Bollati Boringhieri
La sopravvivenza degli antichi dei
di Jean Seznec
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 448
Oggi sappiamo che le divinità pagane non sono mai morte. Che l'idea di una rinascita quattro-cinquecentesca dell'antico pantheon dopo secoli di eclisse è tanto trionfale quanto priva di fondamento. Se la storiografia artistica ha riannodato i legami tra Medioevo e Rinascimento è merito soprattutto di un giovane studioso che nel 1940, in piena guerra, ha dato alle stampe questo saggio ai tempi assolutamente pionieristico, in cui lo schema oppositivo morte-resurrezione lascia il passo al principio continuista della sopravvivenza. Nel suo "libro di giovinezza", dal ricchissimo corredo illustrativo, Jean Seznec ha profuso infinite ricognizioni di miniature, scritti astrologici, enciclopedie, trattati e monumentali cicli figurativi, documentando come durante il lungo transito medievale gli dei dell'antichità avessero conservato attributi riconoscibili, nonostante l'iconografia barbarizzata e cristianizzata. Fossero sopravvissuti, insomma, alla stregua di "incarnazioni di idee". Con l'arte rinascimentale quelle divinità ripresero il loro lontano aspetto. Sulle pareti e nelle volte dei palazzi, o nelle cupole delle cappelle, i contenuti ancora vivi si ricongiunsero alle forme precedenti: irriducibile alla pura funzione decorativa, un intero "universo di dei planetari, di eroi e di allegorie" reclamò la propria ascendenza. E fino a Seznec serbò il segreto del proprio debito nei confronti del Medioevo. Presentazione di Salvatore Settis.
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Assisi. Un incontro inaspettato. Con il «Cantico delle creature» di san Francesco
di François Cheng
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 73
"Chi d'esso loco fa parole, / non dica Ascesi, che direbbe corto, / ma Oriente, se proprio dir vuole". I versi del "Paradiso" dantesco che nominano Assisi, in cui "nacque al mondo un sole" chiamato Francesco, suonano come un pronostico, se letti nel contesto del libretto amorosissimo di Cheng. Qui Oriente e Occidente, tradizione taoista e cristianità scoprono la loro comunione grazie all'universalità del santo più venerato. A testimoniarla, in una scrittura tersa che ha la chiarità delle estati umbre, è un migrante giunto in Francia dalla Cina. Adesso è una gloria letteraria nella terra che l'ha accolto, ma quando vide per la prima volta Assisi, nel 1961, non era che un giovane esule in preda allo spaesamento. Di quell'incontro inaspettatamente abbagliante con i luoghi francescani volle serbare per sempre memoria iscrivendolo nel suo stesso nome: all'atto della naturalizzazione francese, dieci anni dopo, scelse François al posto del cinese Chi-hsien, "celebrante la saggezza". Origini e approdi si pongono così per lui sotto il segno di una segreta alleanza, di cui Francesco diventa l'emblema. Se ne cercherebbe invano, in queste pagine, l'immagine agiografica tutta mansuetudine e candore. "Il Grande Vivente", lo chiama Cheng, e ne avverte la presenza di "eterno contemporaneo" soprattutto tra le rocce incorruttibili che gli fecero da giaciglio.
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La scienza e il mondo moderno
di Whitehead Alfred N.
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 240
Il nome di Alfred N
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A oriente del giardino dell'Eden
di Israel J. Singer
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 477
Mattes Ritter è un venditore ambulante che percorre le campagne della Polonia barattando cianfrusaglie con cibo, pelli e qualche spicciolo. Per poi tornare al suo villaggio, alla sua capanna e alla sua famiglia per il Shabbath. La moglie, Sara, è stremata dalle gravidanze e dalle fatiche domestiche. Non ci si stupisce quindi che nella nascita di un figlio maschio, Nachman, Mattes riponga le speranze di una vita, deciso a fare del piccolo un dotto e stimato rabbino. Quando però Nachman viene sedotto da Hannah, e dalla sirena non meno potente del credo socialista, le speranze di Mattes cominciano a svanire. Ancora di più quando la bella, intelligente a avventurosa figlia Sheindel, rimane incinta di un soldato russo, costringendo tutta la famiglia a trasferirsi nella grande città. Dove l'altra figlia, Reisel, incontra un destino ancora peggiore. A Mattes, chiamato a combattere nella prima guerra mondiale, resta solo un desiderio, che si porta dietro scritto su un pezzetto di carta: alla morte, venire sepolto come un ebreo. Ma anche questa speranza finirà in una fossa comune. Nachman, diventato un agitatore socialista, finirà nelle prigioni polacche, e poi, rilasciato, inseguirà il suo sogno in terra sovietica, accolto a braccia aperte solo dal Commissariato del Popolo per gli Affari Interni. Di nuovo arrestato e poi rilasciato con l'aiuto di Daniel, un leader socialista polacco, verrà alla fine espulso dal paradiso sovietico e si troverà a vagare nella terra di nessuno tra il confine russo e quello polacco.
