fbevnts Tutti i libri editi da Castelvecchi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 106
Vai al contenuto della pagina

Castelvecchi

Le parole dei lager. Dizionario ragionato della Shoah e dei campi di concentramento

di Leoncarlo Settimelli

editore: Castelvecchi

pagine: 190

La realtà della Shoah non è racchiusa in una sola storia, ma in mille storie. Dalla A di "antisemitismo" alla Z di "Zyklon B". "Le parole dei lager" raccoglie i concetti-chiave di un linguaggio - quello del terrore - che, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, fu parlato a livello europeo. Per questo, nel libro di Leoncarlo Settimelli, accanto alle parole che i deportati hanno pronunciato nei giorni terribili della permanenza nei campi di concentramento, si fa largo una mappa ragionata del collaborazionismo, e viene tracciato - per la prima volta - un panorama completo del sostegno dato alla Shoah dai vari fascismi nazionali (dalle Croci frecciate ungheresi agli ustascia croati) e dalle tante aziende pronte ad approfittare del "lavoro-schiavo" di milioni di prigionieri.
Contattaci
14,00

Il grande Airone. Il romanzo di Fausto Coppi (e di Gino Bartali)

di Giancarlo Governi

editore: Castelvecchi

pagine: 247

Si racconta di Fausto Coppi che ogni cosa, in lui, sembrava essere stata creata in funzione della bicicletta. Per questa ragione, negli attimi in cui lo sport lo restituiva alla vita civile obbligandolo a camminare con i suoi piedi e a indossare abiti normali, l'atleta appariva impacciato e goffo. Come se la quotidianità gli provocasse brividi di sofferenza, il grande corridore, lontano dalle corse, appariva simile a un airone: splendido in volo ma sgraziato e a disagio una volta costretto a toccare terra. Per questa ragione, vittoria dopo vittoria, Fausto Coppi conquistò insieme a cinque Giri d'Italia e a due Tour de France anche un soprannome capace di rievocare gloria e ingiuria al tempo stesso: è lui "II grande Airone" a cui si rivolge Giancarlo Governi. È lui, il Campionissimo, l'uomo ammirato per le imprese sportive ma poi gettato nel fango. Il tutto per colpa di un amore - quello per Giulia, la Dama Bianca - in grado di scandalizzare, insieme a tutta la società italiana, soprattutto chi dimenticava che Fausto Coppi "con le sue ali da gigante" non riusciva a camminare.
Contattaci
17,50

Paura: una filosofia

di Lars F. H. Svendsen

editore: Castelvecchi

pagine: 192

Contattaci
16,00

Energia nucleare? Sì, grazie? A cosa serve, chi ci guadagna e perché in Italia è così difficile

di Luca Iezzi

editore: Castelvecchi

pagine: 282

Il nucleare è utile? Conveniente? Sicuro? In Italia se ne parla molto e male. I sostenitori sorvolano sui punti critici dell'utilizzo di questa fonte energetica, in primo luogo sui notevoli costi di costruzione e smantellamento delle centrali (e qualcuno ritiene addirittura che si debba dire sì ad "ogni costo" per dimostrare che il Paese non è bloccato da paure e veti incrociati). Nel campo avverso invece si minimizza il beneficio più importante, e cioè la riduzione di emissioni di gas serra, solo per non concedere ai sostenitori il vantaggio di questa argomentazione "ambientalista". Il nucleare non può essere una scelta aprioristica nel tempo (è infatti conveniente in certi periodi storici e non in altri), e nemmeno nello spazio: è un passo obbligato in Inghilterra, ma privo di senso in Austria, la Francia è condannata ad essere all'avanguardia mentre la Spagna difficilmente scenderà in prima linea. E l'Italia? L'analisi costi-benefici non dà un risultato netto, e molto dipenderà da come la legge ripartirà vantaggi e svantaggi: potrebbe abbassare il prezzo dell'energia, ma non necessariamente ridurre le bollette. E allora: mostro o panacea? Nessuno dei due. Luca Iezzi, incrociando tutti gli aspetti (economico, ambientale, politico) e spogliandoli dei risvolti ideologici, ci mostra che il nucleare non è la risposta, ma una risposta al problema energetico.
Contattaci
16,50

