Chiarelettere
Il ritorno del principe. La criminalità dei potenti in Italia
editore: Chiarelettere
Non è vero che la mafia è quella che si vede in tv, e che i corrotti e i criminali sono una malattia della nostra società
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Il caso Pantani. Doveva morire
di Luca Steffenoni
editore: Chiarelettere
pagine: 153
Una morte da rockstar e il caso è chiuso
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Lettera a un giovane calciatore
di Darwin Pastorin
editore: Chiarelettere
pagine: 132
"Ti vedo a centrocampo, i capelli arruffati alla Maradona, prendi la palla e detti il passaggio, indichi al compagno quale zon
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Internazionale nera. La vera storia della più misteriosa organizzazione terroristica europea
di Andrea Sceresini
editore: Chiarelettere
pagine: 168
Un giallo che ha segnato l'Italia
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L'inutile fardello
di Ortensio da Spinetoli
editore: Chiarelettere
pagine: 96
Una ricerca appassionata, paziente, vitale, mai paga di certezze stabilite una volta per tutte
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Disobbedienza civile
di Hannah Arendt
editore: Chiarelettere
pagine: 62
Tre motivi per leggerlo: Perché è un libro che non ti aspetti: una meditazione sul dissenso, che parla però molto di consenso
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Quasi niente
editore: Chiarelettere
pagine: 173
"Quasi niente" ha il sapore antico delle storie narrate un tempo davanti al focolare
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Partigiano in camicia nera. La storia vera di Uber Pulga
di Alessandro Carlini
editore: Chiarelettere
pagine: 173
Partigiano e fascista: oggi Uber Pulga è ricordato così
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Cedi la strada agli alberi. Poesie d'amore e di terra
di Franco Arminio
editore: Chiarelettere
pagine: 149
Franco Arminio ha raccolto qui una parte della sua sterminata produzione in versi
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Il cuore del potere. Il «Corriere della Sera» nel racconto di un suo storico giornalista
di Raffaele Fiengo
editore: Chiarelettere
pagine: 412
Una storia e una testimonianza. Di chi si è battuto per quarant'anni in difesa dell'indipendenza del giornale più famoso d'Italia, il giornale della borghesia illuminata, il giornale di Luigi Albertini e Luigi Einaudi, un giornale che veramente libero non è mai stato perché sempre al centro di appetiti economici e politici. Raffaele Fiengo, giornalista del "Corriere" dagli anni Sessanta, di formazione liberale, ci offre la sua versione dei fatti attraverso le lotte che ha condotto con tenacia sempre dalla parte dei giornalisti per affermare i principi di una stampa libera. Una lotta dura, dai tempi eroici della direzione di Piero Ottone alla strisciante occupazione della P2 sotto Franco Di Bella fino ai disegni egemonici di Craxi e poi le indebite pressioni dei governi Berlusconi. Oggi gli attori sono cambiati ma con le interferenze del marketing e della nuova pubblicità, e l'invasione dei social network, il mestiere del giornalista è ancora più contrastato, anche al "Corriere", da sempre "istituzione di garanzia" in un'Italia esposta a continue onde emotive e a tensioni di ogni tipo. Se cade il "Corriere" cade la democrazia. E questo libro lo dimostra. Come scrive Alexander Stille nell'introduzione, "considerate le varie lotte avvenute per il controllo del 'Corriere', è un miracolo che da lì sia uscito tanto buon giornalismo, tanta informazione corretta, e ciò grazie agli sforzi di tanti giornalisti interessati soprattutto a fare bene il proprio lavoro".
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Il senso della vita (secondo me)
di Jack London
editore: Chiarelettere
pagine: 140
Tre motivi per leggerlo: perché, a cento anni dalla morte di London, il suo vitalismo incontenibile rimane un monito a non darsi mai per vinti o sconfitti. Perché London ha riversato in questi scritti la critica instancabile a un sistema sociale che privilegia la competizione e il successo rendendo sempre più cupa, monotona e triste la vita. Perché la grinta, il talento, la passione di queste pagine sono una via di fuga dalla nostra solitudine digitale.
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Charles Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?
di Dario Fo
editore: Chiarelettere
pagine: 222
Non finisce mai la voglia di Dario Fo di confrontarsi con il sapere e la storia per capire meglio l'uomo e il suo mondo
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