Ediesse
Le eresie medievali
di Irene Bueno
editore: Ediesse
pagine: 184
La repressione dell'alterità religiosa ha accompagnato molta parte della nostra storia. L'avversione verso quanti hanno imboccato itinerari di fede diversi da quelli del gruppo maggioritario ha generato operazioni di censura, violente persecuzioni, guerre sanguinose. Questo libro offre uno sguardo d'insieme sulla storia delle eresie nell'Occidente medievale, lungo l'arco dei cinque secoli che seguirono l'anno 1000. Gli itinerari religiosi dei cosiddetti eretici e dei maggiori gruppi considerati ereticali vengono posti in relazione con lo sviluppo delle istituzioni preposte alla loro repressione, nel periodo compreso tra la riforma gregoriana e i primi processi per stregoneria nell'età moderna. "Eresie" ed "eretici" si profilano come categorie dai numerosi significati, entro le quali le autorità ecclesiastiche facevano confluire spinte ascetiche e rigoriste, proposte di radicalismo evangelico, espressioni di religiosità popolare non conforme o dissidente, ma soprattutto percorsi critici e manifestazioni di disobbedienza al papa e alla Chiesa di Roma.
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La prigione degli stranieri. I centri di identificazione e di espulsione
di Caterina Mazza
editore: Ediesse
pagine: 186
Il libro affronta un aspetto poco indagato del fenomeno migratorio: la gestione e il funzionamento, in Italia e in Europa, dei Centri di detenzione amministrativa per migranti irregolari in attesa di espulsione. Vengono presentate le motivazioni originarie dell'istituzione dei Centri di trattenimento per stranieri come strumento di contrasto all'immigrazione irregolare, facendo riferimento alle politiche migratorie europee, nonché al dibattito creatosi intorno agli accordi di Schengen e al rapporto tra libertà e sicurezza nella costruzione dell'Unione Europea. Le ragioni della creazione dei Centri e il loro scopo sono sostanzialmente comuni ai diversi Stati europei, ma le modalità di realizzazione e di organizzazione sono specifiche di ogni contesto nazionale. L'analisi si concentra poi sul caso italiano per cogliere le caratteristiche strutturali del complesso dei CIE, soffermandosi sulle modalità del loro funzionamento, sulle condizioni di vivibilità interne, sulle principali criticità del fenomeno e sull'efficacia dello strumento di detenzione amministrativa a fini espulsivi. Su questi aspetti si procede ad una comparazione con alcuni paesi europei, in particolare la Francia e la Gran Bretagna. Il libro si chiude affrontando la questione dell'utilità dei Centri nel rendere effettiva la politica che ha portato alla loro istituzione. Prefazione di Giuliano Amato.
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Morire di non lavoro. La crisi nella percezione soggettiva
di Elena Marisol Brandolini
editore: Ediesse
pagine: 152
"Volevo scrivere un libro sugli ultimi, su quelli che sono diventati gli ultimi con questa crisi e non ce la fanno più; oppure
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Rapporto sui diritti globali 2013
editore: Ediesse
pagine: 1097
Il Rapporto sui diritti globali, che da 11 anni propone analisi e documentazione sulla globalizzazione in una chiave di lettur
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Cinema e autori sulle tracce delle migrazioni
editore: Ediesse
pagine: 160
Cinema e migrazioni sono apparsi in Italia più o meno nello stesso periodo. Nei primi anni del Novecento schermi e pellicole si moltiplicavano nelle città e nei paesi, con visioni e sogni destinati sia all'aristocrazia intellettuale sia al popolo. Nel frattempo, l'emigrazione offriva altri sogni e visioni, ma solo in determinate aree della penisola, dove le condizioni di vita spingevano un numero crescente di persone a imbarcarsi per terre straniere e lontane, in cerca di pane e futuro. Da allora, storie e immagini di migranti hanno attraversato il cinema italiano in un rapporto spesso discontinuo, a volte controverso, ma sempre ricco. Tra cronaca e finzione, spunti di riflessione e magia dei fotogrammi, il volume percorre le tappe di questo rapporto, con una panoramica sui film italiani che hanno raccontato le migrazioni e i loro protagonisti. Dagli italiani in partenza di "Pane e cioccolata" e di "Nuovomondo", agli esodi interni da Sud a Nord di "Rocco e i suoi fratelli" e di "Napoletani a Milano", con un breve viaggio nella "migrazione da ridere" di tante commedie, da Alberto Sordi di "Bello, onesto, emigrato Australia..." a Paolo Villaggio di "Sistemo l'America e torno". Per chiudere il cerchio con i titoli degli ultimi venti anni, che portano anche sul grande schermo la dilagante e problematica presenza di cittadini stranieri nel nostro paese. Loro come noi un secolo fa, costretti a lasciare la propria terra, in cerca di pane e futuro.