La vera storia di Antonello Zappadu. Il fotoreporter di Villa Certosa che è diventato l'incubo di Berlusconi

di Salvatore Zappadu

editore: Castelvecchi

pagine: 185

Su "Panorama" del 28 maggio 2009 viene lanciato il servizio che accusa Antonello Zappadu di aver richiesto un milione e mezzo di euro al premier Silvio Berlusconi per le foto riprese a Villa Certosa. Seguiranno le denunce e l'intervento del garante che sequestra tutto il materiale. Quando "El Pais", quotidiano spagnolo, il 5 giugno pubblica solo cinque di quei "presunti scatti bollenti", l'intero mondo mediatico va in tilt: duecento tra le più importanti emittenti mondiali aprono o accompagnano i loro notiziari con ampi servizi su questo colossale scoop. Ma qual è la verità dietro questa storia? Questo libro la racconta, ripercorrendo le vicende del fotoreporter che dagli anni Ottanta in poi ha documentato i sequestri di persona in Sardegna, partecipato alla liberazione di Farouk Kassam, cercato Ingrid Betancourt rischiando di essere venduto alla guerriglia, ritratto i tagliatori di teste dell'Amazzonia, i campi di addestramento di Gladio, e dal 1994 in poi seguito molto da vicino Silvio Berlusconi. Senza tralasciare niente - dagli aneddoti ai documenti esclusivi, dalle foto pubblicate su "Oggi" nel 2007 alle ultime clamorose rivelazioni - Salvatore Zappadu racconta un'altra storia italiana, la nostra storia, in difesa della libertà di stampa.
Contattaci
12,00

Filosofia della chiacchiera

di Andrea Libero Carbone

editore: Castelvecchi

pagine: 128

Contattaci
7,50

Di più di tutto. Figure dell'eccesso

di Massimo Carboni

editore: Castelvecchi

pagine: 286

Dalla comunicazione pubblicitaria a quella estetico-artistica, dal diluvio massmediale allo strapotere della tecnica, dagli sport estremi alle biotecnologie e alla pornografia, è esperienza comune che la cifra dell'eccesso, del "di-più-di-tutto" marca a fuoco vivo le dimensioni simboliche, i comportamenti sociali, i linguaggi del presente. Sono i temi toccati in questo libro. Ma quali sono le logiche dell'eccesso, e quali le figure con cui si presenta ai nostri occhi? Per tentare di rispondere a questa domanda, decisivo è l'orizzonte storico, ed ecco la riflessione sulla violenza nazista, tragico esempio di una dismisura che ha finito per coinvolgere la sua stessa memoria attraverso una mediatizzazione spettacolare della Shoah. Alla logica dell'eccesso bisognerà allora rispondere con una logica del limite che ci permetta di recuperare, lungo le frontiere tra etica ed estetica, la coscienza della misura e la consapevolezza dei confini mobili entro cui dobbiamo operare (e magari anche inventare).
Contattaci
18,50

Petrolio shock. La crisi energetica dalle guerre di Bush alla polveriera iraniana

editore: Castelvecchi

pagine: 344

Andiamoci cauti con l'Iran. Perché la situazione è molto più complicata di come ce la dipingono i media. E su una cosa non ci sono dubbi: far guerra a Teheran significherebbe mettere di nuovo in ginocchio l'economia globale. Se il capitalismo è in preda a una delle crisi economiche più gravi della sua storia la colpa è di Bush e della sua folle guerra contro l'Iraq: la Casa Bianca voleva far crollare i prezzi del greggio, distruggendo I'OPEC, ma le cose sono andate diversamente. L'invasione e la conseguente paralisi dell'industria petrolifera irachena hanno scatenato il terzo shock energetico della Storia. In America a pagare davvero sono stati quelli che, nella torrida estate del 2008, con la benzina a quattro dollari il gallone, hanno dovuto scegliere se fare il pieno e la spesa o pagare il mutuo. La gente comune, insomma, il popolo dei subprime. Ora Israele sembra pronto ad attaccare il tormentato Iran, quarto produttore mondiale di greggio nonché aspirante potenza nucleare. Ma ciò provocherebbe il quarto shock energetico in quarant'anni. Una prospettiva ben poco confortante, specie per l'Italia.
Contattaci
18,00

