Avagliano
I vecchi esultano la sera
di Acitelli Fernando
editore: Avagliano
pagine: 198
È Roma lo scenario che protegge i personaggi di questi racconti
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Il treno d'argento. Memoriale 1950-1990. L'Italia dei pittori e dei poeti
di Falciano Rocco
editore: Avagliano
pagine: 201
Tra gli anni '50 e i primi '60 un gruppo sparuto di giovani nato agli inizi degli anni Trenta che privilegiavano la libertà de
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Le donne e la Shoah
di De Angelis Giovanna
editore: Avagliano
pagine: 176
All'interno dell'ormai amplissima produzione di studi sulla Shoah, le donne sono quasi invisibili
Esaurito
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La favola del cavallo
editore: Avagliano
pagine: 105
Nel suo nuovo romanzo l'autrice torna ad attingere con sapienza e passione all'inesauribile cornucopia di un passato sempre presente. Con Sabatino Scia, attraverso un percorso favolistico, dà voce a tutto ciò che è vivo: parlano barboncini, piccioni viaggiatori e altri animali che animano la storia al fianco di personaggi memorabili. Ma soprattutto parlano i miti, i riti e le leggende di una città impregnata di sacro e di magico. In questo viaggio si snoda la storia di Napolitano - un cavallo della "razza napoletana", destriero antichissimo e pregiato che nel Quattrocento godeva la più alta fama come cavallo da guerra, ma che era anche capace di seguire la musica e di mettersi quasi a danzare spontaneamente. In queste pagine il cavallo napoletano diventa simbolo di Napoli, della sua superba bellezza, perennemente imbizzarrita e imbrigliata, incompresa o malcompresa. Una medaglia del passato, una gloria dimenticata, una grande razza estinta ma che il caparbio amore per una terra e per una gente restituisce alla vita.
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Renault 4. Scrittori a Roma prima della morte di Moro
editore: Avagliano
pagine: 146
Com'era Roma "prima" dell'uccisione di Aldo Moro? Com'era la socialità prima del cosiddetto "riflusso", dell'inaridimento dell
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Quattro elementi
di De Seta Cesare
editore: Avagliano
pagine: 166
A una giovane operaia viene dato in custodia per poche ore un bambino che qualcuno sottrae alla sua svagata sorveglianza
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Sandro Penna. Corpo, tempo e narratività
di Daniela Marcheschi
editore: Avagliano
pagine: 125
Una lettura di Penna che ne riconsegna la figura e l'opera alla storia e alla cultura del proprio tempo. Daniela Marcheschi, tra le maggiori studiose di letteratura italiana, delinea un ritratto originale, capace di restituire un'esatta immagine critica e umana di un poeta tra i più amati.
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Poesie 1947-1996
di Michele Parrella
editore: Avagliano
pagine: 347
«In questo orizzonte vede la luce la poesia di Parrella, i cui caratteri rispondono pienamente alle aspettative, ai progetti, alle intenzioni che animano il secondo dopoguerra. Un primo indizio si rivela nell'allegoria del paese-comunità - nucleo dell'intera produzione - che eleva la piazza a incrocio in cui radunare gli elementi festosi del carnevale e gli impeti civili della passione politica. La Basilicata che Parrella intravede e descrive è, dunque, una terra che conserva il sapore agrodolce della festa e della lotta: è una regione/palcoscenico ("Lucania teatro perso", Lucania persa), dove trionfa il comico sotto le insegne di una religione laica. Per le vie dei paesi sfilano individui mascherati ("le marionette si aggrappano a noi, I non ce la facciamo più I a cucire gli arlecchini I appesi alle monete", Lucania persa); donne giovani e anziane si lasciano corrompere dall'euforia della danza, insensata quanto malinconica perché accompagnata dal "cupo cupo", uno strumento musicale "più triste del tuono" (Cupo cupo).»
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Amore a Cape Town
di Garavelli Bianca
editore: Avagliano
pagine: 148
Un'estate, un agosto come tanti in Europa
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Notte abissina
di Fabrizio Coscia
editore: Avagliano
pagine: 216
Addis Abeba, 1940. La "giornata particolare" di una famiglia napoletana in Africa Orientale Italiana, alla vigilia della dichiarazione di guerra, raccontata attraverso il punto di vista di ciascun componente: un colonnello dell'esercito stanco e disincantato, la moglie tenuta segregata in camera per una malattia "innominabile", da nascondere al mondo, i cinque figli e il fratello, tenente della polizia coloniale e impenitente viveur. Le singole voci narrano, con modalità diverse, i tempi di una stessa attesa, fino a confluire nella descrizione corale della festa da ballo conclusiva, organizzata dal colonnello per il diciottesimo compleanno di una delle sue figlie, evento attorno al quale è costruito l'intero romanzo. La storia resta sullo sfondo, ma dal racconto emerge l'atmosfera coloniale mondana e decadente, la vita quotidiana delle famiglie di ufficiali italiani in terra d'Africa - tra gite a cavallo, avventure galanti, garden-party - il paternalismo denso di conflitti sotterranei con gli indigeni, gli stili di vita e l'ideologia "imperiale". Su tutto domina la voce folle e delirante di una madre-Cassandra che predice, inascoltata, la fine di un mondo fintamente dorato, ignaro del suo imminente destino, cieco di fronte alle proprie colpe e responsabilità.
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