Contrasto: Logos
Nuove visioni. I grandi libri della fotografia
editore: Contrasto
La storia della fotografia, dei suoi protagonisti, delle idee che l'hanno accompagnata, è costellata da una serie di celebri l
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Doppio sguardo. Conversazioni tra fotografi
di Silvia Camporesi
editore: Contrasto
pagine: 175
Le "conversazioni sulla fotografia" sono un ciclo di dialoghi che ogni anno Silvia Camporesi cura e propone e in cui nuove voc
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Robert Capa. Tracce di una leggenda
editore: Contrasto
pagine: 239
"57 anni dopo la morte, l'opera e la vita di Robert Capa sembrano le tombe dei faraoni: ce n'è sempre una da esplorare! Gli archeologi - o meglio i 'capalogi' - non mancano, basta verificare su internet il loro appassionato interesse. In diciotto centesimi di secondo su un motore di ricerca, due milioni di risultati compaiono al nome di Robert Capa. In rete, 'capafobi' e 'capafili' si affrontano in una cacofonia planetaria, distruttori di miti versus amanti di leggende. Era stato lui ad alimentare la sua leggenda quando era ancora in vita? Non è poi così certo."
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La fotografia in Italia. A che punto siamo?
editore: Contrasto
pagine: 243
La fotografia in Italia sta vivendo un momento di grande importanza e di grande vivacità: si moltiplicano le occasioni espositive, gli incontri con i fotografi, le scuole, i dibattiti. Il mercato dell'arte è vivace e segna un generale miglioramento. "La fotografia in Italia. A che punto siamo?" è il risultato del convegno organizzato e ospitato dalla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano nel marzo 2011, che ha visto confrontarsi i principali protagonisti del settore in una sorta di "stati generali sulla fotografia": il primo di una serie di incontri per cercare di fare "il punto" su un linguaggio cruciale come quello fotografico e le sue modalità comunicative. Nel volume, le testimonianze della tavola rotonda sull'editoria in Italia, sulla formazione, sul rapporto con le istituzioni, sui problemi legati all'organizzazione dei festival, sul mercato dell'arte e su tutto ciò che si muove intorno alla fotografia. Con un insolito "faccia a faccia" tra Ferdinando Scianna e Michele Smargiassi e un lungo, appassionante dibattito tra i protagonisti, i fotografi stessi, intorno alla propria visione e al proprio ruolo. Con un DVD di contributi video: le testimonianze dirette dei protagonisti.
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Dopo la fotografia? Dall'immagine analogica alla rivoluzione digitale
di Quentin Bajac
editore: Contrasto
pagine: 159
Negli anni '60, con il sopraggiungere della Kodak Instamatic e della Polaroid, la fotografia passa in mano agli amatori. Nello stesso tempo, il fotogiornalismo, dinanzi al crescente dominio della televisione e delle limitazioni del diritto all'immagine, ridefinisce le sue regole di diffusione: vengono create nuove strutture e agenzie, nasce un nuovo tipo di reportage d'"autore". Gli artisti, dal canto loro, si impossessano della fotografia per farne una pratica "antiartistica" cui si comincia ad attribuire un valore commerciale senza precedenti. Con la creazione di musei e di festival dedicati, la fotografia viene definitivamente inserita nella storia dell'arte. Analizzandone le sfide estetiche e sociali, Quentin Bajac, ridisegna in questo libro 50 anni di fotografia fino alla rivoluzione digitale. Nel nostro XXI secolo, saturo d'immagini, Bajac pone l'interrogativo cruciale sull'autorevolezza del mezzo: la fotografia racconta ancora la realtà?
