarlo Doria
editore: Carocci
pagine: 213
Perché il bicameralismo e perché il bicameralismo federale? Il libro presenta un esame teorico e storico dei vari modelli di bicameralismo, ed in particolare di quella forma di bicameralismo in cui una delle due camere rappresenta gli enti federati ed è chiamata a svolgere funzioni attinenti alla problematica dei rapporti centro-periferia. Viene quindi proposta un'indagine del bicameralismo federale che non solo si sofferma sul piano delle forme istituzionali, ma affronta la questione teorica: perché il bicameralismo federale? Ovvero: qual è la relazione fra bicameralismo e federalismo? La ricerca si concentra in via prioritaria ma non esclusiva sul federalismo, per il carattere propedeutico che un'analisi di tipo teorico-funzionale svolge rispetto ad una di tipo strutturale-istituzionale. L'analisi teorica qui illustrata può costituire un efficace punto di partenza per lo studio delle problematiche concrete legate al tema del bicameralismo, federale e non. Prefazione di Fulco Lanchester.
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Indipendenza e credibilità. Istituzioni, imprese e consumatori nella regolazione
editore: Carocci
pagine: 191
La credibilità è importante per le istituzioni di governo che godono di una legittimazione democratica, ma lo è anche per burocrazie, magistrature e autorità di regolazione che - pur non essendo dotate di una legittimazione popolare - sempre più spesso esercitano poteri e decisioni di policy rilevanti. Attraverso l'analisi empirica di quattro differenti casi (Francia, Italia, Regno Unito e Spagna) in un settore molto politicizzato come quello delle comunicazioni, il volume indaga se e come governi e autorità di regolazione si rendano credibili e democraticamente 'accountable'. La ricerca evidenzia come la credibilità delle istituzioni e delle politiche regolative possa essere costruita (o distrutta) in un gioco a geometria variabile, che include relazioni di agenzia con il potere politico ma anche opportunità di interazioni tra regolatori, regolati, stakeholders e beneficiari finali della regolazione, cioè i cittadini/consumatori.
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Il tempo delle medie. Esperienze scolastiche e transizioni generazionali
editore: Carocci
pagine: 231
La scuola media italiana è davvero l'anello debole del sistema formativo del nostro paese? Da più parti giudicata "inefficiente" ed "inefficace", la scuola media paga lo scotto di scelte legislative contraddittorie che la rendono priva di chiarezza rispetto alla sua finalità ultima e ai suoi percorsi, lasciando agli insegnanti il difficile compito di attribuirle senso e rotta. Il volume, frutto dei risultati del progetto di ricerca europeo GOETE (Governance of Educational Trajectories in Europe) e con un focus speciale sull'indagine condotta nelle scuole medie del territorio bolognese, rappresenta un tentativo di "dare voce" ai diversi attori che abitano "il tempo delle medie", nonché di testimoniare la complessità dei processi (interni ed esterni alle mura scolastiche) che influiscono sulle transizioni educative dei giovani studenti. Il testo si rivolge ai professionisti della scuola, dell'extra-scuola e della formazione e, in particolare, ai giovani insegnanti e educatori in formazione che avranno, una volta in ruolo, il compito di accompagnare i preadolescenti, guidando e orientando le loro scelte per arginare e combattere il fenomeno della dispersione scolastica italiana.
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L'accountability dei governi democratici. Una comparazione tra sette paesi europei
di Stefano Rombi
editore: Carocci
pagine: 206
Tra i molti argomenti che si susseguono disordinatamente nell'incessante dibattito politico quotidiano, uno sembra mettere tutti d'accordo: la diffusa convinzione che l'accountability sia un elemento necessario per approdare a una democrazia di qualità. Con maggiore efficacia, questo argomento può essere specificato aggiungendo che ciò che più conta è l'accountability del governo. In via di principio, chiunque può trovarsi d'accordo con l'idea che i governi debbano rendere conto del proprio operato di fronte agli elettori. Adottando una prospettiva comparata di lungo periodo e considerando, oltreché fattori di tipo istituzionale, il ruolo centrale dell'elettorato, questo libro propone un esame approfondito delle condizioni entro le quali l'accountability elettorale dell'esecutivo può funzionare. La probabilità di alternanza, le caratteristiche istituzionali del governo, la frammentazione del parlamento, la configurazione delle proposte politiche e le peculiarità dell'elettorato rappresentano i punti nodali dell'analisi e le basi sulle quali s'innesta la valutazione dei sette paesi considerati: Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Regno Unito e Spagna.
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Come vive la classe operaia. La gerarchia dei bisogni nelle società industriali contemporanee
di Maurice Halbwachs
editore: Carocci
pagine: 330
Tradotto per la prima volta in italiano, "Come vive la classe operaia" è una delle opere più importanti di Maurice Halbwachs, austero e poliedrico sociologo francese della prima metà del Novecento. Il libro tratta dei comportamenti di consumo degli operai tedeschi di fine Ottocento. In maniera assolutamente originale, l'autore interpreta qui il consumo come un mezzo per fondare l'appartenenza di classe sulle condizioni di vita e di lavoro, cioè su un sistema di rappresentazioni collettive, e non soltanto sul reddito o la professione. In questo senso acquisisce pieno significato la sorprendente gerarchia dei bisogni che questa ricerca stabilisce. Gli operai, stretti dalle necessità della vita di fabbrica e omologati dalla tuta blu, non pensano soltanto a soddisfare i loro bisogni primari, ma hanno a cuore anche e soprattutto la loro immagine sociale alla quale dedicano una parte consistente delle risorse economiche di cui dispongono e che usano come uno strumento per riappropriarsi della propria identità sociale. Un libro che ha segnato la storia della sociologia dei consumi dandole un metodo e un rigore insuperati ancora oggi.
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Certificazione delle competenze e apprendimento permanente. Una pluralità di discorsi
editore: Carocci
pagine: 152
Il volume sviluppa una riflessione plurale sulla tematica della certificazione delle competenze e sul ruolo che questo dispositivo può svolgere per la valorizzazione della persona in una prospettiva individuale, sociale, civica e occupazionale. Nel trattare il tema della validazione e certificazione delle competenze, è bene ricordare che i suoi obiettivi, così come il processo, non sono affatto neutri e senza impatto sugli esiti che producono. Conferire ai discorsi sul tema una capacità performativa consente di tenere conto, nella riflessione, seppure in modo velato dal discorso stesso, di una maggiore consapevolezza sulle caratteristiche degli approcci attraverso i quali contribuiamo alla produzione sociale delle competenze. Nel testo vengono presentate le specificità di alcuni discorsi prevalenti: quello istituzionale, delineato dai contributi offerti da referenti del ministero del Lavoro e dell'iSFOL; quello delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese e dei lavoratori, espresso nel testo da Unindustria e dalla cgil; i discorsi del mondo dell'istruzione e formazione e del mercato del lavoro rappresentati, rispettivamente, da referenti del mondo universitario, della formazione continua e da referenti di agenzie di intermediazione.
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