Adelphi
Mani
Viaggi nel Peloponneso
di Fermor Patrick L.
editore: Adelphi
pagine: 394
Fin dal 1933, quando si è lanciato in una traversata a piedi dell'Europa, Patrick Fermor è un'approssimazione all'archetipo de
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La donna giusta
di Sandor Marai
editore: Adelphi
pagine: 444
Un pomeriggio, in una elegante pasticceria di Budapest, una donna racconta a un'altra donna come un giorno, avendo trovato nel portafogli di suo marito un pezzetto di nastro viola, abbia capito che nella vita di lui c'era stata, e forse c'era ancora, una passione segreta e bruciante, e come da quel momento abbia cercato, invano, di riconquistarlo. Una notte, in un caffè della stessa città, bevendo vino e fumando una sigaretta dopo l'altra, l'uomo che è stato suo marito racconta a un altro uomo come abbia aspettato per anni una donna che era diventata per lui una ragione di vita e insieme "un veleno mortale", e come, dopo aver lasciato per lei la prima moglie, l'abbia sposata - e poi inesorabilmente perduta. All'alba, in un alberghetto di Roma, sfogliando un album di fotografie, questa stessa donna racconta al suo amante (un batterista ungherese) come lei, la serva venuta dalla campagna, sia riuscita a sposare un uomo ricco, e come nella passione possa esserci ferocia, risentimento, vendetta. Molti anni dopo, nel bar di New York dove lavora, sarà proprio il batterista a raccontare a un esule del suo stesso paese l'epilogo di tutta la storia. Al pari delle "Braci" e di "Divorzio a Buda", questo romanzo appartiene al periodo più felice e incandescente dell'opera di Márai, quegli anni Quaranta in cui lo scrittore sembra aver voluto fissare in perfetti cristalli alcuni intrecci di passioni e menzogne, di tradimenti e crudeltà, di rivolte e dedizioni che hanno la capacità di parlare a ogni lettore.
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Della cosa ultima
di Cacciari Massimo
editore: Adelphi
pagine: 554
Quale cosa attinge, "in ultimo", l'anima dopo essersi aperta, attraverso l'angoscia, alla ricerca di sé? È questo l'interrogat
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La morte di re Tsongor
di Laurent Gaudé
editore: Adelphi
pagine: 208
È giunto il giorno in cui gli ambasciatori delle Terre del sole devono presentare i doni di nozze che il loro principe offre a re Tsongor che gli dà in sposa la sua unica figlia. Ma anziché il corteo degli ambasciatori, un uomo solo si presenta e, in virtù di un'antica promessa, reclama per sé la mano di Samila. Per non dover scegliere tra i due pretendenti, re Tsongor si toglie la vita. Dalla sua morte si scatena una guerra fratricida che sembra destinata a non aver mai fine e alla quale il re assiste dal suo palazzo funebre aspettando di raggiungere il regno delle ombre. Un racconto quasi leggenda, trasporta il lettore in una terra ancestrale dove assisterà ad una guerra che ha la potenza arcaica del mito e della tragedia.
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Il grande gioco
I servizi segreti in Asia centrale
di Hopkirk Peter
editore: Adelphi
pagine: 624
Davanti al palazzo dell'emiro di Buchara, due uomini in cenci sono inginocchiati nella polvere
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Il sogno e il mondo infero
di Hillman James
editore: Adelphi
pagine: 314
A che cosa somiglia il sogno? Fin dall'antica domanda di Aristotele, possiamo inquadrare il paesaggio onirico solo per analogi
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La macchina morbida
di Burroughs William
editore: Adelphi
pagine: 222
Un mondo intermedio fra l'organico e l'inorganico, dove la droga, ogni sorta di droga, costituisce il collante universale, e l
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Il fidanzamento del Signor Hire
di Simenon Georges
editore: Adelphi
pagine: 146
Villejuif è l'estrema periferia di Parigi: oltre, non c'è che la campagna bianca di brina
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L'arte magica
di Breton Andre`
editore: Adelphi
pagine: 359
All'origine dell'"Arte magica" vi è un progetto che aveva appassionato Breton fin dagli anni Trenta, e quindi dall'epoca di "M
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Il retaggio
di Bedford Sybille
editore: Adelphi
pagine: 388
Lo scenario si apre su una scena ormai sorprendentemente esotica: la Germania di fine Ottocento, con la sua opulenza terriera
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Vertigini
di Winfried G. Sebald
editore: Adelphi
pagine: 229
Spartito in quattro racconti, "Vertigini" è un libro in cui domina il tema del viaggio: un errare che ha per protagonisti non solo il narratore nelle sue lunghe peregrinazioni fra Vienna, Venezia, Verona e i luoghi dell'infanzia nelle Alpi bavaresi, ma anche scrittori come Stendhal, Casanova e Kafka, ritratti durante i loro soggiorni in Italia. Stazioni ferroviarie e camere d'albergo, fughe di case e alberi dietro i finestrini di un treno, compagni di viaggio che paiono minacciose reincarnazioni di personaggi storici, estenuanti itinerari cittadini con lo zaino in spalla scandiscono questi percorsi nello spazio e nel tempo: percorsi interiori, alle radici della malinconia e del ricordo, cui solo la scrittura può restituire la vita.
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Confessioni di un borghese
di Sandor Marai
editore: Adelphi
pagine: 467
Nella prima parte, siamo in una cosmopolita cittadina dell'Alta Ungheria agli inizi del Novecento, nel luminoso tramonto della
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