Carocci
Tradurre il russo
di Malinin Natalie
editore: Carocci
pagine: 111
Qual è il compito di un buon traduttore? Quali strumenti di lavoro sono necessari? In particolare, che tipo di problemi pone l
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Quasi scherzando
Percorsi del Settecento letterario da Algarotti a Casanova
di Ruozzi Gino
editore: Carocci
pagine: 206
Questo libro attraversa il Settecento in compagnia di alcune personalità letterarie di rilievo: Francesco Algarotti, Giacomo C
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Il racconto
Letteratura, cinema, televisione
di Giovannetti Paolo
editore: Carocci
pagine: 312
Il lettore di un romanzo, lo spettatore di un film o di una serie tv colgono nell'opera qualcosa che va molto al di là dei con
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I cristianesimi perduti
Apocrifi, sette ed eretici nella battaglia per le sacre scritture
di Ehrman Bart D.
editore: Carocci
pagine: 356
In questo libro Ehrman offre un quadro interessante delle prime forme di cristianesimo e mostra come alla fine esse vennero so
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La comunicazione nella società globale. Le parole chiave
di Claudio Baraldi
editore: Carocci
pagine: 194
Il volume si inserisce nel dibattito sul significato della società globale, nella prospettiva di una teoria della comunicazione che permetta di analizzare la globalizzazione, le strutture socioculturali che la determinano e le narrazioni dei suoi significati. Ha la forma di un glossario, costituito da voci intese come parole chiave: nell'insieme, queste voci consentono di comprendere i significati della comunicazione nella società globale, della cultura europea che ha promosso il processo di globalizzazione, delle caratteristiche di questo processo, dei tentativi di governarlo e dare forma a una società mondiale stabile, e infine delle prospettive future ipotizzabili a partire dal fallimento di questi tentativi.
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Furio Jesi. Mito, violenza, memoria
di Enrico Manera
editore: Carocci
pagine: 158
Furio Jesi (1941-1980) è stato uno studioso dalla straordinaria varietà di interessi, capace di ibridare discipline e di intrecciare temi anche distanti grazie a un'erudizione profonda, un'intelligenza sottile e una scrittura formidabile. Benché la sua opera sia molto apprezzata in ambiti che spaziano tra storia antica, letteratura e politica, l'impianto generale della sua riflessione rimane ancora poco noto. Il libro muove dalla biografia intellettuale di Jesi e affronta gli snodi più significativi della sua produzione mostrandone influenze, parentele, consonanze, problemi; attento alla filologia e alla ricezione dei suoi testi, intende illustrarne le ragioni di attualità e smontare l'immagine del genio isolato e incomprensibile per restituirlo al contesto intellettuale e al dibattito coevo, dai quali possa emergere la sua effettiva originalità.
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«La Base socialdemocratica» (1964-1968). Il gruppo Querci e il dibattito socialista durante l'unificazione PSI-PSDI
editore: Carocci
pagine: 226
Nella seconda metà degli anni Sessanta del secolo scorso, in coincidenza con l'unificazione fra PSI e PSDI e col dibattito sui primi governi di centro-sinistra, si costituisce un gruppo di discussione che avvia un bilancio della teoria e della pratica del movimento socialista nel nostro Paese. Questo gruppo, animato principalmente da Nevol Querci, dà vita alla rivista "La Base socialdemocratica" e discute con grande spirito critico di socialismo europeo, di unificazione socialista e di programmazione. A partire da ciò, propone spazi di gestione operaia nell'area delle aziende pubbliche come esperimento che intrecci parità capitale-lavoro e programmazione partecipata. La rivista e il gruppo socialista romano sono alla ricerca di una cultura originale e di notevole spessore, pur rimanendo un'esperienza soprattutto locale del socialismo italiano. La raccolta ragionata e contestualizzata degli scritti di Nevol Querci, che qui si ripresentano, usciti su "La Base socialdemocratica" rappresenta un lavoro importante per la conoscenza di quelle culture socialiste italiane che hanno sostenuto e alimentato la fase del centro-sinistra negli anni Sessanta del Novecento. Un motivo di interesse dell'opera è, infatti, una conferma di come ai partiti, in questo caso alla sinistra socialista, anche dalle riviste di gruppo sia venuto un importante alimento per i grandi leader come De Martino, Lombardi, Giolitti e Brodolini.
