Ediesse
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Il paese della memoria. Pensiero, tempo, spazio
di Farina Franco
editore: Ediesse
pagine: 158
Le microstorie del vino, di una fotografia familiare, dell'amicizia in un quartiere del paese sono un affondo nella memoria
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Impresa sociale, innovazione e legalità. Il Sud che resiste
editore: Ediesse
pagine: 286
I saggi raccolti nel volume si snodano intorno a un tema di grande attualità: il ruolo decisivo dell'impresa sociale per contr
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Non è un gioco da ragazze. Femminismo e sindacato: i Coordinamenti donne FLM
editore: Ediesse
pagine: 424
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Contro i danni collaterali. Prospettive di difesa dei diritti umani nei conflitti armati
di Russo Emanuele
editore: Ediesse
pagine: 181
Ha senso parlare di difesa dei diritti umani durante i conflitti armati? E se ha senso, a chi si dovrebbe chiedere di difender
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Da Roma a Roma. Viaggio nelle periferie della capitale
di Carraro Andrea
editore: Ediesse
pagine: 170
Questo libro - che ha il titolo ironico del "falso movimento" "Da Roma a Roma", dove si spazia dal centro alle periferie della
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Per tornare a vincere
di Grandi Alfiero
editore: Ediesse
pagine: 220
Con questo libro Alfiero Grandi sviluppa l'impegno avviato con il precedente, "Ripartire da Prodi", con il quale si era posto
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Un paese da scongelare. Troppe disuguaglianze e poca mobilità sociale. Una sfida per la sinistra
editore: Ediesse
pagine: 173
Un libro di denuncia: disuguaglianze e povertà collocano l'Italia tra i paesi più arretrati d'Europa; sistema educativo e mecc
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La strage e i depistaggi. Il castello d'ombre su Portella della Ginestra
di Francesco Petrotta
editore: Ediesse
pagine: 222
Per le verità allora nascoste e i depistaggi che ne seguirono, la strage di Portella della Ginestra del Primo maggio 1947 continua ad essere ancora oggi oggetto di dibattito storiografico. Il volume di Francesco Petrotta, frutto di un'attenta e minuziosa ricerca archivistica animata da una profonda passione civile, colloca la drammatica vicenda nel contesto locale in cui ebbe a maturare, facendo una volta per sempre piazza pulita di tutte le fantasiose congetture che periodicamente, anche in buona fede, vengono offerte al giudizio dei lettori. In particolare, viene definitivamente smentito il coinvolgimento del governo americano nella pretesa lotta antibolscevica portata avanti dal bandito Giuliano, e in pari tempo acquista maggiore risalto il ruolo svolto dalla mafia di Piana degli Albanesi, guidata dal boss Ciccio Cuccia, come uno dei principali mandanti dell'azione delittuosa che terrorizzò per lungo tempo quella parte del territorio palermitano epicentro delle gesta del cosiddetto "re di Montelepre".
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