fbevnts Tutti i libri editi da Ediesse - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 35
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Ediesse

Storia della CGIL. Dalle origini ad oggi. Ediz. ampliata

di Loreto Fabrizio

editore: Ediesse

pagine: 239

Chi erano Paolo Ravazzoli e Bruno Buozzi? Quale fu il dibattito sulla democrazia sindacale e come si è caratterizzato nelle di
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18,00

Il lato oscuro degli uomini. La violenza maschile contro le donne: modelli culturali di intervento

editore: Ediesse

pagine: 525

Violenza contro le donne: cosa si sta facendo in Italia? Inasprire le norme repressive e isolare i comportamenti violenti masc
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25,00

Per non tornare al buio. Dialoghi sull'aborto

di Livia Turco

editore: Ediesse

pagine: 221

Per non tornare al buio, a quegli anni oscuri in cui le donne erano costrette ad abortire in clandestinità
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14,00

L'attuazione degli articoli 39 e 46 della Costituzione. Tre proposte a confronto. Atti del Convegno (Roma, 13 aprile 2016)

editore: Ediesse

pagine: 228

Il volume ospita relazioni e interventi del convegno che ha preso spunto dalla recente presentazione, da parte della Cgil, della proposta di legge di iniziativa popolare, "la Carta dei diritti universali del lavoro, nuovo statuto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori" - il cui Titolo II è dedicato, appunto, all'attuazione degli articoli 39 e 46 della Costituzione - e dalla contemporanea emersione di altre due proposte di legge in materia, provenienti rispettivamente da un gruppo di studiosi giuslavoristi che si è dato il nome di «Freccia rossa» e da un altro di scuola napoletana. In merito alla riforma del sistema di contrattazione l'intervento legale dovrebbe fronteggiare gli accordi interconfederali del 2011 e del 2013, poi consolidati nel Testo unico del 2014, che, sia pure con difficoltà innegabili, le grandi confederazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro sono riuscite a costruire dimostrando una forte motivazione verso un sistema contrattuale ordinato e controllato. Per quanto riguarda invece la partecipazione dei lavoratori, una legge che ne consentisse l'avvio rappresenterebbe una vera e propria «rivoluzione culturale» rispetto alla cosiddetta cultura conflittuale che ha caratterizzato l'esperienza sindacale del nostro paese dal 1948 ad oggi. Il volume riporta altresì gli interventi alla Tavola rotonda che, nell'ambito del convegno, si è tenuta con la partecipazione delle forze sociali, nella consapevolezza di quanto sia importante che le riforme legislative in materia sindacale siano comunque aderenti alle aspettative delle organizzazioni di rappresentanza.
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13,00

Il «disagio lavorativo». Mobbing, straining e stress lavoro-correlato nel rapporto di lavoro. Manuale teorico-pratico

di Bruno Tronati

editore: Ediesse

pagine: 313

Mentre il fenomeno del disagio lavorativo risulta in continua e forte crescita nelle aziende sia pubbliche sia private, su di esso si è andata invece registrando una progressiva e preoccupante caduta dell'attenzione generale. Sempre meno se ne discute nei convegni, non se ne occupano quasi più i mezzi di informazione e la stessa opinione pubblica sembra diventata pressoché indifferente. Tutto ciò mentre il mondo del lavoro in questi anni è cambiato profondamente e quasi sempre in peggio per la condizione dei lavoratori, con un corrispondente aumento anche delle patologie fisiche e psichiche correlate al disagio lavorativo. L'autore, studioso da sempre impegnato su queste tematiche, in questo nuovo volume amplia e approfondisce la trattazione della materia, soprattutto aggiornandola sulla base della mutata realtà e dei numerosi innovativi sviluppi normativi, giurisprudenziali e dottrinali avutisi in questi ultimi anni. Vengono inoltre riportati nel volume degli utilissimi "Quadri riassuntivi" delle varie partizioni del testo, che hanno peraltro una propria valenza autonoma in quanto, letti in successione, costituiscono essi stessi un testo più snello, adatto in particolare ai lavoratori per riconoscere il mobbing, lo straining e lo stress lavoro-correlato e sapere come comportarsi. Testo d'altra parte utile agli stessi "addetti ai lavori" per una ricapitolazione veloce della materia.
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16,00

Logistica

di Giorgio Grappi

editore: Ediesse

pagine: 265

La logistica è qualcosa di più delle funzioni di trasporto e distribuzione cui è solitamente associata. Le trasformazioni del processo produttivo, la diffusione su larga scala del container e dei principi deli'intermodalità e della multimodalità, l'intensificazione dei processi di digitalizzazione e la formazione di nuovi spazi infrastrutturali hanno portato ciò che ruota intorno alla logistica a conquistare un ruolo di primo piano nell'economia e nella politica globali. Porti, zone economiche speciali e corridoi sono così divenuti snodi cruciali all'interno di una nuova mappa del potere. Attingendo da molteplici fonti e approcci disciplinari, questo libro sostiene che la logistica sia da considerare tra gli elementi costitutivi della globalizzazione e - introducendo la categoria di "politica dei corridoi" analizza il modo in cui essa è diventata un fatto politico che promuove nuove modalità di governo e decisione, spingendo a ripensare la forma Stato e le forme dell'agire politico.
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12,00

