Arcana
Pink Floyd. The lunatic. Testi commentati
di Alessandro Besselva Averame
editore: Arcana
pagine: 500
L'autore rilegge una vicenda-cardine per l'epopea del rock e sceglie di raccontarcela seguendo una prospettiva affascinante, ovvero partendo dalle lyrics: il suo commento ci aiuta a riscoprire la dimensione onirica ed eccentrica, l'amore per le nursery rhyme e la letteratura per l'infanzia, la geniale instabilità di Syd Barrett ma anche le folgorazioni paranoiche di Roger Waters, l'esplorazione della possibilità evocative del linguaggio ma anche i condizionamenti e la disillusione postbellica, fino al tranquillo e comfortevole più recente periodo Gilmour.
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Fairy girl
Elisa si racconta a Simona Orlando
di Orlando Simona
editore: Arcana
pagine: 108
Elisa si esprime esclusivamente attraverso la sua musica
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Doors. Testi commentati
di Aurelio Pasini
editore: Arcana
pagine: 346
"Accendetevi, sintonizzatevi, lasciatevi andare: tutti dormono, ora. Angeli perduti, questo piccolo gioco è divertente da fare, supplicate il Signore con preghiere e alfabeti segreti: sognate l'urlo della farfalla, il dolce sibilo dei serpenti, regni di beatitudine, regni di luce, visioni di sangue e dolore, leoni per la strada, una bestia in gabbia nel cuore della città con piantagioni di luci al neon. Impossibile, sì, ma vero: ce stato un massacro qui, il cadavere del presidente è nella macchina dell'autista e c'è un killer in fuga. Il tempo di esitare è finito perché l'autobus blu sta chiamando, ci stiamo aprendo un varco e tutti i bambini sono pazzi: ma alcuni sono nati per la notte senza fine".
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Robert Johnson. I got the blues. Testi commentati
di Luigi Monge
editore: Arcana
pagine: 291
«Sono andato al crocevia, sono caduto in ginocchio, ho chiesto al Signore lassù: "Abbi pietà, mio padre e molto e se ne andato, la mia povera mamma ha fatto quel che poteva". Sono uno che lavora sodo, ma non penso ad altro che a cose cattive: picchierò la mia donna tinche non sarò soddisfatto, amo la mia baby, ma la mia baby non mi ama. è dura ammetterlo quando il tuo amore è invano. E chiaro come uno e uno fa due, due e due fa quattro: ho un uccello per cantare e un uccello per fischiare e tu, amico, non pescare nel mio stagno (oh. baby, dove sci stata la notte scorsa?). I Io un segugio internale alle calcagna, ci scommetterei l'anima, ogni volta che ci penso i capelli mi si rizzano in testa. Ah, ragazzi, non riesco proprio a riposare... e mi sento cosi solo. Salve, Satana, mi sa che è ora di andare...»
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Gemelli. Sextrology. L'astrologia del sesso e dei sessi
editore: Arcana
pagine: 192
Con uno stile disinibito "Sextrology" esplora le caratteristiche del vostro segno zodiacale, svelando la verità sulle donne e sugli uomini, etero e gay, di ciascun segno e mostrandone fin nei dettagli più scabrosi preferenze, inclinazioni e desideri nascosti. Il profilo zodiacale è diviso in tre parti: segno+personalità, che offre una lettura psicologica del segno, corpo+anima, che esplora gli attributi fisici del segno, sesso+sessualità, che espone il comportamento e le attitudini sessuali del segno, dentro e fuori dalla camera da letto.
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Pesci. Sextrology. L'astrologia del sesso e dei sessi
editore: Arcana
pagine: 192
Con uno stile disinibito "Sextrology" esplora le caratteristiche del vostro segno zodiacale, svelando la verità sulle donne e sugli uomini, etero e gay, di ciascun segno e mostrandone fin nei dettagli più scabrosi preferenze, inclinazioni e desideri nascosti. Il profilo zodiacale è diviso in tre parti: segno+personalità, che offre una lettura psicologica del segno, corpo+anima, che esplora gli attributi fisici del segno, sesso+sessualità, che espone il comportamento e le attitudini sessuali del segno, dentro e fuori dalla camera da letto.
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Springsteen
Talk about a dream. Testi commentati (1973-1988)
di Labianca Ermanno
editore: Arcana
pagine: 398
Bruce Springsteen ha composto nella sua carriera oltre 25O canzoni: ma di tutto questo materiale, solo poco più del 5O per cen
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Iggy Pop. Lust for life
di Paul Trynka
editore: Arcana
pagine: 443
Padrino del punk, attore, inventore dello stagediving ed evangelista dell'estetica "search and destroy". Che altro dire di Iggy Pop? Nulla, se non che il signor James Jewell Osterberg Junior è semplicemente una delle nostre ultime icone: un'icona pop, per l'appunto. Come sostiene l'autore, Iggy Pop è stato un artista determinante, capace di avviare un cambiamento culturale nell'universo della musica: dai folgoranti esordi come batterista nei gruppi liceali del Michigan alle recentissima reunion degli Stooges, senza dimenticare le sfilate di moda per Donatella Versace e passando per le "amicizie scomode" con personaggi del calibro di David Bowie e Lou Reed. Ma che dire del suo lato oscuro? Su quest'aspetto Trynka si dimostra impietoso e perfettamente allineato con l'estetica no compromise del punk: infatti passa attentamente al setaccio ogni minimo particolare nella vita di Iggy Pop descrivendone il controverso rapporto con la droga, l'altalenante stato di salute mentale e le alterne fortune artistiche.
