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Colonnese: I nuovi trucioli

Impressioni di Napoli. Testo inglese a fronte

di Charles Dickens

editore: Colonnese

pagine: 90

Nelle pagine, calde e sonore, dettate a Napoli da Dickens, palpita la vita di una città bella e terribile. Già autore di successo, lo scrittore inglese intraprese nel 1844 il "piacevole obbligo" comune a tanti altri intellettuali e nobili stranieri dell'epoca del viaggio in Italia. Da quel soggiorno nacque "Pictures from Italy" da cui è tratto questo volume in cui, più che i monumenti e i capolavori dell'arte, "sepolti sotto la montagna delle dissertazioni ad essi dedicate", Dickens raccontò le facce e le voci della gente che aveva incontrato. A Napoli dove soggiornò dal 10 al 26 febbraio 1845 si lasciò affascinare dalla strada, vero e proprio teatro all'aria aperta, ricco di tipi e figure che la sua penna seppe fermare sulla carta con la maestria del virtuoso. Il volume, con testo inglese originale a fronte, è introdotto e curato da Stefano Manferlotti, ordinario di Letteratura inglese presso l'Università di Napoli Federico II.
12,00
13,00

Ricordando Eduardo

di Federico Frascani

editore: Colonnese

pagine: 112

Nell'ultimo decennio in Italia e all'estero sono aumentati i luoghi dove le commedie di Eduardo De Filippo vengono rappresentate con crescente successo, a conferma dell'enorme importanza raggiunta da uno degli autori italiani fra i più proficui del Novecento. In questo volume l'autore, dopo aver esaminato il materiale raccolto negli anni, ne presenta, in occasione del centenario della nascita del grande drammaturgo, la biografia.
12,00

Tempeste. Eduardo incontra Shakespeare

di Angela Leonardi

editore: Colonnese

pagine: 120

Pochi mesi prima di morire (1984), Eduardo De Filippo completava il suo ultimo capolavoro: la traduzione in napoletano della Tempesta di Shakespeare. Non si trattava, infatti, di una versione pura e semplice, ma di una suggestiva e complessa riflessione su tutto ciò che di bene e di male si connette alla natura umana. Anche in lui, come nel grande drammaturgo elisabettiano, l'isola-mondo su cui Prospero, Miranda, Ferdinando, Ariele, Calibano e gli altri personaggi mettono a nudo i loro più riposti sentimenti, diviene uno spazio purgatoriale su cui soffia il vento consolatore della tolleranza e del perdono. Ad esprimere tanta ricchezza di contenuti, Shakespeare aveva fatto uso di un verso sontuoso, ricco di metafore ardite e di sonorità inedite. Eduardo sceglie, per dirlo con le sue parole, "un napoletano seicentesco, ma come può scriverlo un uomo che vive oggi". Scelta felicissima, perché gli consente, quando lo ritiene necessario, sagaci contaminazioni col parlato dei secoli più prossimi a noi e coi riti e miti e leggende di Napoli. Di questa impresa davvero prodigiosa nessuno aveva saputo finora dar conto a pieno.
14,50

Del parlar napoletano. Manualetto per tutti

di Renato De Falco

editore: Colonnese

pagine: 117

Una essenziale carrellata su quel parlato pregnante ed espressivo, denso di sorridente fantasia e di ammiccanti sfumature in cui saldo possesso ancora si manifesta il napoletano: le sue proprietà, le sue "regole", le sue spesso inavvertite caratteristiche, le componenti e gli apporti della sua struttura da palinsesto, le svariate sorprese che lo stesso riserva e la sua attitudine a far trasmigrare nella madrelingua propri esclusivi fonemi. E in più un'amena rassegna di termini sul cui "italianismo" si sarebbe pronti a giurare, ma che invece sono - e restano - genuinamente e candidamente di matrice napoletana. Un ideale contributo alla riscoperta e alla riappropriazione di un eloquio che, proprio perché in grado di reggere vitalmente al cospetto del generalizzato e ingeneroso declino degli idiomi locali, merita di essere privilegiato e difeso.
16,00

Cronaca del convento di Sant'Arcangelo a Bajano

di Anonimo

editore: Colonnese

pagine: 136

Con tono vivacemente anticlericale, il libro, la cui introduzione e note sono attribuite a Stendhal, si presenta come testimon
13,00

Con Eduardo. Diario

di Giuliana Gargiulo

editore: Colonnese

pagine: 112

Il libro è il racconto di un'esperienza teatrale vissuta dall'autrice nella Compagnia di Eduardo, sul finire degli anni Cinqua
12,00

Il metalibro. Viaggio intorno al libro

editore: Colonnese

pagine: 128

Un viaggio iniziato dai curatori per passione e curiosità dall'ottobre 1982. Al termine, attraverso la consultazione di decine e decine di libri e di persone, emergono tappe impreviste ed analogie inaspettate: i discorsi sul libro e sulla "crisi del libro" si ripetono oramai dal secolo scorso con motivazioni ed apocalittiche previsioni che hanno il sapore di luoghi comuni. Non una esplorazione nella storia del libro, bensì materiali per discutere e far discutere sulla validità oggi di tali luoghi comuni. Vengono fuori risposte articolate e diverse; sempre, tuttavia risalta l'amore per questo strumento della memoria e dell'immaginazione: il libro.
13,00
10,00

Nel furore della reazione del 1799

di Giuseppe De Lorenzo

editore: Colonnese

pagine: 88

11,00

Testa. Seminare idee perché nascano opere

di Paolo Mantegazza

editore: Colonnese

pagine: 238

Una proposta alternativa all'uso di quel motore dei sentimenti che, per De Amicis, è il cuore: testa come ragione, come timone degli impulsi istintuali che potrebbero condurci a non valutare compiutamente gli effetti di scelte ed azioni prodotte da meccaniche esclusivamente sentimentali. Il libro si svolge, allora, seguendo una tecnica un po' manualistica ed un po' narrativa, proponendo una lettura dell'Italia post-unitaria vista dall'interno delle speranze di un giovanetto, ma chiarite e indirizzate da un uomo che ha molto vissuto e che, nell'espressione della propria ideologia umana, denuncia l'ambivalenza di un pensiero politico che è in bilico fra socialismo, nazionalismo ed accenti reazionari.
15,00

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