L'Aquila non è Kabul. Cronaca di una tragedia annunciata

di Giuseppe Caporale

editore: Castelvecchi

pagine: 187

Se c'è un giornalista in Italia che può raccontare il terremoto d'Abruzzo, questo giornalista è Giuseppe Caporale. Era lì Giuseppe, la notte del 6 aprile. Era lì, un'ora dopo la distruzione, che si aggirava fra i fantasmi di Onna e fra i vicoli bui della città dell'Aquila. Era lì nei giorni seguenti, è rimasto lì a raccogliere le grida di dolore e di paura degli abruzzesi. Giuseppe Caporale ha cercato di capire, ha indagato, ha anche scoperto quello che qualcuno voleva nascondere. Ha fatto il suo mestiere: scrivere. Senza timori, senza reticenze. Giorno dopo giorno sul suo giornale, "la Repubblica". E poi, sei mesi dopo, è arrivato questo libro. Già il titolo - "L'Aquila non è Kabul" - annuncia che fra le sue pagine non troverete mai nulla di convenzionale o di scontato. È una cronaca "non autorizzata" del terremoto. Giuseppe Caporale è stato un testimone oculare della tragedia abruzzese. Nel libro rivive il dramma fin dall'inizio, fin da quella notte quando anche a casa sua, a Pescara, la terra ha tremato e i tetti sembravano cedere, i muri crollare. È un diario. Il viaggio disperato fino ai paesi ai piedi dell'Aquila, i primi soccorsi, i morti e i vivi, i padri sopravvissuti ai figli, i feriti tirati fuori dai palazzi. Il racconto del dolore e poi il racconto della rabbia, i mancati allarmi e le tendopoli bollenti d'agosto, le case di sabbia venute giù e le inchieste giudiziarie, l'apocalisse d'Abruzzo e il dopo-terremoto in Molise. (Attilio Bolzoni)
Contattaci
14,00

Il tribuno. Storia politica di Antonio Di Pietro

di Alberico Giostra

editore: Castelvecchi

pagine: 466

Viene ricostruita per la prima volta la parabola politica di Antonio Di Pietro, dalle amicizie della Milano da bere alle adunate in piazza con Beppe Grillo e Sabina Guzzanti, passando per l'epopea di Mani Pulite, le dimissioni dalla magistratura, gli incarichi da ministro, le vicissitudini giudiziarie, fino all'attuale, decisivo ruolo nella scena politica italiana. Ne esce il ritratto di un uomo dominato dalle passioni e dall'ambizione, un moderno trasformista di idee conservatrici, insofferente verso ogni patto e alleanza. Un uomo che parla alle viscere degli italiani ossessionati da Berlusconi e dalla Casta, ma che della Casta non rinuncia ai privilegi. Un tenace combattente, un moderno tribuno, molto amato e altrettanto odiato, che da magistrato ha dato tanto all'Italia e da politico cercherà in tutti i modi di diventarne la guida.
Contattaci
17,50

La nascita dell'India moderna

di Reba Som

editore: Castelvecchi

pagine: 288

Contattaci
22,00

Pensiero magico. Pensiero logico. Piccola filosofia della creatività

di Luc de Brabandere

editore: Castelvecchi

pagine: 182

Nel regno del pensiero umano esiste un territorio ancora inesplorato: un luogo dai confini indefiniti dove si nascondono opportunità dal valore incalcolabile e nuove possibilità. E è proprio questo, secondo Lue de Brabandere, indiscussa autorità mondiale nell'applicazione della creatività al business, il luogo con cui bisogna confrontarsi quando, negli affari o nella vita di tutti i giorni, l'innovazione smette di essere un semplice bisogno per diventare una necessità. La creatività, in questo modo, si conferma come la principale risorsa di chi è chiamato ad affrontare situazioni critiche. Ma come si fa ad essere più creativi? Come dimostra "Pensiero magico. Pensiero logico", l'arte della creatività consiste nel concepire nuovi schemi, nuovi quadri cognitivi. Perché anche l'immaginazione ha una sua logica, che è necessario rispettare se si vuole liberare la propria inventiva. Conseguito questo risultato, le cose inizieranno ad apparire in modo diverso. Quelle che potevano sembrare difficoltà insormontabili si riveleranno così semplici pregiudizi e, come per magia, si trasformeranno in nuove opportunità.
Contattaci
16,50

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.