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Cento autori: Fatti & Misfatti

Chiamatela pure giustizia (se vi pare)

editore: Cento autori

pagine: 176

Per oltre sette anni ha retto la più calda e affollata Procura d'Italia
15,00

Il Casalese. Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di lavoro

editore: Cento autori

pagine: 256

Seconda edizione del libro, aggiornata alle ultime vicende politiche e giudiziarie del caso Cosentino: seconda richiesta d'arresto, voto alla Camera dei Deputati e dimissioni da coordinatore campano del PDL. Uno spaccato dell'Italia di Berlusconi; della politica senza passato e dall'incerto futuro. E da filo conduttore all'ultimo ventennio di storia politica dell'Italia, le tante - forse troppe - coincidenze che hanno scandito un'altra significativa storia: quella di Nicola Cosentino, ex sottosegretario all'Economia con delega al CIPE, sul cui passato grava la pesante ombra del clan dei Casalesi. A raccontare l'incredibile e "fortunata" storia di un oscuro consigliere comunale di Casal di Principe, che a meno di cinquant'anni si ritrova a ricoprire il duplice incarico di uomo di Governo e di segretario politico del primo e più importante partito della Campania, sono nove autorevoli giornalisti che da anni seguono le vicende politiche e giudiziarie del Paese.
16,00

Oltre gomorra. I rifiuti d'Italia

editore: Cento autori

pagine: 255

Tra il giugno del 1992 e l'aprile dell'anno successivo Nunzio Perrella, esponente di spicco dell'omonimo clan camorristico attivo nella periferia occidentale di Napoli, svela tutto ciò che c'è da sapere sul traffico di rifiuti in Italia. In decine di ore di registrazioni e in più di cento pagine di verbali spiega come e perché la monnezza è stata trasformata in oro. A conferma del suo incredibile racconto fornisce anche un lungo elenco di nomi, circostanze, località e metodi di smaltimento (legali e illeciti) di milioni di tonnellate di scarti industriali altamente pericolosi. Magistratura e forze dell'ordine hanno a disposizione un quadro ben preciso del patto scellerato posto in essere da industriali senza scrupoli, imprenditori al di sopra di ogni sospetto e camorristi, con la silente complicità di politici e amministratori locali inseriti nel libro paga dei clan. Ma per più di vent'anni non succede praticamente nulla.
15,00

L'altra trattiva. La vera storia del fallito accordo Stato-Camorra

di Amato Massimiliano

editore: Cento autori

pagine: 164

Analogamente a quanto ha fatto Cosa Nostra dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, anche la camorra ha provato a trattare con
9,00

La lunga crisi. Perché l'Italia non ce la farà

di Fabio D'Orlando

editore: Cento autori

pagine: 163

Gli italiani hanno realizzato che il mondo al quale erano abituati e che credevano immutabile non esiste più? Si sono resi conto che la globalizzazione e l'ingresso nell'Eurozona hanno generato cambiamenti irreversibili? Probabilmente no. La principale difficoltà nel fronteggiare la crisi sembra proprio risiedere nella nostra incapacità di prendere coscienza di queste epocali trasformazioni. Ci siamo a lungo illusi di poter accrescere illimitatamente il nostro benessere ricorrendo all'indebitamento, e abbiamo trascurato l'ammodernamento della struttura produttiva. Ora che la realtà ci ha chiesto di saldare il conto, ci ritroviamo incapaci di reggere il confronto con altri Paesi, proprio mentre l'appartenenza all'Eurozona ci sottrae importanti strumenti di politica economica. Che fare? Le politiche sinora intraprese dai vari Governi e dalle autorità europee si sono rivelate sterili e inefficaci, mentre le alternative - default e uscita dall'Eurozona compresi - implicherebbero costi sociali ed economici elevatissimi.
6,90

Lega Spa. I politici, La famiglia, il malaffare

di Alessandro Da Rold

editore: Cento autori

pagine: 160

Sette società direttamente o indirettamente controllate. Un bilancio di svariate decine di migliaia di euro, su cui nel 2010 sono confluiti 18 milioni di contributi dallo Stato, e un utile dichiarato di sette milioni e mezzo. I numeri della Lega spa sono quelli di un azienda in buona salute, che alle politiche 2008 hanno barrato lo spadone di Alberto da Giussano. Che necessità quindi c'era di dare la gestione della cassaforte di un partito, che al suo interno annovera professori e professionisti di riconosciuta fama, a uno come Francesco Belsito, che in quanto a conti e investimenti non ha mai brillato? Dove e quando si è infeltrata la 'ndrangheta? E a quale scopo? Perché la banca d'affari tanzaniana "Fbme" manda a monte un affare da quattro milioni e mezzo di euro? Che ruolo hanno avuto Manuela Marrone, la moglie di Bossi, e Rosi Mauro, l'ex presidente del sindacato padano, nell'affaire che ha ridotto in pezzi l'immagine della Lega? Perché Maroni esce allo scoperto solo a scandalo esploso? Sono questi solo alcuni dei quesiti a cui questo libro cerca di dare una risposta.
6,90

