Bonanno
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Melenzanologia. Storia e storie di identità e di tradimenti
di Tino Vittorio
editore: Bonanno
pagine: 248
Le considerazioni di questa raccolta di recensioni e saggi, pensati in tempi diversi, illustrano la vegetalità dell'identità,
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Matteo Raeli. L'uomo, il patriota, lo statista
editore: Bonanno
pagine: 256
Giurista pubblico, amministratore, patriota ed esule, ma anche statista di caratura internazionale, in grado di offrire un fon
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L'urgenza europea
editore: Bonanno
pagine: 88
In Ucraina milioni di cittadini sognano l'Europa, la nostra libertà e la nostra democrazia, e non esitano a resistere alle min
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Fra biografia e cronografica. Storici cappadoci nell'età dei Costantinidi
di Cassia Margherita
editore: Bonanno
pagine: 344
Il presente volume pone preliminarmente in dubbio la validità di un topos, che dall'epoca arcaica permane fino all'età bizanti
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Della conservazione del patrimonio culturale e della consultabilità e segretezza degli archivi ecclesiastici
editore: Bonanno
pagine: 96
Il presente volume nasce come conseguenza ed a corollario delle esperienze professionali degli autori nell'ambito dell'attivit
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La donna, le donne nell'opera (e nella Sicilia) di Leonardo Sciascia
editore: Bonanno
pagine: 184
Questo è un libro di donne, è un libro sulle donne
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«Soave amico del vento a Tindari». Salvatore Pugliatti (1903-1976) profilo di un giurista neo-classico
di Sabbioneti Marco
editore: Bonanno
pagine: 210
Il presente lavoro si prefigge l'obiettivo di ricostruire la riflessione giuridica di Salvatore Pugliatti, con particolare rig
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Argomenti di bioetica chirurgica
di Maggiore Daniele
editore: Bonanno
pagine: 220
Argomenti di bioetica chirurgica è un summa di riflessioni espresse durante il I° corso di bioetica chirurgica che si è tenuto
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Umano, ancora umano. Per un'analisi dell'opera «Sull'uomo» di Werner Sombart
di Roberta Iannone
editore: Bonanno
pagine: 600
Questo inedito di Werner Sombart, scritto poco prima della sua morte, delinea il profilo fondamentale di una "sociologia dell'uomo" nel tragico contesto dell'Europa, in particolare della Germania nazista all'inizio della seconda guerra mondiale. Quasi testamento spirituale dell'autore che consegna alla storia i fondamenti della sua antropologia filosofica, l'opera appare come una sorta di protosociologia della persona, all'interno di una riqualificata analisi sociale della cultura. In tale prospettiva essa fa i conti con le portanti fondamentali dello storicismo tedesco e con le acquisizioni più incisive sul versante filosofico del "secolo breve": quel Novecento per tanti versi così inesplorato e all'unisono così affascinante nella sua poliedrica rappresentazione. Restituendo al lettore italiano contemporaneo tale classico, l'autrice cerca di rispondere ad una urgenza non più procrastinabile: recuperare il senso dell'umano.
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