E/O: Originals
Utu
di Caryl Férey
editore: E/O
pagine: 395
Quando il tenente Osborne viene incaricato, in quanto "esperto della questione maori", di indagare sul misterioso suicidio del collega Fitzgerald, non immagina lontanamente che sta ficcando la testa in un ginepraio dai contorni indefiniti e sanguinari. Prima di morire, Fitzgerald era sulle tracce di un violento attivista maori, ed è da lì che cominciano le ricerche di Paul Osborne. Il poliziotto sa bene che la violenza latente nella comunità maori è alimentata dallo status di cittadini di serie B in cui i pakeha, cioè i bianchi, hanno relegato i maori fin dai tempi della colonizzazione inglese, e le sue indagini lo porteranno a scoprire l'esistenza di un vero e proprio complotto orchestrato dai vertici del potere bianco per impadronirsi di un antico e sacro territorio maori. "Utu" è la storia di una vendetta (e utu significa infatti vendetta) messa in atto da un gruppo di fanatici adepti di un antico culto anticolonialista per punire i bianchi di averli defraudati. L'avventura che si dipana dal semplice furto di un'antica ascia da guerra, sottratta a un collezionista reazionario, si tinge sempre più di rosso man mano che Osborne indaga, finché sul suo cammino costellato di cadaveri si imbatte nell'attività sciamanica di un macabro tatuatore e dei suoi allucinati seguaci.
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I figli sono pezzi di cuore
di Giorgia Lepore
editore: E/O
pagine: 198
L'ispettore Gregorio Esposito, detto Gerri, ha alle spalle una storia strana: abbandonato da bambino, viene allevato a Napoli da un prete "di strada" e da una sorta di suora laica; ancora adesso che è adulto si muove come un apolide, rigettando anche solo l'idea di mettere radici. Questa indeterminatezza dell'identità del protagonista, unita al contesto opaco, alle pressioni politiche, ai numerosi intrighi, rende impossibile arrivare a una verità, sia nell'indagine che nella storia personale. È proprio questo il tema di fondo di un noir che è anche una storia di relazioni: quella madre-figlio, prima di tutto, declinata in vari modi, dalla morbosità alla protezione, all'indifferenza, all'odio, all'abbandono; ed è questa, anche, la causa del coinvolgimento emotivo di Gerri, che ha la necessità di mettere a fuoco un rapporto che non conosce e ha bisogno di esplorare.
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Delitto alle Olimpiadi. Un'indagine del commissario Attila
di Paolo Foschi
editore: E/O
pagine: 172
Giovane, bella e famosa. L'ostacolista Marinella Paris è la stella della squadra azzurra di atletica per le Olimpiadi di Londra. Alla vigilia della partenza per l'Inghilterra viene trovata morta, nuda e con la testa spaccata, sulla spiaggia di Ostia, dove la nazionale è in ritiro per rifinire la preparazione. Non ci sono sospettati. Non si trova l'arma del delitto. L'unico indizio è un misterioso flacone di pillole bianche scoperto nella camera dell'atleta. L'inchiesta viene affidata al commissario Igor Attila, ex pugile a sua volta medaglia d'argento alle Olimpiadi di Seul del 1988, che vive sospeso fra la frustrazione per il mancato oro e le speranze legate alla travagliata storia d'amore con Titta. Igor Attila, discendente dell'ultimo zar di Russia, è un poliziotto burbero e romantico che sfoga la rabbia prendendo a pugni il sacco da boxe appeso in ufficio. Guida la Sezione crimini sportivi della questura di Roma, composta da quattro agenti con fallimentari trascorsi da atleti alle spalle.
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Il canto degli innocenti. I canti del male
di Piergiorgio Pulixi
editore: E/O
pagine: 192
Una serie di brutali omicidi sta mettendo in seria difficoltà la polizia. Il dato strano è che gli assassini sono tutti ragazzini tra i dodici e i quindici anni. A indagare è il commissario Vito Strega, un brillante investigatore il cui lavoro è più una missione che un mestiere. Strega infatti serve un suo proprio ideale di giustizia più che le regole di procedura penale. È un poliziotto filosofico, attento alla psicologia dei criminali, più che uno sbirro d'azione. E un uomo tormentato che combatte tra il desiderio di giustizia e l'impossibilità di ottenerla senza scivolare nell'abbraccio del Male. "I canti del male" è una serie poliziesca incentrata sulla figura testarda e compassionevole del commissario Vito Strega e sulla sua lotta contro il crimine, nonché contro i demoni interiori della giustizia, della colpa e del male. La serie è composta da tredici episodi, tredici Canti, ognuno dei quali dedicato a un tema che l'investigatore approfondirà nel romanzo, fino a costruire un mosaico completo sul Male: il male che il poliziotto cerca di combattere, ma le cui tracce gli rimarranno inesorabilmente dentro.
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L'appuntamento
di Piergiorgio Pulixi
editore: E/O
pagine: 129
Un ristorante di lusso. Un uomo e una donna iniziano a parlare. E la prima volta che si incontrano. Ma il loro non è un incontro normale. Lei è costretta a stare lì e a rispondere alle domande sempre più inquietanti e morbose dell'uomo. Più l'elegante sconosciuto si intrufola nella sua vita, più la donna si rende conto di avere davanti un mostro manipolatore e affamato di controllo. Dalle domande scabrose e imbarazzanti si arriva a umiliazioni sempre più crudeli, in un gioco psicologico al massacro a cui la donna non può sottrarsi. Ma quella sera una serie di rivelazioni ribalteranno drasticamente ruoli e copione, perché le apparenze ingannano e niente in quel ristorante è come sembra. Attraverso dialoghi serrati che fanno emergere tutta la tensione e la brutalità latente, l'autore ci conduce in un noir psicologico ricco di colpi di scena e suspense, esplorando i territori della perversione umana, dell'ossessione per il controllo e del pericolo che corre la nostra privacy in un mondo virtuale in cui le nostre vite sono facili prede di lupi mascherati da agnelli.
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Una notte ad Amalfi
editore: E/O
pagine: 141
Una notte ad Amalfi è un thriller breve e intenso la cui storia si svolge in un'unica lunghissima notte, una notte d'estate, s
Fuori catalogo
Fuori tempo massimo
di Carlos Zanón
editore: E/O
pagine: 221
Epi e Alex sono due fratelli con un'infanzia diffìcile alle spalle. Alex s'imbottisce di antidepressivi, Epi si droga e passa le notti sul suo furgone accessoriato insieme al marocchino Tanveer Hussein, che tira cocaina e massacra prostitute. Con lui Epi ha un rapporto di amore-odio: ne subisce la fascinazione ma lo detesta perché gli ha soffiato Tiffany, la fidanzata peruviana. Mille volte ha pensato di farlo fuori e, una mattina, nel bar di un amico, lo uccide spaccandogli la testa con un martello. Vuole raccontare a Tiffany la verità su Tanveer e costruire con lei un futuro migliore ma non pensa alle conseguenze del suo gesto, percepisce la realtà come dentro un videogioco. Così rinchiude Tiffany e il suo bambino in un appartamento, che diventa teatro di un sequestro in piena regola; nonostante le rassicurazioni del fratello, Epi si rifiuta di lasciarli uscire, si considera una sorta di supereroe che ha assassinato un uomo per amore e non può accettare che tutto si risolva in una bolla di sapone.
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