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L'Organizzazione Internazionale del Lavoro e la ricostruzione europea. Le basi sociali dell'integrazione economica (1931-1957)
di Lorenzo Mechi
editore: Ediesse
pagine: 219
Ispirata al duplice obiettivo di favorire l'interdipendenza economica e promuovere la stabilizzazione sociale, negli anni fra le due guerre l'Organizzazione Internazionale del Lavoro elaborò una propria posizione sui problemi della cooperazione economica europea. Una posizione che le esperienze della crisi e della guerra contribuirono poi a definire, e che alla fine del conflitto apparve perfettamente in linea con gli obiettivi d'integrazione del vecchio continente sostenuti dagli Stati Uniti e con i principi di collaborazione di classe a questi regolarmente affiancati. Tale sintonia, assieme alle sue solide competenze sui temi sociali e del lavoro, fu alla base della collaborazione dell'OlL con gli organismi di cooperazione economica creati nell'Europa occidentale a partire dal 1948, come l'OECE, la CECA e la CEE, alla cui attività essa diede un prezioso contributo. Un contributo che si sostanziò sia in un'intensa azione di assistenza tecnica, mirata innanzitutto a promuovere la mobilità della manodopera a livello continentale, sia in un vero e proprio sostegno teorico alle concezioni generali che ispirarono i primi passi del processo d'integrazione, i cui tratti generali caratterizzano tutt'oggi l'assetto socio-economico europeo.
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Susanna Camusso. Carriera e linguaggio di una donna nel sindacato
di Laura Tosetti
editore: Ediesse
pagine: 213
Il 4 novembre 2010 Susanna Camusso viene eletta segretario generale della CGIL: è la prima donna nella storia del sindacato confederale italiano a ricoprire tale incarico. Quali condizioni hanno reso possibile quest'avvenimento? Quali cambiamenti ha portato nell'azione sindacale? Il volume vuole offrire qualche risposta a queste impegnative domande attraverso una serie di interviste a testimoni privilegiati, a partire dalla stessa Camusso e da Guglielmo Epifani e Sergio Cofferati, passando per opinion leader come Maria Latella, Paolo Serventi Longhi, Roberto Mania, Enrico Cisnetto. E riporta i risultati di una ricerca sull'analisi del linguaggio di Susanna Camusso: espressioni linguistiche, sfumature di senso, metafore lessicali offrono uno spaccato inedito del modo di porsi di fronte ai problemi del mondo sindacale di un segretario generale che è "anche" donna.
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Lo squalo e il dinosauro
La Fiat spiegata a Pietro Ichino
di Armeni Ritanna
editore: Ediesse
pagine: 200
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Rapporto di lavoro e ammortizzatori sociali dopo la legge n. 92/2012
editore: Ediesse
pagine: 414
Il volume offre un'interpretazione e spunti di riflessione sulla legge n
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Oltre il ponte. Pensieri di una femminista di frontiera, 1976-2001. Con audiolibro
di Ingrao Chiara
editore: Ediesse
pagine: 172
Per la generazione antifascista di cui cantava Calvino in "Oltre il ponte", il lavoro della memoria è stato un impegno incessa
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Il delitto della pena
Pena di morte ed ergastolo, vittime del reato e del carcere
editore: Ediesse
pagine: 284
Soprattutto oggi e in Italia, quella della pena e della sua esecuzione è - per il Capo dello Stato Giorgio Napolitano - "una q
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