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Serial killer. Storia, sangue, leggenda
editore: Arcana
pagine: 455
La figura del serial killer incarna le dolorose inquietudini della nostra società: la violenza dilagante, lo sfacelo del senso civico, il cuore di tenebra della contemporaneità. Ma anche se questa definizione è stata coniata negli anni Settanta gli assassini seriali sono sempre esistiti. Harold Schechter delinea insieme a David Everitt una mappa esaustiva di questo agghiacciante fenomeno: i casi più eclatanti ed efferati, da Jack lo Squartatore al Mostro di Milwaukee, dalle "vedove nere" agli "strangolatori delle colline", completi di tipologie, caratteristiche psicologiche, modus operandi, statistiche, curiosità. Arricchisce il quadro un'esclusiva appendice curata da Silvia D'Ortenzi, dedicata ad alcuni dei più celebri e brutali serial killer italiani. "Serial Killer. Storia, sangue, leggenda" indaga inoltre sulla grande attrazione esercitata dagli assassini seriali sull'industria culturale e sull'universo pop: l'arte, la letteratura, il cinema, la musica hanno attinto al campionario di atrocità e perversioni offerto dalla cronaca, e il fenomeno dei serial killer esercita da sempre una salda presa sull'immaginario collettivo. Per esorcizzare le paure colletive, ma anche per decifrare un mistero dell'umanità: in che modo persone che sembrano così normali e simili a noi possano avere il cuore e la mente di mostri.
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Japrocksampler. Come i giapponesi del dopoguerra uscirono di testa per il rock 'n' roll
di Julian Cope
editore: Arcana
pagine: 396
Ecco a voi "Japrocksampler" di ]ulian Cope, rocker e musicologo visionario, archeologo specializzato in siti megalitici primitivi ed ex leader dei Teardrop Explodes. A causa delle barriere linguistiche, la musica giapponese del Dopoguerra è sempre stani un enigma per gli occidentali. Perciò Julian si è sentito in dovere di trovare la chiave d'accesso a una porta ingiustamente sbarrata. Questa storia racconta di come la musica occidentale giunse sulle coste giapponesi dopo la Seconda Guerra Mondiale, e del delizioso caos che scatenò. Cover strumentali dei successi degli Shadows zeppe di toni e colori musicali inauditi, la resurrezione dei cantastorie tradizionali rokyoku ispirati da Dylan e altro ancora: non esiste luogo in cui l'eterna metamorfosi del rock'n'roll sia stata più affascinante e originale che in Giappone.
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Joy Division. Broken heart romance. Testi commentati
di Marco Di Marco
editore: Arcana
pagine: 317
L'identikit del suicida nasce dal cuore canceroso del rock ed è il ritratto di un ventenne in lotta con gli imprevisti e le probabilità della vita: anzi, è un necrologio paradossalmente solare popolato da freddo, oscurità, claustrofobia, fallimento, pressione e perdita di controllo. Così vicino, così lontano, potrebbe essere l'istantanea senza tempo di tanti annoiati figli della "middle class" con una malattia da tenere a bada. Ma la realtà è diversa e per conoscerla bisogna attraversare come Alice lo specchio, andare a riprendere una parte di sé ascoltando il grido gelido del presente, l'eco elettrificata delle fabbriche in disuso e il silenzio del rumore bianco. Perché l'incubo peggiore di quest'epoca sembra il sogno di un prigioniero, però potrebbe essere anche l'autobiografia di ogni generazione persa nell'emozionante dramma di una vicenda grigia, tenera, triste e veloce come una meteora: infatti ci racconta la storia più vecchia e inflazionata del mondo. Una storia da cuore infranto.
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Deep Purple. Smoke on the water. La biografia
di Dave Thompson
editore: Arcana
pagine: 456
Smoke on the water si apre lasciandoci ambientare nella temperie culturale dei tardi anni Sessanta: in quel decennio irripetibile per molti giganti del rock si forma anche il primo nucleo dei Roundabout, dove militano il tastierista Jon Lord, il batterista lan Paice e il chitarrista Ritchie Blackmore. Dave Thompson prosegue il suo racconto guidandoci alla scoperta dell'intricata "selva Deep Purple": 17 album di studio (senza contare i live, tra cui svetta l'epocale Made In Japan del 1972), i difficili rapporti tra le diverse anime del gruppo, nonché gli innumerevoli cambi di line-up, fino alla recentissima formazione Mark VIII. Dalle prime sonorità orchestrali e progressive alla reunion degli anni Ottanta, dal turnover di musicisti con le migliori formazioni del pantheon metallico (Black Sabbath, Whitesnake, Rainbow) all'abbandono di Blackmore e Lord, dagli indimenticabili acuti di "Child In Time" alle acrobazie dell'ultimo album "Bananas".
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