Donzelli
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Diario di un naufragio. Italia 2003-2013
di Crainz Guido
editore: Donzelli
pagine: 220
Il presente come storia
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Mario Martone. La scena e lo schermo
editore: Donzelli
pagine: 210
Pochi autori hanno saputo come Mario Martone raccontare la storia del nostro paese riflettendo in modo così profondo sull'iden
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Reti a delinquere
editore: Donzelli
Gli interventi svolti a un convegno promosso dalla Fondazione Imes di Catanzaro nel 2009 su 'ndrangheta e altre mafie costitui
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Clara Button. Un matrimonio a sorpresa
editore: Donzelli
pagine: 48
Chi l'avrebbe mai detto che andare a un matrimonio poteva diventare un'occasione così divertente? La piccola Clara non perde o
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Francesco. Il santo di Assisi all'origine dei movimenti francescani
editore: Donzelli
La storia di Francesco d'Assisi rappresenta uno dei punti chiave dell'intera vicenda bimillenaria del cristianesimo
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Vita di Leone Ginzburg. Intransigenza e passione civile
editore: Donzelli
pagine: 150
Le lascio immaginare il senso di malinconia e di rabbia che mi dà il continuare a essere considerato straniero nel mio paese
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Il paese reale. Dall'assassinio di Moro all'Italia di oggi
editore: Donzelli
pagine: 320
La fine degli anni Settanta segna una svolta nella storia della Repubblica
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Corruzione. La tassa più iniqua
editore: Donzelli
È stata approvata recentemente una norma anticorruzione dopo tre anni di discussione in Parlamento. La norma avvicina l'Italia al resto del mondo, ma la tiene ancora lontana dalle reali esigenze del paese: l'attenzione è concentrata sulla corruzione amministrativa e si trascura quella politica, non si prendono in considerazione i reati a essa collegati. La norma per la prima volta tiene conto delle esigenze di prevenzione oltre che della repressione: per la prevenzione è prevista l'adozione di una serie di strumenti per i quali esiste però un deficit culturale sia della società civile che del management delle aziende soprattutto pubbliche. L'attività di repressione, invece, rimane ancora molto inefficace; l'arsenale penale è di fatto spuntato per effetto dei termini della prescrizione che hanno fatto sì che nessuno sia mai andato in galera per corruzione nel passato e nessuno ci andrà nel futuro. L'analisi costi benefici di chi corrompe o è corrotto è ancora molto vantaggiosa a favore di entrambi: non c'è di fatto pena e non c'è condanna morale da parte della società civile che legge la corruzione come un "male necessario" per combattere la burocrazia imperante. La corruzione è una "tassa iniqua" e ingiusta di 1500 euro a persona che ruba il futuro alle generazioni future, cancella la meritocrazia, tiene lontani gli investimenti esteri, fa migrare le aziende italiane.
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