A & B
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È caduto il muro di perline
di Rosalba Sinesio
editore: A & B
pagine: 96
Questo è il mondo in cui lavoro, popolato da burloni, elfi e fate incantate. Un bosco, a volte difficile da attraversare, ma l'apertura di inaspettati sentieri rende il viaggio meno complicato. Ognuno di questi protagonisti porta dentro una favola da raccontare, dolorosa, incredibile, tenera o difficile. A volte ogni storia come un'ostrica in fondo al mare offre una perlina piccola, magari non proprio perfetta, ma avvolta da una luce che sembra sprigionarsi da un piccolo sole. Sono decine le piccole perle che ho raccolto. Sono sempre esistite, ma non sono mai cadute a terra, libere e saltellanti come da una collana rotta, ma si sono accorpate, saldate quasi a formare un muro, un paravento che divide il senso comico degli uomini "normali" da quello dei ragazzi "disabili". Ho voluto dare un pugno a questo muro, per "liberare" le perline cementate tra loro, farle saltellare e prendere tutte le direzioni.
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Con le mani di Dio
editore: A & B
pagine: 88
"Le manine servono al Signore per sostenere il mondo, per questo non le hai. Ma Lui, ti aiuterà con le Sue ogni volta che ne avrai bisogno". Fu la tata a dire a Emmanuela, che aveva tre anni, la frase migliore per farle affrontare una vita difficile. E in quella frase c'era tanta verità. Emmanuela era nata nel 1970 in un villaggio dell'Uganda, priva degli arti superiori. Secondo usi e superstizioni del suo popolo, gli Acholi, avrebbe dovuto essere immediatamente soppressa tramite annegamento perché portatrice di sventure. Le mani di Dio, in questa occasione si materializzarono in quelle di suor Silvia Pivetta, una missionaria comboniana italiana giunta da poco a Kitgun. Questa la trasse dalla tinozza dove era stata annegata e le ridiede la vita con la respirazione bocca a bocca. Poi fu una lunga e durissima fuga tra giungla, campi profughi e chiesette sperdute, fino a quando una famiglia italiana non la adottò e le offrì un futuro degno.
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Nasco improvvisamente a Palermo
di Pino Caruso
editore: A & B
pagine: 216
Gli sketch piu` esilaranti della televisione, gli asterischi del tg2, le pubblicita` del caffe` torrisi e scene da agrodolce d
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Garibaldi ore 21
di Umberto Domina
editore: A & B
pagine: 180
Questa è la storia di un Garibaldi dei nostri tempi, alle prese con una Sicilia attuale, anche se in veste ottocentesca, in cui il nostro eroe si adegua, subisce, sa come reagire: è insomma la vicenda, narrata in chiave ottimistica, di un "pupo" che realizza quanto di garibaldino c'è in noi, di un moderno Eroe dei Due Mondi: di quello della fantasia e dell'altro, quello che i pessimisti chiamano "porco mondo".
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Sono nato al Sud. Storia metacomica di una questione quasi seria
di Melania C. La Colla
editore: A & B
pagine: 120
Un suggestivo melange di memorie, ricostruzione storica, satira, costume. Una perfetta alchimia fra romanzo, soggetto cinematografico e teatrale. Ambientata a Catania, dal '46 ad oggi, è una storia surreale al punto giusto, narrata dal protagonista Gaetano Alfio Italo Fossi e condotta coi consueti artifici del racconto allegorico e metaforico. Una chiave di lettura essenzialmente umoristica, garbata, incisiva rivolta a creare le premesse per la riflessione sull'identità collettiva.
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L'inverno dell'alveare
di Devis Bellucci
editore: A & B
pagine: 152
«Adesso ascoltami bene, perché sto per spiegarti la nostra specie. Noi siamo le api azzurre dell'albero. Le api della nostra specie si dividono in operaie, nutrici, esploratrici e sentinelle. Tu, piccola mia, sei un'esploratrice. Se tutti fanno la propria parte l'alveare vive, altrimenti l'alveare va in rovina. Questo è il segreto della nostra esistenza e dell'esistenza di tutte le creature del mondo. La vita è molto ordinata. La vita non vola dove crede. È tutto chiaro, piccolina?» «No» rispose lei abbracciando il suo paracadute. «Benissimo. Nulla di ciò che deve ripetersi è mai chiaro all'inizio di una storia. La cosa più importante è non perdere tempo. Mentre perdi tempo l'inverno si avvicina.» «E che cosa succede quando arriva l'inverno?» chiese la piccola esploratrice tutta impaurita. «Non lo so. Noi api non superiamo l'inverno. Per questo dimentica la domanda che mi hai fatto.» La piccola esploratrice sa di non poter dimenticare le domande. Sa che solo chi disubbidisce con saggezza diventa un buon esploratore. Soprattutto, sa che peggiore dell'inverno fuori, quello che congela la pelle, è l'inverno dentro. L'inverno del mondo ha sempre una sua primavera, ma l'inverno dei sogni chissà quanto può durare. Scritta con magica delicatezza, L'inverno nell'alveare è una favola senza tempo fatta d'incontri e poesia. Un inno al valore della vita, del dialogo fra diversi e dell'insegnamento.
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Nada te turbe
di Ariel Stefano Levi di Gualdo
editore: A & B
pagine: 320
In una Francia sconvolta dal terrore le Dame del Carmelo di Compiègne sono ghigliottinate a Parigi nel 1794
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