Io non taccio. L'Italia dell'informazione che dà fastidio

editore: Cento autori

pagine: 219

Sono centinaia i giornalisti e i blogger che, ogni anno, subiscono minacce e intimidazioni in Italia, a causa di inchieste coraggiose, che senza censure raccontano di verità scomode, spesso inconfessabili. Ad attentare a quello che resta uno dei diritti fondamentali della nostra democrazia - la libertà d'informazione -non è solo la criminalità organizzata, ma anche chi, istituzionalmente, dovrebbe tutelarne il corretto esercizio. Otto storie, raccontate in prima persona da chi è stato vittima del prepotente di turno, tratteggiano i confini di un Paese, che da Nord a Sud, resta ancora lontano dal potersi definire realmente civile. Otto voci, dietro le quali non è raro trovare il volto di un lavoratore precario, raccontano di un'Italia sconosciuta ai più, dove un giornalista può rischiare la vita all'identica stregua dell'inviato spedito su un fronte di guerra. Un Paese che indigna, ma che è necessario conoscere anche da questa prospettiva, se lo si vuole realmente cambiare. Se ancora crediamo che la libertà d'informazione sia un diritto e non una concessione. Prefazione di Giovandomenico Lepore.
15,00

L'altra trattativa. La vera storia del fallito accordo Stato-camorra

di Massimiliano Amato

editore: Cento autori

pagine: 164

"Analogamente a quanto ha fatto Cosa Nostra dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, anche la camorra ha provato a trattare con pezzi delle istituzioni. L'idea di una resa di massa era nata nello studio di un avvocato napoletano, noto per aver fornito assistenza legale ai militanti della sinistra extraparlamentare negli anni di piombo. E dagli anni Settanta venne ereditata anche la parola chiave: "dissociazione". Il professionista ne parlerà con l'allora vescovo di Acerra, don Antonio Riboldi. L'ex parroco di Santa Ninfa, che aveva denunciato le inefficienze dello Stato e lo strapotere della mafia dopo il disastroso terremoto del Belice, ne informerà il ministro dell'Interno, Nicola Mancino, il quale invierà a Napoli il capo della Polizia, Vincenzo Parisi, e quello della Dia, Gianni De Gennaro. Nel clima di smobilitazione camorristica anche Raffaele Cutolo, il temuto capo della Nco, depositario di scottanti segreti che coinvolgono il mondo della politica, inizierà a collaborare. Ma poi..."
15,00

Giulio. La storia di Andreotti dalla A alla Z

editore: Cento autori

pagine: 176

Ventuno parole chiave, quante sono le lettere del nostro alfabeto, per raccontare la vita del più longevo ma anche del più discusso ed enigmatico politico italiano del secondo dopoguerra: Giulio Andreotti. Il sette volte Presidente del Consiglio, il venticinque volte ministro, il nove volte sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. L'uomo che fece sua la massima di Charles-Maurice de Talleyrand "il potere logora chi non ce l'ha", adattandola a filosofia di vita del partito-Stato; il segretario di Stato permanente della Santa Sede, da Pio XII a Giovanni Paolo II; il protagonista della scena politica che mise d'accordo Moro e Berlinguer per guidare il governo della "non sfiducia". Non una biografia, non un saggio, ma un insieme di episodi, aneddoti, discorsi, scritti e interviste. Ventuno frammenti per raccontare la vita dell'uomo che ha fatto la storia della prima Repubblica, custodendone fino alla morte trame e misteri.
15,00

Mafie. La criminalità straniera alla conquista dell'Italia

editore: Cento autori

pagine: 160

Invasive, subdole, silenziose, le nuove mafie mettono in crisi la vecchia geografia del crimine organizzato in Italia. A spartirsi una torta del valore di oltre 200 miliardi di euro l'anno (dati Eurispes) non sono solo i clan napoletani, siciliani, calabresi o quelli pugliesi della Sacra corona unita, ma anche i nuovi boss. I cinesi delle Triadi, i russi e gli ucraini dell'Organizacija, le confraternite nigeriane della Black Axe e dei Buccaneers, i sudamericani delle gang Pandillas e i cartelli albanesi, macedoni, romeni e bulgari, che imperversano con inaudita violenza sia a sud che a nord della Penisola. Attraverso i fascicoli d'indagine di Dia, polizia, carabinieri e guardia di finanza, i rapporti dell'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (Aisi), le relazioni della Commissione parlamentare antimafia e le centinaia di processi in corso, un giornalista e un magistrato ridisegnano la mappa del crimine in Italia, non trascurando di far luce sui fenomeni di colonizzazionee sulle sinergie esistenti tra criminalità italiana e straniera operanti nel Belpaese.
13,00

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