Dedalo
Regole e roghi. Metamorfosi del razzismo
di Annamaria Rivera
editore: Dedalo
pagine: 254
Passione civile e rigore intellettuale rendono compatta questa raccolta di articoli, preceduta e aggiornata da un ampio saggio sul razzismo "nell'epoca della sua riproducibilità mediatica", che si sofferma soprattutto sul caso italiano. Scritti nell'ultimo decennio per quotidiani e periodici, gli articoli, pur affrontando temi svariati, ruotano tutti intorno alla questione della realtà e delle rappresentazioni dei migranti e delle minoranze nelle società europee. Uno dei meriti della raccolta è di mostrare le tappe e lo sviluppo di tendenze oggi del tutto palesi: la manipolazione politica e mediatica di diversità culturali e religiose o di fatti di cronaca in funzione anti-immigrati e anti-rom; l'uso demagogico del tema della sicurezza e la strategia del capro espiatorio; il riemergere di forme di antisemitismo; la dialettica perversa fra il razzismo "democratico" e quello senza aggettivi. Il tema adombrato nel titolo coincide con la tesi principale del volume: il razzismo istituzionale, veicolato e rafforzato dal sistema mediatico, alimenta la xenofobia popolare e se ne serve per legittimarsi. Questo circolo vizioso, utile a deviare le ansie collettive e a catturare consenso, tende a ridurre migranti e minoranze a "nuda vita".
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Mondializzazione e decrescita. L'alternativa africana
di Latouche Serge
editore: Dedalo
pagine: 121
In una forma accessibile al grande pubblico, Latouche mette a fuoco, con competenza e passione, temi e questioni che riguardan
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L'Europa verso il suicidio? Senza unione federale il destino degli europei è segnato
di Giulio Ercolessi
editore: Dedalo
pagine: 235
La dimensione europea determina ormai la nostra vita civile non meno di quella nazionale. Solo attraverso una vera unione federale noi europei potremo ancora contare qualcosa nel mondo globale e non essere interamente oggetto di decisioni altrui. Solo così anche l'Italia, per quanto pessimamente governata, potrà forse sfuggire alla bancarotta civile ed economica. Come europei cominciamo a essere riconosciuti dagli altri abitanti del mondo, eppure l'Europa non è divenuta un elemento decisivo della nostra identità civile. Il "deficit democratico" dell'Europa intergovernativa, le sue ricorrenti paralisi decisionali, il carattere astruso e privo di un comprensibile filo logico dei suoi trattati ne fanno il capro espiatorio di un populismo demagogico e autolesionista. Il senso comune riconosce all'integrazione europea la sola virtù, ritenuta ormai quasi una banalità, di aver fatto convivere e collaborare in pace e prosperità paesi e popoli che non avrebbero assolutamente nulla in comune. Ma la costruzione europea non può essere una confederazione fra alieni o una piccola Onu. Costringe invece a ripensare che cosa costituisca nel mondo globale la soggettività politica, fino a ieri impersonata dagli Stati-nazione.
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Elogio dell'ateismo
di Nando Tonon
editore: Dedalo
pagine: 226
Qualunque ingegnere, pur di non eccelsa caratura, si accorgesse, fin dal giorno del collaudo, d'aver sbagliato la progettazione di una macchina, provvederebbe ipso facto ad accantonarla per dar vita a un modello diverso, più rispondente alle esigenze di corretto funzionamento, ovvero alle sue ambiziose aspettative. L'Ingegnere Supremo, invece, pur constatando i difetti strutturali del "prototipo uomo" da Lui creato, lo ha - per così dire - messo egualmente in produzione. È stato più volte sul punto di "toglierlo dal mercato" a causa del disastroso esito, ma altrettante volte non s'è arreso all'evidenza e ci ha ripensato, ostinandosi a diffonderlo sull'intero pianeta. Con un'aggravante essenziale, tuttavia: al contrario dell'ingegnere qualunque, quello Supremo sapeva, in forte anticipo persino sul primo abbozzo al tecnigrafo (i computer non c'erano ancora a quel tempo), che ne sarebbe scaturito un prodotto fallimentare. Il libro esamina in stile colloquiale, con linguaggio chiaro ed efficace, il difficile rapporto dell'autore con il trascendente; una conflittualità che lo conduce su posizioni di dichiarato scetticismo in materia religiosa. Senza voler banalizzare un fenomeno filosofico e sociale che avvince l'umanità sin dai primordi, questa lunga, appassionata disamina analizza i delicati percorsi che possono spingere l'individuo pensante a votarsi al razionalismo ateo.
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