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Azimut (Roma)

Il mestiere di riflettere. Storie di traduttori e traduzioni

editore: Azimut (Roma)

pagine: 172

"Traduttore, traditore, recita un vecchio adagio. Noi traduttori non ci sentiamo affatto traditori, però. Semmai traditi, delle volte. Dietro buona parte dei libri che fanno bella mostra di sé nelle vetrine e sugli scaffali delle librerie ci siamo noi: noi con il nostro lavoro quotidiano, col nostro fare talvolta la guerra e talvolta l'amore con il romanzo di turno. Già, perché la nostra è una vita agrodolce, una vita segnata dall'invisibilità, condizione che a volte ci sta a pennello e altre volte ci sta un po' stretta. Bene che ci vada, siamo un nome che fa capolino da un frontespizio. Questa è una raccolta di racconti, di storie: storie di traduzioni ma soprattutto storie di traduttori. Perché tra queste pagine, tra queste righe c'è il nostro lavoro, c'è la nostra vita, ci siamo noi". A partire da un romanzo, da un'esperienza di traduzione, alcuni tra i più brillanti e noti traduttori italiani raccontano storie di lavoro, di passione, ma anche e soprattuto di vita.
12,50

The sleepers. Racconti tra sogno e veglia

editore: Azimut (Roma)

pagine: 217

Esiste un sesto continente, quello del sonno. Il più esplorato e al tempo stesso il più misterioso. Una terra ariosa in cui ciclicamente ognuno di noi si ritrova a camminare, solo, cercando di volta in volta qualcosa di indefinito eppure sempre urgente. Che cosa si annida dentro i nostri sogni, che cosa ramifica dai nostri incubi, che cosa cerchiamo di nascondere nell'oblio dell'incoscienza? Il sonno non è uno stato passivo, ma un atto vitale, espressivo. E, soprattutto, non è separabile dalla veglia. Per questo può - e deve - essere raccontato. L'antologia affronta il nostro rapporto spesso tormentato e sempre rivelatore con il sonno. I racconti ripercorrono le fasi e gli stadi del sonno registrando sensazioni, ascolto delle voci che non vogliamo o non possiamo udire, scrutando Senza la presunzione di dove gare tutto, ma al contrario con la infantile di chi è reso partecipe di un inconfessabile segreto.
12,50

Il viaggio di Anna

di Laura Angeloni

editore: Azimut (Roma)

pagine: 175

A volte capita che un amore rimanga incastrato nell'anima. La vita di Anna da tempo si srotola così, sospesa, imbrigliata tra un passato che fa male e il desiderio vago di un futuro indefinito, ma che sappia placare i suoi bisogni. Fino al giorno in cui un nome riemerge dal passato e dai ricordi. È un segno di quel destino che Anna rincorre. E lei ci s'aggrappa senza riflettere, con un'audacia testarda che la condurrà verso una nuova vita, attraverso un profondo mutamento di sé e di quanto le sta intorno. "Il viaggio di Anna" è il viaggio di un divenire donna, il viaggio del superamento di un dolore paralizzante, del dolore più forte che c'è. Del riconoscimento dei propri sogni più autentici e del loro perseguimento. Ma, soprattutto, "Il viaggio di Anna" è il viaggio di una maternità, di un'esperienza che sarà per la protagonista il principio della rinascita.
11,00

Il cimitero dei vivi

di Alfonso H. De Lima Barreto

editore: Azimut (Roma)

pagine: 127

"Il cimitero dei vivi" è il titolo di un romanzo che Barreto aveva iniziato a scrivere (e mai terminato) e che voleva essere il racconto della sua follia vissuta in un manicomio. Oggi riunisce invece, in questo volume, le note intime che lo scrittore raccolse nei suoi diari, scritti a partire dal 1900 e fino agli ultimi mesi che precedono la sua morte, nel 1922: una rassegna di appunti minimi, di riflessioni, di piccole cronache di vita quotidiana all'interno di un ospedale psichiatrico. È una testimonianza di sofferenze ma è anche uno sguardo ampio e lucido, ironico e impietoso, sulle mediocrità e le ipocrisie della società. La disperazione, l'angoscia, il senso di diversità (era un meticcio) contro il quale ha lottato per tutta la sua breve vita, e l'alcool in cui si rifugiò e che lo portò fino alla follia e poi alla morte: questi sono i tratti principali di una vita che si confonde con l'opera e di un'opera che si confonde con la vita. Il cimitero dei vivi nasce dall'esperienza dolorosa di un uomo che, rinchiuso nella diversità e rinchiuso in un manicomio, sognava invece di "far parte della grande umanità".
7,90

