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Diabasis: Scritture

Davar

editore: Diabasis

pagine: 300

28,00

Mallarmé

La lucidità e il suo volto d'ombra

di Sartre Jean-Paul

editore: Diabasis

pagine: 200

18,00

Imperscrutabile eros

di Marco Vozza

editore: Diabasis

pagine: 176

21,00

Davar

editore: Diabasis

pagine: 408

Il quarto numero di "Davar" è dedicato all'arte dello scrivere e al suo rapporto con l'interiorità
28,00

A debita distanza. Kierkegaard, Kafka, Kleist e le loro fidanzate

di Marco Vozza

editore: Diabasis

pagine: 181

Le relazioni pericolose tra uomo e donna di cui parla questo libro toccano l'esistenza nella sua ineludibile dimensione di sce
21,00

La devozione alla croce

di Camus Albert

editore: Diabasis

pagine: 108

Il 14 giugno 1953 Camus mette in scena l'adattamento della "Devozione alla croce" di Pedro Calderón de la Barca
18,00

Davar

editore: Diabasis

pagine: 416

Con la proclamata "morte di Dio", il cielo, svuotato della presenza divina, si è trasformato in specchio del Nulla. Un Nulla in cui l'esistenza del mondo, dell'uomo e della storia, senza più un fondamento che li trascenda e un condiviso orizzonte di senso, si frantumano nella totale insignificanza. È questo lo scenario con cui si confrontano i contributi di questo secondo numero di Davar che presenta testi inediti di autori contemporanei (Erri De Luca, Claudio Magris) e quelli di "classici" della modernità (Albert Camus, R.G. Collingwood, Etty Hillesum, Franz Kafka, Vasilij Rozanov) con la curatela di Anna Giannatiempo Quinzio e dei suoi collaboratori.
28,00

Diari. Una nuova proposta di Claudio Magris: il drammaturgo tedesco Friedrich Hebbel nella rivelazione dei diari

di Hebbel Friedrich

editore: Diabasis

pagine: 450

Sono cronache argute, taglienti aforismi e profondi pensieri questi Diari di Friedrich Hebbel; o meglio, secondo le sue parole
35,00

Il tempo della fine. L'apocalittica messianica di Sergio Quinzio

di Rita Fulco

editore: Diabasis

pagine: 320

Il pensiero di Sergio Quinzio è stato spesso presentato come espressione di cupo pessimismo, visione profetica rivelatrice più
26,00

Davar

editore: Diabasis

pagine: 300

Qual è il senso della bellezza, oggi, nel tempo del nichilismo? Quale bellezza salverà l'uomo e il mondo? Sono le domande attorno a cui ruota questo terzo numero di "Davar". Come già per il buono e il vero, anche il potere della bellezza si è consumato, al punto che già Flaubert scrive: "È trascorso il tempo del bello. L'umanità, in attesa di ritornarvi, non sa per ora che fare... In attesa siamo in un corridoio pieno d'ombra, e tentenniamo nelle tenebre". Kafka decreta lo sciogliersi della bellezza in abisso, mentre per Mallarmé il suo senso resta indicibile e si capovolge in una ontologia del Nulla. La poesia, insieme all'arte e alla letteratura, più della filosofia, ha avuto il coraggio di testimoniare questa invasiva presenza della disarmonia nel cuore dell'uomo e della realtà.
28,00

L'anima ignuda nell'isola dei beati. Scritti su Platone

di Carlo Michelstaedter

editore: Diabasis

pagine: 206

Il volume propone gli scritti che Carlo Michelstaedter ha dedicato alla filosofia platonica. In queste pagine il filosofo goriziano attraversa per intero la complessità degli scritti di Platone, sottolineando i momenti di continuità e di discontinuità del suo pensiero e provandone l'efficacia nel rispondere alle domande "moderne" della filosofia. Ne nasce così un dialogo controverso, che da Platone e Michelstaedter si sposta al dialogo dell'anima con se stessa, interpellata intorno alle domande sulla vita, il tempo, la verità e la ragione umana. Nella controversia, non solo novecentesca, tra desiderio e realtà, sogno e veglia, essere e non-essere, il pensiero di Michelstaedter si mostra qui con grande chiarezza.
15,00

Metafisica cristiana e neoplatonismo

di Albert Camus

editore: Diabasis

pagine: 208

Premio Nobel per la letteratura nel 1957, autore di classici come "Lo straniero" e "La peste", contemporaneo di Sartre, Camus ha sempre negato che la sua fosse "opera di filosofia", asserendo d'aver scritto, oltre ai romanzi e ai drammi, soltanto alcuni "livres d'idées". Eppure ottenne il diploma di studi superiori di filosofia nel 1936 con questa tesi su "Metafisica cristiana e neoplatonismo". Una tesi in cui lo scrittore francese individua nel tema della incarnazione, l'irriducibile originalità del Cristianesimo rispetto alla filosofia greca e al neoplatonismo, attraverso una rilettura di Agostino considerato campione del dialogo fra Fede e Ragione.
13,50

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