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La società diffusa. Organizzazioni e politiche locali
di G. Luigi Bulsei
editore: Carocci
pagine: 110
La maggiore accessibilità e visibilità delle amministrazioni periferiche e la domanda sociale proveniente dai cittadini, ma anche il recente dibattito sull'assetto istituzionale del governo locale (federalismo, aree metropolitane, ridefinizione delle Province), hanno contribuito a catalizzare un crescente interesse nei confronti del livello territoriale di progettazione e attuazione delle politiche pubbliche. Tuttavia le amministrazioni non sono gli unici attori sulla scena locale, in quanto si trovano ad interagire sistematicamente con altre organizzazioni, nel quadro di complessi e variegati modelli di governance. Il volume intende ricostruire, sulla base di ricerche che spaziano dai processi decisionali nei Comuni italiani al ruolo della cooperazione sociale nello sviluppo locale, da alcune esperienze di democrazia deliberativa alla difficile situazione in Abruzzo dopo il terremoto, il contributo che vari attori collettivi (istituzioni pubbliche, soggetti economici, organizzazioni del terzo settore) forniscono al governo del territorio, con particolare attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale delle politiche locali.
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La proprietà del pensiero
Il diritto d'autore dal Settecento a oggi
editore: Carocci
pagine: 208
Il libro si propone di individuare alcuni punti di connessione tra la dimensione giuridica e quella politica, economica, indus
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In Algeria. Immagini dello sradicamento
di Pierre Bourdieu
editore: Carocci
pagine: 307
Pensate per essere un supporto di ricerca senza alcuna velleità estetica, le immagini fotografiche presentate per la prima volta in Italia da questo libro sono scattate in Algeria durante la guerra di indipendenza (1954-1962). L'autore - il giovane Pierre Bourdieu - viene catapultato nel paese maghrebino per svolgere il servizio militare e qui decide di trattenersi sotto l'impulso di un faustiano desiderio di conoscenza. Sperimenta così un caleidoscopio di strumenti di inchiesta e realizza centinaia di foto che nel libro sono accompagnate da lunghi estratti degli scritti di argomento algerino di Bourdieu, alcuni mai tradotti prima. Se il cuore di queste fotografie è certamente lo sradicamento inferto dalla politica coloniale, attorno, tuttavia, emerge il tema dello spazio di possibilità aperto dalla rivoluzione, che sembra incrinare alcuni rapporti di dominio tanto tra algerini e francesi, quanto all'interno della stessa società tradizionale araba: uomini e donne, padri e figli, giovani e vecchi. L'Algeria di Bourdieu, però, parla anche di noi e suggerisce un gioco di specchi con ciò che l'intero Occidente è oggi, con la sua identità, costruita storicamente in opposizione all'Altro orientale, all"'indigeno", al "selvaggio" africano, al "musulmano". Forse è proprio questa identità, oggi, a dover essere riconsiderata. Le periferie stanno diventando centro e il centro è incapace di governare la transizione.
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Forme letterarie della filosofia
editore: Carocci
pagine: 318
La filosofia non è un genere di scrittura, come suona una frase troppo spesso ripetuta, ma molti generi differenti tra loro. La storia della filosofia è una storia di dialoghi, trattati, lettere, commenti, saggi, autobiografie, aforismi, racconti, romanzi, dizionari, enciclopedie. In ognuno di questi generi la filosofia ha prodotto alcuni capolavori, e in certi casi - pensiamo al dialogo o all'autobiografia - sono stati proprio i filosofi a dare un contributo decisivo alla creazione del nuovo genere. In questo volume alcuni tra i migliori studiosi italiani di filosofia (Maria Bettetini, Riccardo Chiaradonna, Franca D'Agostini, Paolo D'Angelo, Elio Franzini, Carlo Gentili, Maddalena Mazzocut-Mis, Roberto Pujia, Emidio Spinelli, Franco Trabattoni) ricostruiscono la nascita e le vicende delle forme nelle quali si è espressa la ricerca filosofica, mostrando come letteratura e filosofia abbiano continuamente intrecciato le loro strade senza annullare ciascuna la propria specificità.
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Cligès
Testo francese a fronte
di Chretien : de Troyes
editore: Carocci
pagine: 299
Il "Cligès" è forse il capolavoro di Chrétien de Troyes: letteratura classica e contemporanea, scienza, politica, libero arbit
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