fbevnts Tutti i libri editi da Artemide - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 11
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Artemide

Arte e cultura del Mediterraneo nel XX secolo

Ediz. italiana, spagnola, francese, inglese e portoghese

 

editore: Artemide

pagine: 998

Ordinabile
90,00

Il «Sermone» di Pietro da Barsegapè. Indagini sul Codice AD XIII 48 della Biblioteca Nazionale Braidense

editore: Artemide

pagine: 338

"Dopo le segnalazioni degli eruditi del Settecento e la pubblicazione integrale a opera di Bernardino Biondelli (I 856), tra O
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40,00

Tracce di colore. Policromia di sculture in pietra nell'Italia tardomedievale. Studi e restauri

di Eliana Billi

editore: Artemide

pagine: 150

Anche l'Italia come i paesi d'oltralpe ha colorato nel Medioevo le sue sculture in pietra
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25,00

Il paese di Moab nell'età del ferro

di Francesco M. Benedettucci

editore: Artemide

pagine: 86

Il volume di Francesco M
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15,00

Giorgio Manganelli «Verbapoiete». Glossario completo delle invenzioni lessicali

di Luigi Matt

editore: Artemide

pagine: 174

Tra le componenti della ricca e complessa prosa di Giorgio Manganelli un ruolo di primo piano è senza dubbio assunto dalla com
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20,00

Cultura due. L'architettura ai tempi di Stalin

di Vladimir Papernyj

editore: Artemide

pagine: 302

"Questo libro ha alle spalle una storia che da sola merita attenzione e considerazione
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30,00

Immagini e arte sacra nel concilio di Trento. «Per istruire, ricordare, meditare e trarne frutti»

editore: Artemide

pagine: 255

La prima parte di questo volume è dedicata alla teologia dell'immagine, con i contributi di Franc?ois Boespflug, Le manteau des saints, ou comment le concile de Trente a placé les images sous leur protection; di Michelina Tenace, All'origine del Decreto sulle immagini di Trento, il Concilio Nicea II, e di Alessandra Bartolomei Romagnoli, Rappresentazioni della santità mistica prima e dopo il Concilio di Trento. La seconda parte riguarda, invece, l'identità e la genesi del decreto, a cominciare dal contributo di Paolo Prodi, Storia, natura e pietà: il problema della disciplina delle immagini nell'età tridentina. Altri tre saggi sono incentrati sulla presenza al concilio del teologo gesuita Diego Laínez e sul suo ruolo nella genesi del decreto sulle immagini: Paul Oberholzer SJ, Diego Laínez come teologo del Concilio e la presenza gesuita nel concetto della sua identità; Lydia Salviucci Insolera, La formulazione del Decreto sulle immagini nei manoscritti di p. Diego Laínez, e Mirella Saulini, Diego Laínez e l'elaborazione della scrittura del Decreto. La terza parte riguarda la ricezione del decreto, con alcuni esempi storici e artistici chiarificatori: Roberto Pancheri, La raffigurazione del concilio di Trento come "historia sacra"; Cristina Mandosi, Istruzione del cardinale Gabriele Paleotti per la Costruzione delle Cappelle nei Palazzi, e Anna Eleanor Signorini, Le cappelle gentilizie a Roma dalle norme tridentine ai primi trattati di fine '500: il caso dell'agostiniana Cappella Cavalletti (1603-1605). L'ultima parte è dedicata alla pala d'altare dell'Assunzione della Vergine di Scipione Pulzone nella cappella Bandini, in S. Silvestro al Quirinale, la cui iconografia deriva da una consultazione avuta dai committenti direttamente con il cardinale Gabriele Paleotti. L'analisi di questa famosa pala serve a rimarcare la complessità dell'incontro concreto tra il significato teologico dell'immagine e la sua effettiva elaborazione in un'opera d'arte. I contributi sono di Luigi Mezzadri CM, San Silvestro al Quirinale fra rinascimenti e riforme; di Lydia Salviucci Insolera, L'Assunzione della Vergine di Scipione Pulzone tra stile e teologia, e di Cristiana Bigari, Gli stucchi cinquecenteschi e la pala d'altare della cappella Bandini in S. Silvestro al Quirinale. In appendice, a cura di Mirella Saulini, le trascrizioni latine e le relative traduzioni del decreto tridentino, con una selezione di brani di p. Laínez.
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30,00

