Allemandi
Una passione smodata
di Giorgina Siviero
editore: Allemandi
pagine: 416
Imprenditrice visionaria, Giorgina Siviero racconta giorno per giorno la sua vita dedicata alla moda
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Raphael Ware. I colori del Rinascimento. Catalogo della mostra (Urbino, 31 ottobre 2019-13 aprile 2020)
editore: Allemandi
pagine: 256
Nel Cinquecento, quando il ducato di Urbino era sotto il dominio della famiglia dei Della Rovere, la maiolica artistica raggiu
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Genio e maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento. Catalogo della mostra (Venaria Reale, 17 marzo-15 luglio 2018)
editore: Allemandi
pagine: 414
Nato per dare memoria storica e corredo scientifico a una esposizione di arredi lignei quale non si vedeva a Torino dai tempi
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L'arte del movimento in Russia (1920-1930)
di Nicoletta Misler
editore: Allemandi
pagine: 471
Il motto «In principio era il corpo», in cui si riconosceva la cultura del corpo in Russia negli anni venti, serve a tracciare
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La «Stamperia» dell'ebanista. Storia di un mobile inedito di Pietro Piffetti
editore: Allemandi
pagine: 191
Pietro Piffetti (1701/1777), sommo ebanista, è oggi concordemente considerato dalla critica internazionale tra i protagonisti
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Nel segno dell'immagine. Da Sassu a Ortega. 130 dipinti e sculture di 90 artisti del XX secolo dalla collezione Alfredo e Teresita Paglione
editore: Allemandi
pagine: 252
Gli straordinari lavori di pittori e scultori tra i più noti nel panorama artistico contemporaneo, messi insieme nel corso di una vita da Alfredo e Teresita Paglione, sono ora a disposizione degli amanti dell'arte nelle sale di Palazzo de' Mayo. Da questo ulteriore progetto, che prende vita dalla collaborazione tra la Fondazione Carichieti e Alfredo Paglione, potranno nascere nuove opportunità e nuove occasioni per la diffusione dell'arte e della cultura, in special modo a vantaggio delle giovani generazioni.
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Che cosa me ne faccio dell'arte? Al lavoro e nella vita quotidiana. La parola al pubblico e agli artisti
editore: Allemandi
pagine: 95
Bisogna essere in grado di abbandonare le proprie abitudini e il proprio modo di pensare; avvicinarsi all'arte serve anche per
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Il castello di Rivoli
editore: Allemandi
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I musei del Piemonte
editore: Allemandi
pagine: 79
Si comincia dal Museo Diocesano di Susa, che documenta quindici secoli di fede e d'arte attraverso arredi sacri, sculture, dipinti e tessuti, per poi passare ad Alessandria, dove le collezioni del Museo Civico custodite a Palazzo Cuttica propongono diverse suggestioni attraverso reperti archeologici, corali miniati cinquecenteschi, arazzi, pitture e stampe antiche. A Casale Monferrato sorgono il Museo Civico e il Complesso Museale Ebraico. Istituito nel 1854, il Museo Civico possiede una ricca pinacoteca e la Gipsoteca, dove sono raccolti i bozzetti, i modelli e i disegni di Leonardo Bistolfi. Nel cuore del vecchio ghetto di Casale si erge la Sinagoga, fondata nel 1595 e ristrutturata nel Settecento, la quale è affiancata dal Museo degli Argenti, dove si trova esposto il patrimonio artistico della Comunità ebraica, e dal Museo dei Lumi che raccoglie una vasta collezione di Chanukkiot realizzati da famosi artisti contemporanei. Una testimonianza del passato cuneese è offerta dal Museo Civico di Cuneo, mentre il Civico Museo Archeologico di Scienze Naturali di Alba documenta la storia preromana e romana dell'antica Alba Pompeia e illustra nella sua sezione naturalistica la Botanica, la Zoologia e la Geologia del territorio albese. Testimonia la storia cittadina dalla preistoria al Novecento anche il Museo "Antonino Olmo" di Savigliano. Questo viaggio termina a Saluzzo, a Casa Cavassa, dimora cinquecentesca.
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Il palazzo Madama
editore: Allemandi
pagine: 79
Nel cuore della città, Palazzo Madama rappresenta una sintesi perfetta di duemila anni di storia di Torino. Sorto nel I secolo d.C. come una delle porte: di accesso alla città, ha assunto la forma del castello nel corso del Medioevo, fino a trasformarsi in sontuosa residenza barocca nel 1637, quando Maria Cristina di Francia riuscì a sottrarsi alle insidie della Corte trovando rifugio tra le sue mura. La magnificenza architettonica e lo splendore decorativo raggiunsero finalmente il culmine nel corso del XVIII secolo, quando lo status regale acquisito da Vittorio Amedeo II rese necessari i lavori di ammodernamento, magistralmente coronati dalla sontuosa facciata e dal grandioso Scalone di Filippo Juvarra, destinato a diventare una delle più ammirate invenzioni del Barocco europeo. Grazie alla fase di riscoperta e restauro iniziata nel corso del XX secolo e culminai nel 2006 con la riapertura del Museo Civico d'Arte Antica, già fondato nel 1934, Palazzo Madama può nuovamente risplendere in tutta la sua bellezza fra i gioielli architettonici del Piemonte. Dal Lapidario Medievale al prezioso cofano duecentesco del cardinale Guala Bicchieri, dalle opere di Spanzotti al celebre "Ritratto d'uomo" di Antonello da Messina, dalla pittura seicentesca di Gentileschi, alla raffinata arte di Piffetti e ai paesaggi di Cignaroli, Olivero e Graneri, fino alla pregiata collezione di maioliche e porcellane, i capolavori del Museo Civico d'Arte Antica costituiscono un tesoro senza tempo.
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