Chiarelettere: Narrazioni
Dormiremo da vecchi
di Pino Corrias
editore: Chiarelettere
pagine: 256
Oscar Martello, il produttore della Incudine Film, viene dalla strada e ha scalato il Supermondo sino in cima
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Trump Sky Alpha
di Mark Doten
editore: Chiarelettere
pagine: 311
Due volte la settimana Donald Trump pilota il suo dirigibile di lusso Trump Sky Alpha tra Washington e New York, tra la Casa B
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Prima che te lo dicano altri
di Marino Magliani
editore: Chiarelettere
pagine: 330
Prima di essere un cacciatore e bracconiere, e agricoltore solitario con la passione dell'innesto, Leo Vialetti è stato un bam
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La festa nera
di Violetta Bellocchio
editore: Chiarelettere
pagine: 160
Dopo un terribile caso di shaming che li ha quasi distrutti, Misha, Nicola e Ali tornano dietro la macchina da presa per racco
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Il grido
di Luciano Funetta
editore: Chiarelettere
pagine: 165
Lena Morse è impiegata in una ditta di pulizie
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L'ultimo melograno
di Bachtyar Ali
editore: Chiarelettere
pagine: 261
Una favola ambientata in tempi recenti, la storia di un amore paterno che diventa la parabola di un popolo
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Il segreto
di Antonio Ferrari
editore: Chiarelettere
pagine: 323
Tutto ha inizio al Marriott Hotel di Washington
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Se hai sofferto puoi capire. Storia mia e della malattia che non posso svelare a nessuno
editore: Chiarelettere
pagine: 160
"Sì, ora ve lo dico, ma promettetemi che andrete avanti a leggere
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A ciascuno i suoi santi
di Franco Bernini
editore: Chiarelettere
pagine: 278
Enrica non è una ragazza qualunque. È avventata, vitale, imprevedibile. Senza certezze e senza paura. Ma ha un punto debole: tiene troppo al numero dei suoi follower. Nemmeno Bruno Brunori è uno qualunque, è un volto di punta della televisione, tanto che ha forti speranze di condurre il prossimo festival di Sanremo. Però anche lui ha un punto debole: il suo destino è legato indissolubilmente all'Auditel. Ma gli ascolti stanno crollando in maniera irreversibile. Quando Bruno capisce che dovrà dire addio ai suoi sogni e che perderà il lavoro, decide di manipolare i dati. Con la complicità di Pietro, un suo vecchio amico, riesce a mettere le mani sui segretissimi elenchi delle famiglie campione che con le loro scelte determinano il successo. I due si mettono in viaggio attraverso l'Italia a caccia di consensi. Hanno cinque giorni di tempo per salvarsi dal disastro. Vanno di casa in casa, di famiglia in famiglia, entrano in contatto con il ventre del paese. E incappano in Enrica, a cui la provincia va stretta, che per inquietudine si unirà a loro in quest'avventura dall'esito imprevedibile. E scoprirà a sue spese che nulla né in televisione né sul web è come appare. "A ciascuno i suoi santi" è un racconto on the road di un'Italia smarrita e vivace al tempo stesso. Franco Bernini ci accompagna in questo viaggio con uno sguardo a volte ironico, a volte amaro, sempre capace di stupirci. Un affresco spietato ma anche pieno di speranza.
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Orfani bianchi
di Antonio Manzini
editore: Chiarelettere
pagine: 240
Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro. Alle spalle si è lasciata un mondo di miseria e sofferenza, e soprattutto Ilie, il suo bambino, tutto quello che ha di bello e le dà sostegno in questa vita di nuovi sacrifici e umiliazioni. Per primo Nunzio poi la signora Mazzanti, "che si era spenta una notte di dicembre, sotto Natale, ma la famiglia non aveva rinunciato all'albero ai regali e al panettone", poi Olivia e adesso Eleonora. Tutte persone vinte dall'esistenza e dagli anni, spesso abbandonate dai loro stessi familiari. Ad accudirle c'è lei, Mirta, che non le conosce ma le accompagna alla morte condividendo con loro un'intimità fatta di cure e piccole attenzioni quotidiane. Ecco quello che siamo, sembra dirci Manzini in questo romanzo sorprendente e rivelatore con al centro un personaggio femminile di grande forza e bellezza, in lotta contro un destino spietato: il suo, che non le dà tregua, e quello delle persone che deve accudire, sole e votate alla fine. "Nella disperazione siamo uguali" dice Eleonora, ricca e con alle spalle una vita di bellezza, a Mirta, protesa con tutte le energie di cui dispone a costruirsi un futuro di serenità per sé e per il figlio, nell'ultimo, intenso e contraddittorio rapporto fra due donne che, sole e in fondo al barile, finiscono per somigliarsi. Dagli occhi e dalle parole di Mirta il ritratto di una società che sembra non conoscere più la tenerezza.
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Addio. Il romanzo della fine del lavoro
di Angelo Ferracuti
editore: Chiarelettere
pagine: 242
Un romanzo sulla nostra identità perduta, sul lavoro come valore fondante che rinnova una tradizione che sembrava ormai persa, quella di una letteratura civile che racconta la vita, le lotte e il sangue versato dai lavoratori. Angelo Ferracuti, non nuovo al genere del romanzo-verità in presa diretta sulla società in cambiamento, ambienta il nuovo libro in una zona della Sardegna che in passato dava lavoro a migliaia di persone e che adesso è praticamente abbandonata. Siamo nel Sulcis-Iglesiente, terra di miniere e dell'epica operaia, e ora provincia più povera d'Europa con i suoi 30.000 disoccupati su 130.000 abitanti e 40.000 pensionati spesso usciti dal mondo del lavoro dopo aver contratto malattie terribili come la silicosi. Ecco la crisi di un mondo in disfacimento, legata a un modello di organizzazione del lavoro novecentesco e ormai ossidato come il ferro dei castelli degli ascensori abbandonati di Carbonia. Ferracuti viaggia tra queste terre avvelenate e incontra una popolazione vinta, malata, povera ma piena di dignità, in una condizione che riassume tutte le contraddizioni del presente, come quella tra salute e lavoro, mentre le multinazionali dell'alluminio delocalizzano in Islanda e in Arabia Saudita. Qui è finito il Novecento ed è iniziato non si sa che cosa. Rimane la nostalgia e un buco nero a tratti rischiarato dall'assistenza dello Stato che tutti aspettano come unica salvezza.
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Dormiremo da vecchi
di Pino Corrias
editore: Chiarelettere
pagine: 252
Oscar Martello, il produttore della Incudine Film, viene dalla strada e ha scalato il Supermondo sino in cima. Ha la faccia da bandito scavata dall'insonnia. Vive di corsa, pensa di corsa. Per salvare il suo film ha un piano. Per salvarsi da Roma no. Andrea Serrano, il suo migliore amico, sceneggia amori e omicidi per vivere. Sa come trasformarli in cibo per gli spettatori. Conosce i tre tempi del cinema, ma ha imparato che nulla vale quello luminoso dell'intervallo. Jacaranda Rizzi è l'attrice. Ha gli occhi color miele e un vuoto da riempire. Il vuoto è il suo segreto che da molti anni la tormenta. Vorrebbe un destino da governare e ha una vendetta da compiere. Ma non ha un posto al mondo dove guarire. Radiografia della nuova dolce vita romana, più amara di sempre. Cronaca di un'amicizia avvelenata dal tradimento. Di un amore che diventa cinema. Di costose solitudini senza rimedio. Di personaggi senza scampo. Il Tevere che sempre scorre è la didascalia che li accompagna.
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