Colonnese: I nuovi trucioli
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Tempeste. Eduardo incontra Shakespeare
di Angela Leonardi
editore: Colonnese
pagine: 120
Pochi mesi prima di morire (1984), Eduardo De Filippo completava il suo ultimo capolavoro: la traduzione in napoletano della Tempesta di Shakespeare. Non si trattava, infatti, di una versione pura e semplice, ma di una suggestiva e complessa riflessione su tutto ciò che di bene e di male si connette alla natura umana. Anche in lui, come nel grande drammaturgo elisabettiano, l'isola-mondo su cui Prospero, Miranda, Ferdinando, Ariele, Calibano e gli altri personaggi mettono a nudo i loro più riposti sentimenti, diviene uno spazio purgatoriale su cui soffia il vento consolatore della tolleranza e del perdono. Ad esprimere tanta ricchezza di contenuti, Shakespeare aveva fatto uso di un verso sontuoso, ricco di metafore ardite e di sonorità inedite. Eduardo sceglie, per dirlo con le sue parole, "un napoletano seicentesco, ma come può scriverlo un uomo che vive oggi". Scelta felicissima, perché gli consente, quando lo ritiene necessario, sagaci contaminazioni col parlato dei secoli più prossimi a noi e coi riti e miti e leggende di Napoli. Di questa impresa davvero prodigiosa nessuno aveva saputo finora dar conto a pieno.
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Del parlar napoletano. Manualetto per tutti
di Renato De Falco
editore: Colonnese
pagine: 117
Una essenziale carrellata su quel parlato pregnante ed espressivo, denso di sorridente fantasia e di ammiccanti sfumature in cui saldo possesso ancora si manifesta il napoletano: le sue proprietà, le sue "regole", le sue spesso inavvertite caratteristiche, le componenti e gli apporti della sua struttura da palinsesto, le svariate sorprese che lo stesso riserva e la sua attitudine a far trasmigrare nella madrelingua propri esclusivi fonemi. E in più un'amena rassegna di termini sul cui "italianismo" si sarebbe pronti a giurare, ma che invece sono - e restano - genuinamente e candidamente di matrice napoletana. Un ideale contributo alla riscoperta e alla riappropriazione di un eloquio che, proprio perché in grado di reggere vitalmente al cospetto del generalizzato e ingeneroso declino degli idiomi locali, merita di essere privilegiato e difeso.
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Cronaca del convento di Sant'Arcangelo a Bajano
di Anonimo
editore: Colonnese
pagine: 136
Con tono vivacemente anticlericale, il libro, la cui introduzione e note sono attribuite a Stendhal, si presenta come testimon
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Il metalibro. Viaggio intorno al libro
editore: Colonnese
pagine: 128
Un viaggio iniziato dai curatori per passione e curiosità dall'ottobre 1982. Al termine, attraverso la consultazione di decine e decine di libri e di persone, emergono tappe impreviste ed analogie inaspettate: i discorsi sul libro e sulla "crisi del libro" si ripetono oramai dal secolo scorso con motivazioni ed apocalittiche previsioni che hanno il sapore di luoghi comuni. Non una esplorazione nella storia del libro, bensì materiali per discutere e far discutere sulla validità oggi di tali luoghi comuni. Vengono fuori risposte articolate e diverse; sempre, tuttavia risalta l'amore per questo strumento della memoria e dell'immaginazione: il libro.
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Nicola Fasulo ministro e martire della Repubblica napoletana
di Manfredi Fasulo
editore: Colonnese
pagine: 72
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Testa. Seminare idee perché nascano opere
di Paolo Mantegazza
editore: Colonnese
pagine: 238
Una proposta alternativa all'uso di quel motore dei sentimenti che, per De Amicis, è il cuore: testa come ragione, come timone degli impulsi istintuali che potrebbero condurci a non valutare compiutamente gli effetti di scelte ed azioni prodotte da meccaniche esclusivamente sentimentali. Il libro si svolge, allora, seguendo una tecnica un po' manualistica ed un po' narrativa, proponendo una lettura dell'Italia post-unitaria vista dall'interno delle speranze di un giovanetto, ma chiarite e indirizzate da un uomo che ha molto vissuto e che, nell'espressione della propria ideologia umana, denuncia l'ambivalenza di un pensiero politico che è in bilico fra socialismo, nazionalismo ed accenti reazionari.
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Impressioni di Napoli. Testo inglese a fronte
di Charles Dickens
editore: Colonnese
pagine: 90
Nelle pagine, calde e sonore, dettate a Napoli da Dickens, palpita la vita di una città bella e terribile. Già autore di successo, lo scrittore inglese intraprese nel 1844 il "piacevole obbligo" comune a tanti altri intellettuali e nobili stranieri dell'epoca del viaggio in Italia. Da quel soggiorno nacque "Pictures from Italy" da cui è tratto questo volume in cui, più che i monumenti e i capolavori dell'arte, "sepolti sotto la montagna delle dissertazioni ad essi dedicate", Dickens raccontò le facce e le voci della gente che aveva incontrato. A Napoli dove soggiornò dal 10 al 26 febbraio 1845 si lasciò affascinare dalla strada, vero e proprio teatro all'aria aperta, ricco di tipi e figure che la sua penna seppe fermare sulla carta con la maestria del virtuoso. Il volume, con testo inglese originale a fronte, è introdotto e curato da Stefano Manferlotti, ordinario di Letteratura inglese presso l'Università di Napoli Federico II.
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Con Eduardo. Diario
di Giuliana Gargiulo
editore: Colonnese
pagine: 112
Il libro è il racconto di un'esperienza teatrale vissuta dall'autrice nella Compagnia di Eduardo, sul finire degli anni Cinqua
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