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A caso. La sorte, la scienza, il mondo
di Ekeland ivar
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 156
Il caso sembra dominare la vita dell'uomo, beffando di continuo il suo bisogno di previsioni certe: dagli effetti del naso di
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Autobiografia scientifica
di Albert Einstein
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 267
Invitato a parlare della propria vita per un volume celebrativo del suo settantesimo compleanno, Albert Einstein, sempre restio a ogni forma di pubblicità personale, invece di scrivere della sua esistenza privata scelse di rievocare gli sviluppi del suo pensiero: dalle prime curiosità all'affermarsi della vocazione giovanile, sino al riconoscimento sempre più chiaro delle mete che si prefiggeva. Un'"autobiografia scientifica", insomma, dove più dei fatti contano le rivoluzionarie formulazioni teoriche che hanno impresso una svolta fondamentale alla fisica moderna. A seguire, scienziati eminenti come Wolfgang Pauli, Max Born, Niels Bohr e Kurt Godei discutono l'"autobiografia" di Einstein facendo rivivere la grande disputa tra deterministi e indeterministi, tra la ricerca einsteiniana di una teoria del campo sempre più generale e la concezione opposta, allora sostenuta dalla maggioranza dei fisici. Infine, nella sua incisiva replica finale, Einstein risponde punto su punto ai commentatori e ai critici, dimostrando ancora una volta come il migliore esercizio della libertà intellettuale sia un aperto e franco dibattito sulle idee.
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La cucina del sacrificio in terra greca
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 269
"La cucina è politica". Non è uno slogan a ricalco di più note parole d'ordine. Anzi, rispetto ad esse può invocare a pieno titolo la primogenitura: dall'alba della nostra civiltà, e per una decina di secoli, un rituale che in terra greca aveva a che fare con l'alimentazione perimetrò addirittura i confini dell'umano, inscrivendosi nel cuore stesso dello spazio politico, ossia nella vita pulsante della polis. Si tratta del sacrificio cruento degli animali domestici - buoi, pecore, capre, maiali -, i soli commestibili per il bestiario di allora. Seconda la liturgia celebrata da un macellatore-cuoco-sacrificatore, di cui si sono conservate le sequenze nella pittura vascolare, dopo la cremazione aromatica delle ossa, parti imputrescibili della vittima riservate agli dèi, e l'arrostitura dei visceri destinati a una ristretta cerchia di officianti e dignitari, le carni bollite venivano distribuite equamente tra i commensali, i cittadini maschi unici detentori dei diritti politici. Entro questo codice cerimoniale che, con poche, significative eccezioni come le Tesmoforie, proibiva alle donne l'uccisione rituale e le relegava ai margini del pasto sacrificale, si consumava ogni atto pubblico di rilievo, tanto che si riteneva sufficiente, per fondare una colonia, portare con sé dalla madrepatria uno spiedo e un pentolone con il fuoco.
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Nietzsche, il ribelle aristocratico. Biografia intellettuale e bilancio critico: La critica della rivoluzione dai profeti ebraici al socialismo-La reazione...
di Domenico Losurdo
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 1203
Forse in nessun filosofo come in Nietzsche si intessono e aggrovigliano - con un'eccedenza di pensiero che sfida gli esegeti -
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Origini della vita
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 141
Dalla geologia alla biologia molecolare, dall'ecologia alla biosfera Le ipotesi sull'origine della vita
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Mi ricordo
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 131
Seduto alla scrivania, in un caffè, in un aeroporto o in treno, cerco di ritrovare un avvenimento che non ha importanza, che s
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La prova di Gödel
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 136
Nel 1931 un giovane viennese, Kurt Gödel, diede alle stampe una breve memoria sulle "proposizioni formalmente indecidibili dei
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La seconda morte di Mallory
di Messner Reinhold
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 240
Nel 1924, lo scalatore inglese George Mallory, insieme al compagno Andrew Irvine, tentò la prima conquista dell'Everest
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