The year the music changed

di Diane Thomas

editore: Azimut (Roma)

pagine: 264

13,00

Racconto di Natale

di Charles Dickens

editore: Azimut (Roma)

pagine: 120

Il vecchio e avaro Scrooge è destinato a diventare altruista e generoso in seguito alle visioni avute durante la notte della Vigilia. Grazie agli spettri dei Natali passati, del Natale presente e del Natale che verrà, andando come in una sorta di viaggio onirico oltre la morte e incontro a ciò che potrebbe essere, Scrooge trasformerà il buio e il freddo della sua esistenza solitaria, priva di sentimenti. E potrà così gustare l'atmosfera magica che il Natale dovrebbe portare ogni anno, il calore di una giornata di festa e di affetto.
5,00

Il gabbiano nero

di Renzo Rosso

editore: Azimut (Roma)

pagine: 203

Nel 2026 arriva sulla Terra un'astronave di provenienza ignota che utilizza i suoi poteri per imporre all'umanità un'utopia organizzativa che cancelli il Male dalla faccia della terra. Il Male è un elemento strutturale della civiltà umana, e l'intera società rischia di crollare, se privata del suo lato "oscuro". Il "Gabbiano" rinuncia alla sua impresa e lascia la Terra, mentre inizia la restaurazione del Potere tradizionale.
13,00

Lunario

di Al Berto

editore: Azimut (Roma)

pagine: 131

In "Lunario" il tempo d'amore e il tempo di scrittura si fondono per dilatare il tempo di vita; si ama per scrivere, si scrive o si fotografa per continuare ad amare e alleviare le perdite, per sopravvivere all'uscita dei sogni, oltre la memoria e le sue zone d'ombra. L'amore, la scoperta dolorosa di una identità, fanno di "Lunario" un'opera auto-contemplativa. La luna, con le sue fasi, è ciclica illuminazione delle stanze più nascoste di un individuo. Con il lunario attraversiamo la notte, le sue passioni, i suoi inganni, le sue trappole; la sua luna bugiarda e luminosa ci seduce, poi si oscura e ci lascia soggiogati tra inimmaginabili inferni. L'intermittenza della poesia, soprattutto in corsivo, si fa luce continua, veste la crudezza di scene e dialoghi e alla fine ci redime. Beno, affacciato a una finestra dai vetri appannati osserva le onde del mare. È l'imbrunire: le onde, pochi sorsi di whisky e una musica ad altissimo volume fanno immergere Beno nei ricordi. Descrizioni di un passato da vagabondo si sovrappongono con intermittenza a quelle di un presente contemplativo e solitario: flash-back di una partenza in treno, la scoperta della sessualità, omosessualità, la voglia di non essere riconosciuto nei posti visitati, le fughe, la pazzia. Beno poi s'addormenta, immerso nei pensieri, e sogna disordinatamente.
11,00

Ladro di fuoco

di Pedro Paixão

editore: Azimut (Roma)

pagine: 107

È il protagonista stesso a raccontare la storia in prima persona rivolgendosi, in un dialogo dai toni molto intensi, ad una donna che ha segnato profondamente la sua vita. È la storia di un amore, forse incompiuto, forse quello che, più degli altri, ha raggiunto la massima espressione dell'essere. Una passione dai toni ora provocanti e sensuali, ora sentimentali, che come un filo si dipana e dà unità al racconto di eventi più o meno cruciali della sua vita.
9,50

Lavoro notturno

di Jáchym Topol

editore: Azimut (Roma)

pagine: 261

Ventuno agosto 1968. I carri armati russi entrano a Praga. Ondra e Kamil vengono caricati dal padre su un autobus diretto al paese del nonno. Una fuga dal caos in cui è precipitata la città in quei giorni, verso un luogo che si rivelerà tutt'altro che un rifugio sicuro. La madre alcolista internata in un istituto psichiatrico, il padre inventore ricercato dalla polizia segreta, i due ragazzi arrivano al paese appena in tempo per presenziare ai funerali del nonno. Abbandonati a loro stessi in una comunità ostile, compiranno il loro viaggio di iniziazione verso l'età adulta tra prove di coraggio, primi innamoramenti, ma soprattutto desolazione e paura. Lo sfondo è un paese di campagna dal passato oscuro che, pur lontano dalla città e dal progresso, non rimane immune dagli attacchi violenti con cui la Storia fa irruzione nelle vite degli uomini.
13,50

Guardami sto ballando per te

di Erika Rigamonti

editore: Azimut (Roma)

pagine: 156

I vuoti dell'anima vanno colmati. La protagonista li sconfigge non fermandosi mai, in un vortice di sesso, locali notturni e cocaina. A un certo punto arriva lui, capelli neri, occhi verdi. Pallido, lo sguardo arrogante e presuntuoso di chi vuole e al contempo disprezza. Il desiderio diventa un'ossessione, che rende la protagonista innocente carnefice del proprio destino. Inizia la discesa verso una solitudine disperata, in cui abbandona e tradisce sé stessa e chi la ama. Incapace di agire, ha deciso di perdersi. Fino a quando la morte del padre la obbliga ad affrontare il dolore, che si rivela una prova decisiva per la sua formazione.
12,00

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