Castelvecchi: TAZEBAO
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Nonostante il Vaticano
di Ferrara Gianluca
editore: Castelvecchi
pagine: 126
Se, liberandosi dal pregiudizio, si ha il coraggio di dirigere il proprio sguardo verso le sfarzose cattedrali del cattolicesi
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Emergenza rifiuti. Come piazzare una bomba chimica a effetto ritardato e farla franca
di Morandi Sabina
editore: Castelvecchi
pagine: 203
Vi hanno raccontato che il problema della spazzatura a Napoli non esiste più
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La resa dei conti. La più grave crisi finanziaria di tutti i tempi. Le dirette conseguenze sul nostro modello di vita. Perché è accaduto, di chi è la colpa...
di Martigli Carlo A.
editore: Castelvecchi
pagine: 155
La più grave crisi che abbia mai colpito il mondo occidentale è servita
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I medici della camorra
di De Rosa Corrado
editore: Castelvecchi
pagine: 284
La malattia mentale sembra far comodo alla camorra
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Quando lo Stato uccide
editore: Castelvecchi
pagine: 246
Il G8 di Genova, le morti di Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi, Gabriele Sandri, Stefano Cucchi... e poi, sparsi nell'ultimo decennio, altri nomi di persone uccise da uomini in divisa, spesso ignoti all'opinione pubblica, ma non a chi piange la scomparsa di un proprio caro. Errori. Imprudenze. Fatalità. Nelle poche righe che i giornali dedicano alle morti per mano dei tutori dell'ordine la spiegazione della tragedia viene in genere archiviata in questo modo, tendendo a dimenticare che dietro ogni caso c'è una storia e che dietro ogni storia ci sono famiglie lasciate sole contro muri di indifferenza o di vera e propria omertà. Un filo rosso lega i giorni genovesi del 2001 nei quali la gestione dell'ordine pubblico in Italia ha dato prova di incapacità e approssimazione portando all'estrema conseguenza dell'omicidio di un ragazzo - alle morti più e meno conosciute per mano di agenti di Polizia registrate dal 2000 fino ai giorni nostri. Quando lo Stato uccide, il pregiudizio dell'innocenza concesso ai responsabili tende a diventare una verità assoluta, sempre e comunque. Ma forse qualcosa sta cambiando. Il ribaltamento delle sentenze sul G8, il clamore mediatico suscitato dai casi Sandri, Aldrovandi e Cucchi hanno aperto spiragli di giustizia. Segno evidente che, in rapporto all'ordine pubblico, è giunto il momento di voltare pagina, ricordando la missione di "servizio al cittadino" che dovrebbe animare le Forze di Polizia e tornando, finalmente, a parlare di diritti e di garanzie.
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Non mi uccise la morte
editore: Castelvecchi
pagine: 111
La notte del 15 ottobre del 2009, il giovane geometra Stefano Cucchi viene fermato da una pattuglia dei Carabinieri nei pressi
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Giornalisti, su la testa! Mezzo secolo di notizie tradite da un'informazione asservita ai poteri forti e da un Ordine incapace
di tutelare la dignità...
di Giustolisi Franco
editore: Castelvecchi
pagine: 224
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Malabruzzo
Come la casta della sanità ha portato una regione alla bancarotta
di Giampietro Piero
editore: Castelvecchi
pagine: 160
Ottaviano Del Turco, ultimo segretario del Partito socialista italiano, uscito indenne da Mani Pulite, finisce in carcere il 1
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H2Oro. Come e perché l'acqua italiana rischia di essere strappata dal controllo pubblico e regalata agli interessi oscuri di banche d'affari e fondi d'investimento..
di Alessandro Zardetto
editore: Castelvecchi
pagine: 256
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Energia nucleare? Sì, grazie? A cosa serve, chi ci guadagna e perché in Italia è così difficile
di Luca Iezzi
editore: Castelvecchi
pagine: 282
Il nucleare è utile? Conveniente? Sicuro? In Italia se ne parla molto e male. I sostenitori sorvolano sui punti critici dell'utilizzo di questa fonte energetica, in primo luogo sui notevoli costi di costruzione e smantellamento delle centrali (e qualcuno ritiene addirittura che si debba dire sì ad "ogni costo" per dimostrare che il Paese non è bloccato da paure e veti incrociati). Nel campo avverso invece si minimizza il beneficio più importante, e cioè la riduzione di emissioni di gas serra, solo per non concedere ai sostenitori il vantaggio di questa argomentazione "ambientalista". Il nucleare non può essere una scelta aprioristica nel tempo (è infatti conveniente in certi periodi storici e non in altri), e nemmeno nello spazio: è un passo obbligato in Inghilterra, ma privo di senso in Austria, la Francia è condannata ad essere all'avanguardia mentre la Spagna difficilmente scenderà in prima linea. E l'Italia? L'analisi costi-benefici non dà un risultato netto, e molto dipenderà da come la legge ripartirà vantaggi e svantaggi: potrebbe abbassare il prezzo dell'energia, ma non necessariamente ridurre le bollette. E allora: mostro o panacea? Nessuno dei due. Luca Iezzi, incrociando tutti gli aspetti (economico, ambientale, politico) e spogliandoli dei risvolti ideologici, ci mostra che il nucleare non è la risposta, ma una risposta al problema energetico.
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