Archinto
La parola è per metà di colui che parla
.. Conversazioni con Gérard Macé
di Starobinski Jean
editore: Archinto
pagine: 141
Chi può spiegare Starobinski meglio di Starobinski stesso? Chi, meglio di lui, può farci entrare nella vastità della sua ricer
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Lettere a Lilli e altri segni
di Flaiano Ennio
editore: Archinto
pagine: 57
Da queste lettere "quasi d'amore" a un'amica norvegese, scritte alla vigilia della seconda guerra mondiale, emerge un Flaiano
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The New Yorker. Lo humour dei libri
editore: Archinto
pagine: 189
Dal 1925, senza interruzioni, il settimanale "The New Yorker" diletta i suoi esigenti aficionados con vignette umoristiche che
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Sermone in onore di Bacco e a beneficio dei bevitori
di Anonimo
editore: Archinto
pagine: 54
Un'"omelia" in onore di Bacco e del suo dono più prezioso, il vino, "stampata a Frontignan presso Nicolas La Sbornia in via della Bottiglia". L'anonimo autore di questo testo, presente in una raccolta di scherzose "Réponses spirituelles" (Colonia 1686), riprende la tradizione tardomedievale dei dissacranti sermons joyeux, vere e proprie parodie dei sermoni religiosi, recitate da un attore e infarcite di citazioni bibliche, puntualmente rovesciate e volte in burla. Vivace, forte di una dialettica suadente e ironica, il nostro anonimo intesse qui una serrata apologia della vite, del vino e delle bevute, dimostrando come l'uomo dabbene non possa fare a meno di Bacco e dell'ebbrezza, e come, per contro, gli astemi siano dei blasfemi irriducibili, che è necessario ricondurre in fretta alla vera fede! Prefazione di Giulio Guidorizzi.
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Una stanza piena di giocattoli
di Manguel Alberto
editore: Archinto
pagine: 105
Bambole, soldatini, treni, orsacchiotti e robot sono i protagonisti di questo affascinante viaggio nel mondo del gioco e dell'
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Lettere a Georges 1933-1959
editore: Archinto
pagine: 328
Le lettere che compongono questo volume sono state ritrovate nel 2003 nella cantina di Georges Canetti, fratello di Elias, premio Nobel per la letteratura. La corrispondenza, in cui si incrociano le lettere di Georges, Elias e Veza, moglie dello scrittore, ha inizio a Vienna nel 1933 e si sviluppa come un vero romanzo epistolare. Sono quasi assenti le lettere di Georges, perdute o distrutte, e d'altronde piuttosto rare, come gli rimproverano Veza ed Elias. Mentre quest'ultimo si divide tra l'attività letteraria e le innumerevoli avventure extraconiugali, Veza, ossessionata dallo spettro della vecchiaia, si consuma in un amore senza speranza per il cognato Georges, giovane medico omosessuale, sognando un'unione impossibile. Documento letterario prezioso, diario a due voci di una coppia di artisti, testimonianza di quel cosmopolitismo europeo di cui Canetti fu uno dei più brillanti esponenti, singolare romanzo vissuto di un amore sublime: una rivelazione.
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Dèi e dee della Grecia spiegati ai giovani
di Schmitt Pantel Pauline
editore: Archinto
pagine: 101
Come sono nati gli dèi? Perché sono oggetto di culto? Che cos'è l'Olimpo? Che importanza rivestono le divinità di sesso femmin
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Lettere da New York. 1929-1930
di Federico García Lorca
editore: Archinto
pagine: 106
Sbarcato in America nel giugno del 1929, Federico Garda Lorca vi rimase fino all'aprile del 1930. Affascinato e sconcertato dal dinamismo degli americani, dal miscuglio di razze, dai neri di Harlem, dal crollo di Wall Street - cui si trovò ad assistere per caso -, il giovane poeta spagnolo raccolse le sue impressioni nei versi di "Poeta en Nueva York". Le quindici lettere ai familiari, qui proposte insieme al testo della conferenza in cui Lorca illustrava quella raccolta, costituiscono una testimonianza sul soggiorno americano e una prima stesura dei temi elaborati in poesia. Prefazione di Angela Bianchini.
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Da nessuna parte
di Yasmina Reza
editore: Archinto
pagine: 56
In ciascuno di noi, figlio o genitore, l'infanzia lascia delle tracce, luminose o dolorose, che rimangono per tutta la vita, indipendentemente da chi siamo o da dove veniamo. E mentre ogni scrittore si trova, prima o poi, a confrontarsi con questa stagione della vita, nel caso della Reza la ricerca risulta impossibile perché, per lei, "non ci sarebbe nessuna parte dove ritornare".
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