Coniglio Editore: Zum Zum Zum
Le ragazze dei capelloni. Icone femminili beat e yé-yé 1963-1968
di Franco Brizi
editore: Coniglio Editore
pagine: 284
Le ragazze dei capelloni: quelle adolescenti spregiudicate e inquiete incarnate da Catherine Spaak ne I dolci inganni, La voglia matta e Diciottenni al sole, quelle ragazzine di buona famiglia che accorciavano la gonna appena fuori di casa e inseguivano sfacciatamente i maschietti fino ai gabinetti, dentro quella zona franca che divenne il Piper Club. Soprattutto, quelle icone che fecero piazza pulita delle convenzioni e imposero all'Italia un nuovo, fiammante ideale di femminilità. Via i capelli cotonati e i golfini di lana, e giù sotto con il mascara e l'eye-liner, gli stivaloni col tacco e le mini vertiginose. Via le Nilla Pizzi e le Orietta Berti, largo alle Patty Pravo e alle Sylvie Vartan: non più mamme rassicuranti, mogli devote e casalinghe perfette, ma femmine pericolose, cariche di ormoni ed esplicitamente disponibili. L'Italia della musica beat e yé-yé coincide con lo tsunami della prima rivoluzione sessuale di massa del nostro Paese.
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All'ombra di Sgt. Pepper. Storia della musica psichedelica inglese
di Federico Ferrari
editore: Coniglio Editore
pagine: 229
La musica psichedelica inglese caratterizza e colora il biennio 1967-1968
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Questa è la storia... Memorie di un juke box
di Don Backy
editore: Coniglio Editore
pagine: 253
Un libro in cui Don Backy si racconta e racconta il clan, la lite e i retroscena della tormentata questione sui diritti d'autore tra lui e Adriano Celentano dopo la rottura nel 1968. La storia è raccontata come una sorta di commedia: "È il quadro di un'epoca dipinto con ironia, critica e nostalgia", ha dichiarato l'autore, "Si rievoca la favola dell'amicizia e quella di un fittizio paese delle meraviglie".
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Da Carosone a Cosa Nostra. Gli antenati del videoclip-From Carosone to Cosa Nostra. Anchestors of the music video
di Michele Bovi
editore: Coniglio Editore
pagine: 183
I primi filmati musicali a colori, antenati del moderno videoclip, sono stati realizzati nel nostro paese alla fine degli anni Cinquanta. Così i primi apparecchi a selezione per proiettarli: si chiamavano Cinebox e scatenarono una guerra commerciale tra Italia e Francia combattuta prima sul territorio europeo e successivamente su quello statunitense. Una vicenda che abbraccia un decennio e che ha visto protagonisti tutte le popstar internazionali degli anni Sessanta, registi celebrati come Claude Lelouch, Francis Ford Coppola, Robert Altman, i nostri Vito Molinari ed Enzo Trapani, aziende italiane autorevoli come Ottico Meccanica Italiana, Innocenti, Lepetit-Ledoga, Gruppo Beretta, La Microstampa, Cinestabilimento Donato e che inoltre finì per destare l'interesse della mafia americana e conseguentemente della Commissione Anticrimine che faceva capo al senatore Robert Kennedy. A ricostruire questa storia è Michele Bovi, giornalista e autore della Rai, che è riuscito a rintracciare tutti i protagonisti e i testimoni viventi che hanno avuto a che fare con il Cinebox e il suo diretto concorrente francese, lo Scopitone. In questo libro, oltre al racconto e alle testimonianze, compaiono gli elenchi di quei filmati realizzati in tutto il mondo e una serie straordinaria di fotografie e documenti inediti che ritraggono sul set del Cinebox e nelle istantanee promozionali di quel leggendario apparecchio i nostri più famosi artisti di un'epoca irripetibile per genio e creatività.
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