Colin Morison (1734-1809). Antiquaria, storiografia e collezionismo tra Roma e Aberdeen

di Elisabetta Giffi

editore: Artemide

pagine: 143

La figura dello scozzese Colin Morison - artista, antiquario, mercante, cicerone, collezionista che trascorse a Roma gran parte della sua vita - è rimasta indistinta tra quelle dei tanti britannici che affollarono la brulicante,cosmopolita capitale pontificia del secondo Settecento. Il suo originale profilo culturale emerge da questo lavoro attraverso la rilettura dei suoi interventi sui periodici del tempo e - grazie al recupero di documenti inediti e all'individuazione del suo marchio di collezione - dalla ricostruzione della sua attività editoriale e collezionistica. La sua vicenda, che sfiorò quella di grandi protagonisti della scena culturale e artistica romana (Winckelmann, Piranesi, Volpato, Gavin Hamilton, Séroux D'Agincourt), si svolse sullo sfondo di eventi importanti, quali furono l'allestimento del Museo Vaticano e la crisi della Calcografia Camerale, le vendite di opere delle collezioni Barberini e Borghese e la formazione di quella dei Torlonia. Ma l'importanza della sua figura sta nell'aver lui condiviso con piena consapevolezza, tra le avventure intellettuali del suo tempo, quelle della scoperta dell'arte greca e dell'arte del medioevo europeo. Le sfortunate vicende della sua collezione di "primitivi" destinata al Museo del King's College di Aberdeen, dove i suoi dipinti su tavola furono vanamente attesi, offrono all'autore l'opportunità di risalire a una delle molteplici matrici culturali...
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30,00

Tiepolo a Milano. La decorazione dei Palazzi Archinto, Casati e Clerici

di Finocchi Ghersi Lorenzo

editore: Artemide

pagine: 255

Questo volume è il risultato principale dell'attività di ricerca svolta dall'unità locale dell'Università IULM di Milano nel c
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80,00

Prospettiva, luce e colore nell'illusionismo architettonico. Quadraturismo e grande decorazione nella pittura di età barocca

editore: Artemide

pagine: 379

Un fenomeno quanto mai affascinante, nella fase più intellettualistica del Manierismo cinquecentesco, fu la moltiplicazione dei livelli di realtà per via d'inganno pittorico, inaugurata su grande scala da Michelangelo nella volta della Sistina (1508-12), dove all'intelaiatura architettonica proposta come verosimile si giustappongono "al di qua" gl'ignudi e "al di là" le scene bibliche negli sfondati. Tra gli altri Francesco Salviati, Taddeo e Federico Zuccari, Bernardino Barbatelli detto il Poccetti adattarono alle pitture murale profane in palazzi e palazzetti virtuosismi ottici e prospettici, così da combinare l'impressione di sporgenza delle figure e delle finte statue in primo piano con l'impressione contraria di sprofondamento verso la lontananza delle scene narrative, proposte però talora come "quadri riportati" o addirittura panni dipinti con tanto di galloni frangiati e finti arazzi, sovrapposti a strutture seminascoste e tuttavia visibili. Toccato un vertice altissimo dai Carracci nella Galleria di palazzo Farnese a Roma (1597-1600 circa), la pittura murale con intenti illusionistici si sarebbe sviluppata ulteriormente in varie direzioni. E in questo processo che si sviluppa e si consolida la specificità del "quadraturismo", tipologia pittorica evidentemente collegata dal punto di vista etimologico con il "lavoro di quadro" o la "quadratura", operazioni tanto grafiche quanto plastiche.
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50,00

Miti della modernità

editore: Artemide

pagine: 379

La metafora del "viaggio" fa da filo conduttore ai saggi raccolti in questo volume, un viaggio lungo i miti che abitano la cultura e i linguaggi dei nostri giorni. "Miti" in tanti sensi diversi, come tante e diverse sono le voci degli autori che compongono questo disegno, diverse le loro aree di studio e di provenienza (con una forte presenza dell'americanistica), diversi gli approcci. Miti classici rivisitati dalla letteratura, dal teatro o dalle arti; personaggi o luoghi letterari che si fanno "mito" nel tempo, prestando parole e immagini alle epoche che attraversano, da Don Chisciotte a Peter Pan, dal giardino dell'Eden alla balena bianca; costruzioni simboliche su cui si concentrano ansie e desideri di un dato momento storico e culturale, come l'American Dream, la metropoli modernista o l'incontro con l'Altro; utopie più recenti, da quella "ecologica" a quella "multietnica", entrambe alla ricerca di nuove armonie. E infine le "mitologie" in quanto segni condivisi del nostro mondo di oggi, personaggi, eventi, storie - Marilyn e Che Guevara, Topolino e i Beat - in cui si confondono realtà e immaginazione, memoria viva e proiezione mediatica: alcune delle tappe di questo viaggio nei "miti della modernità" e anche della nostra vita.
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30,00

I pittori del dissenso. Giovanni Benedetto Castiglione, Andrea de Leone, Pier Francesco Mola, Pietro Testa, Salvator Rosa

editore: Artemide

pagine: 207

Lo storico dell'arte Luigi Salerno, già nei primi anni settanta del '900, individuava una "corrente del dissenso" in seno alla
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30,00

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