Fare storia, custodire memoria. (1945-2015) i primi settant'anni dell'UDI

editore: Ediesse

pagine: 178

I primi settant'anni dell'UDI (1945-2015) coincidono, non a caso, con i primi settant'anni della Repubblica italiana, con la s
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12,00

Costituzione e antipolitica. Il parlamento alla prova delle riforme

di Dogliani Mario

editore: Ediesse

pagine: 244

Il tema della revisione costituzionale della forma di governo ha impegnato per decenni la riflessione costituzionalistica e il
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13,00

Declino di un partito. Il PCI negli anni Ottanta visto da un suo centro studi

di Giuseppe Cotturri

editore: Ediesse

pagine: 125

Il declino negli anni Ottanta del PCI, maggior partito di massa in Italia, non fu soltanto legato alle contraddizioni del comunismo mondiale e alla preclusione che le forze della guerra fredda opposero a un percorso di integrazione democratica di quel partito. La vicenda di quel declino rivela aspetti generali di mancato sviluppo democratico delle democrazie come tali: nuove soggettività politiche, partecipazione di cittadini competenti e autonomi, rispetto della dignità delle persone, nuovi bisogni, allargamento dei sistemi politici. Tutto questo si manifestò in quel decennio, e tutto fu respinto, la guerra tornò sulla scena del mondo, il Sud d'Europa e soprattutto il Mediterraneo furono abbandonati a esiti tragici. Questi temi furono colti e segnalati con grande anticipo in una singolare esperienza di ricerca promossa dal CRS, Centro Studi del PCI, che per quindici anni con la direzione di Pietro Ingrao provò a orientare il partito verso riforme del sistema politico e a contribuire da sinistra alla costruzione europea. La chiusura del partito a quei temi e a quelle proposte è un aspetto particolare del suo declino. Oggi l'interesse per quella vicenda, che l'autore ricostruisce dall'interno per il ruolo svolto nel CRS, è dato anche dall'attualità delle questioni irrisolte: le riforme istituzionali e costituzionali, l'unione politica dell'Europa, forme e ruolo delle nuove soggettività.
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12,00

Il reddito di base

editore: Ediesse

pagine: 226

L'attenzione verso il reddito di base è alta anche nel nostro paese
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Luca Ronconi. Un grande maestro negli anni dei guru

di Italo Moscati

editore: Ediesse

pagine: 378

Un regista seduttore e sfuggente: un capo carismatico in mezzo alle paure del teatro che non sa cosa possa essere, ancora. Italo Moscati dedica questo libro a Luca Ronconi, il grande regista di teatro scomparso nel 2014 dopo avere svolto una intensa, ininterrotta, attività sulle scene italiane e del mondo. Nonostante l'attenzione generale che Ronconi ha suscitato, il suo "caso" è da spiegare. Ronconi assomiglia solo a se stesso. L'attività che ha svolto è la profonda, affascinante dimostrazione della vitalità di un suo "teatro enciclopedico", innamorato della conoscenza, senza esclusioni né di epoche né di autori; in cui si avverte una elegante e potente intenzione illuministica, contro il passato, contro le tradizioni, tuttavia mai tradite, anzi prese molto sul serio, reinventate. Ronconi ha guardato alle idee e alle forme delle avanguardie di ogni paese e di ogni tendenza. Per fare luce con centinaia di rappresentazioni, esperienze, laboratori. Ha cercato la contemporaneità in modo concreto, non subendola ma per rifarla, scoprirla, svelarla. Con i suoi attori, i collaboratori, le compagnie, gruppi compatti e determinati. Oltre che regista, è stato un maestro, ha coinvolto i giovani, anche come docente all'Accademia d'Arte Drammatica; ed è rimasto, dopo Luigi Squarzina e Giorgio Strehler, con pochi altri, il solo a rifiutare la fine del teatro e ad avere desiderio di raccontarla, trovando spunti e strade che sono andate oltre le proposte provocatorie e geniali di Carmelo Bene.
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Il tramonto dell'Europa. Finanza e società nel vecchio continente

di Enzo Lombardo

editore: Ediesse

pagine: 213

L'Europa, un tempo leader del mondo, ha perduto il suo ruolo guida a favore degli Stati Uniti e della Cina. A partire dai i primi anni settanta la deregulation finanziaria ha comportato la fine dei cosiddetti "Trenta anni gloriosi" del capitalismo democratico. Gli Stati nazionali hanno via via perso la loro capacità di regolare le politiche economiche e sociali. Mentre la nascita dell'Unione Europea ha comportato rigide regole da osservare per quel che riguarda i conti pubblici, la libera circolazione dei capitali ha nel frattempo consentito lo strapotere di grandi banche private. Al sostegno dell'economia reale si è sostituita un'anarchia sostanziale nel mondo del credito e della finanza, che ha ridotto molti membri sovrani della Ue a Stati debitori. Il volume mette in luce le radici storiche dei problemi economici e sociali che tormentano l'Europa del terzo millennio. La crisi europea ha cause profonde che nascono agli inizi del Novecento con il declino dell'impero britannico e l'ascesa distruttiva della Germania. Le due guerre mondiali fratricide e la trasformazione dei surplus commerciali inglesi in attività finanziarie e parassitarie hanno consegnato la guida del mondo prima nelle mani dei soli Stati Uniti, poi ai nuovi equilibri fra Stati che si configurano come vere e proprie potenze continentali. Viene così in evidenza che la malattia genetica del capitalismo fin dalle sue origini è la degenerazione della finanza.
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