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Henri Cartier-Bresson. Lo sguardo del secolo
di Clément Chéroux
editore: Contrasto
pagine: 159
"Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira testa, occhio e cuore
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La fotografia cambia tutto. Come il mezzo fotografico trasforma la nostra vita
di Marvin Heiferman
editore: Contrasto
pagine: 311
"Quanto più pensavo a che cosa sono le fotografie", ha scritto Susan Sontag "tanto più queste diventavano complesse e suggestive". In effetti, non solo la fotografia registra il mondo ma trasforma ogni aspetto della nostra esperienza contemporanea. Ciò che vogliamo, quel che vediamo, chi siamo, cosa facciamo, dove andiamo e in che modo ricordiamo: dagli oggetti quotidiani alla percezione di noi stessi, dal nostro rapporto con la politica alla conoscenza del mondo, dai cibi che mangiamo alle notizie di attualità, dalla descrizione dei fenomeni fisici alla scelta dell'anima gemella, la fotografia ha cambiato in modo radicale il nostro modo di essere nel mondo. Questo libro, a cura di Marvin Heiferman e nato dal progetto online della Smithsonian Photography Initiative, propone una riflessione attorno all'impatto della fotografia sulla nostra cultura e le nostre vite. Ottanta brevi capitoli scritti da esperti, critici, inventori, figure pubbliche e gente comune - tra cui Hugh Hefner, John Baldessari, Candice Bergen, John Waters, Robert Adams, Sandra Philips e molti altri - affrontano risvolti noti ed altri insoliti, fondamentali o accessori, emozionanti e divertenti del nostro modo di vivere in un'epoca ormai completamente plasmata dalla fotografia e dal suo uso.
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Get the picture. Una storia molto personale del fotogiornalismo
di John G. Morris
editore: Contrasto
pagine: 375
"Sono un giornalista, ma non un reporter né un fotografo. Sono un photo editor. Ho lavorato con i fotografi, alcuni famosi e altri sconosciuti, per oltre cinquant'anni. Ho assegnato loro degli incarichi, a volte solo con pochi suggerimenti occasionali, altre con istruzioni dettagliate, ma la sfida è ogni volta la stessa: get the picture, procurati la foto. I fotografi sono i più avventurosi tra i giornalisti. Devono esserlo. A differenza di un reporter, che può mettere insieme una storia mantenendo una certa distanza, il fotografo deve essere sul luogo dove si svolge l'azione, qualsiasi pericolo o disagio comporti. Con un teleobiettivo può avvicinare il soggetto, ma niente deve frapporsi tra lui e la realtà. Deve essere nel posto giusto al momento giusto. Nessuna postproduzione può salvarlo. Deve mostrare quello che è. Il suo editor sceglie tra le sue foto per raccontare i fatti com'erano - ma erano proprio così? Giusto o sbagliato che sia, è la foto ad avere l'ultima parola. Questo libro parla di professionisti dell'immagine, ma riguarda anche tutti noi che le immagini le consumiamo. È un libro che racconta una vita trascorsa in mezzo alle fotografie, con gli uomini e le donne che le hanno scattate. Inevitabilmente, è anche la mia visione del tutto personale dei nostri tempi."
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Solo in Italia
di Antonio Pascale
editore: Contrasto
pagine: 169
"Il libro che state per leggere è stato scritto percorrendo l'Italia. Come le stagioni anche questo viaggio ha un orientamento, per così dire (anche se abbastanza vago). Ho cercato di individuare dei punti cardinali, delle ossessioni sulle quali ragionare e naturalmente divagare. E queste sono: l'immigrazione (vecchia e nuova), il lavoro e i posti dove questo lavoro si svolge (dalle strade alle fabbriche), le piazze delle Marche (semplicemente perché mi piacciono) e infine il paesaggio italiano (i luoghi del divertimento o dell'abbrutimento). Questo libro si intitola "Solo in Italia", però il titolo non è proprio esatto. Più corretto sarebbe stato intitolarlo "Soli in Italia". Perché parallelamente (più o meno) al mio viaggio, i fotografi Francesco Cocco, Lorenzo Cicconi Massi, Daniele Dainelli e Massimo Siragusa hanno a loro volta (separatamente, con i loro tempi e modi) viaggiato per l'Italia un po' per seguire le mie ossessioni, così da completare le sfaccettature delle medesime che io per scarsità di mezzi e meteoropatie varie non riuscivo a definire, e un po' per raccontare la loro parte di strada e anche i colori, il tono, la sensualità, la grana delle quattro stagioni in Italia. Alla fine è venuto fuori un lavoro a più voci, un libro che si può guardare, sfogliare, leggere. O prima leggere e poi guardare, ecc., ecc.." (Antonio Pascale)
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