BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Racconti dello Yorkshire
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 218
Colline sepolte sotto la neve, distese profumate di erica, villaggi sperduti, casolari isolati
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47 ronin
di George Soulié de Morant
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 176
Nel Giappone del XVIII secolo una legge puniva con la morte tutti coloro che osavano far scorrere il sangue entro le mura della città imperiale, ma Asano Naganori, giovane guerriero coraggioso e intransigente, trasgredendo alla regola, sguainò la spada di fronte alle mirate provocazioni del ministro dei Riti, Kira. Il gesto gli costò la condanna a morte ma i suoi vassalli, quarantasette samurai ormai senza signore, giurarono di riscattarne la memoria. Per un anno intero pianificarono in clandestinità la vendetta, celando il loro sprezzo per non alimentare la diffidenza del ministro dei Riti. Una storia tragica realmente accaduta, giunta fino a noi attraverso la testimonianza dell'unico guerriero lasciato in vita per onorare degnamente il valore, la lealtà e l'eroismo dei suoi compagni: quei quarantasette ronin entrati nella leggenda, celebrati anche in un film con Keanu Reeves.
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La fine della cultura. Saggio su un secolo in crisi d'identità
di Eric J. Hobsbawm
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 314
Qual è il destino della nostra cultura ora che il mondo in cui è nata non esiste più? Eric Hobsbawm ha dedicato ampio spazio ai mutamenti, profondi e irreversibili, che hanno costellato la storia sociale e culturale del Novecento. Questi saggi, in gran parte inediti e qui per la prima volta raccolti in volume, tracciano la storia tutt'altro che lineare della nostra cultura per metterne in luce le tortuosità, le involuzioni, ed esplorarne le prospettive. Lo fanno spaziando da quel poderoso carico di credenze e valori che è stata la civiltà borghese mitteleuropea al mito americano del cowboy, da Paul Klee a Vivienne Westwood, fino alla straordinaria ondata di produzione creativa degli ultimi anni. Materiali, idee, storie personali e collettive che del secolo breve, ma interminato, echeggiano tutta la complessità, le interferenze, gli attriti.
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Storia e politica. Novecento secolo delle tenebre
di Paolo Mieli
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 350
Partendo dalle ambiguità che ancora avvolgono la vulgata tradizionale della storiografia del Novecento, Mieli esamina in questo libro i nervi scoperti di un secolo complesso e ricco di contraddizioni e mette in guardia dalla tentazione di forzare l'analisi dei fatti per far quadrare i conti sull'oggi. Dalla Prima guerra mondiale al fascismo, dalla Resistenza agli anni della contestazione, l'autore dà spazio a eventi e figure spesso lasciati ai margini della "memoria ufficiale": sfilano così tra gli altri in queste pagine l'attentatore anarchico che nel 1926 cercò di uccidere con una bomba Mussolini, i giovanissimi che, pur sapendo di stare dalla parte dei vinti, si arruolarono nell'esercito di Salò, i comunisti italiani che finirono nei gulag di Stalin. Mieli affronta le zone d'ombra delle versioni imposte dai vincitori e mostra perché solo una discussione onesta e imparziale può far nascere una coscienza pubblica capace di cementare lo spirito civico del nostro Paese.
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Trimalcione
di Francis Scott Fitzgerald
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 263
Un Gatsby più misterioso, più violento, più seducente. È quello che si trova nel "Trimalcione", il testo da cui nacque la versione definitiva del "Grande Gatsby" dopo che, nell'inverno fra il 1924 e il 1925, Fitzgerald mise mano alle bozze del romanzo e apportò modifiche sostanziali: eliminò alcuni episodi, riscrisse interi capitoli, inserì nuovi dettagli e tagliò spiegazioni. In questo volume si propone la prima versione del capolavoro di Fitzgerald: uno scintillante quadro dell'età del jazz in cui ritroviamo personaggi e situazioni che costituiscono il fulcro del "Grande Gatsby", uno scritto sorprendente che ci permette di riscoprire da una prospettiva unica l'origine di una delle opere più affascinanti del Novecento. Postfazione di Sara Antonelli.
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Il secolo breve 1914-1991
di Eric J. Hobsbawm
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 710
Tra il 1914 e il 1991 il mondo è stato scosso da conflitti, rivoluzioni e stravolgimenti sociali senza precedenti: il "secolo breve" delimitato dalla Prima guerra mondiale e dal crollo del regime comunista è stato un periodo di straordinario progresso scientifico e di guerre totali, di crisi economiche e di grandi periodi di rilancio e di benessere, di mutamenti nella società e nella cultura. Un "secolo breve" anche per l'accelerazione sempre più esasperata impressa agli eventi della storia e alle trasformazioni nella vita degli uomini. In questo volume Eric J. Hobsbawm ripercorre i grandi eventi del Novecento attraverso la doppia lente dello storico e dell'"osservatore partecipe", delineando un panorama vivido ed esauriente di un periodo che non ha solo studiato come ricercatore ma anche vissuto come uomo.
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L'apocalisse è un lieto fine. Storie della mia vita e del nostro futuro
di Ermanno Olmi
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 264
"Ho bisogno della bellezza, così come amo ogni anelito dell'uomo per compararsi a essa. Rinuncerei a qualsiasi merito artistico pur di riuscire a fare della mia vita un'opera d'arte." È il principio che guida Ermanno Olmi in questa esplorazione di una vita, delle sue poche certezze e dei suoi molti incontri. Cresciuto nel pieno della disfatta fascista e testimone critico della rinascita nazionale, Olmi è stato giovanissimo fornaio, impiegato ragazzino, regista precoce. Ha vissuto direttamente l'abbandono delle campagne e l'esplosione della società dei consumi e per questo, divenuto protagonista della stagione d'oro del cinema italiano, ha scelto di rappresentare non i lustrini del Boom, ma la cecità di uno sviluppo che ha strappato il nostro Paese alle sue radici contadine. Proprio questa ferita è il cuore filosofico della sua illuminante autobiografia. L'"Apocalisse è un lieto fine" non è infatti solo il racconto di una vita densa e affascinante, degli incontri e dei successi che l'hanno segnata. È soprattutto la profonda, urgente riflessione con cui l'artista che ha saputo cogliere gli ultimi echi della civiltà rurale ci mette in guardia davanti al declino di un'altra epoca umana: la nostra. Abbiamo dimenticato cosa vuol dire "far bene" e coltivato a dismisura l'etica del male minore. Produttività, arricchimento e potere continueranno a rinchiuderci nelle loro gabbie fino a quando non saremo pronti a imparare l'eterna lezione della terra.
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Giovannino Guareschi. Un umorista nel lager
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 592
Non muoio neanche se mi ammazzano scrive Giovannino Guareschi nel suo "Diario clandestino", piccolo grande capolavoro composto
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Per questo ho vissuto. La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 206
Quel giorno ho perso la mia innocenza
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Dei delitti e delle pene
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 129
La giustizia è il vincolo necessario a tenere insieme una società e tutte le pene che oltrepassano questo vincolo sono, per lo
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La tranquillità dell'animo. Testo latino a fronte
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 141
Nessuna ambientazione, una scena vuota, solo le voci di Seneca e del giovane Sereno che emergono dal silenzio quasi fossero a
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Il suicidio. Studio di sociologia
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 410
Il suicidio è un problema di tutti
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