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Edizioni Alegre

Manifesto della cura. Per una politica dell'interdipendenza

di The Care Collective

editore: Edizioni Alegre

pagine: 128

La pandemia ha svelato la centralità sociale dei lavori di cura: badanti, infermiere, lavoratrici domestiche, fattorini, rider
12,00

Quando qui sarà tornato il mare. Storie dal clima che ci attende

di Moira Dal Sito

editore: Edizioni Alegre

pagine: 272

Il grande delta del Po, coi suoi rami vivi e quelli morti
16,00

Marx nei margini. Dal marxismo nero al femminismo postcoloniale

editore: Edizioni Alegre

pagine: 332

Colonialismo, imperialismo e razzismo sono stati al centro della riflessione marxista sin dagli inizi
18,00

Femonazionalismo. Il razzismo nel nome delle donne

di Sara R. Farris

editore: Edizioni Alegre

pagine: 304

Il concetto di femonazionalismo, coniato da Sara R
18,00

La buona educazione degli oppressi. Piccola storia del decoro

di Wolf Bukowski

editore: Edizioni Alegre

pagine: 160

È in corso da anni una guerra, combattuta tra le strade delle città, contro poveri, migranti, movimenti di protesta e marginal
14,00

Donne, razza e classe

di Angela Davis

editore: Edizioni Alegre

pagine: 304

Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981, è considerato uno dei testi pioneristici del femminismo odierno
18,00

Siria, la rivoluzione rimossa. Dalla rivolta del 2011 alla guerra

di Lorenzo Declich

editore: Edizioni Alegre

pagine: 318

La Siria oggi è ridotta in macerie, più di un terzo della popolazione è fuggito all'estero e un altro terzo ha dovuto abbandon
15,00

Meccanoscritto. Con un racconto di Luciano Bianciardi

editore: Edizioni Alegre

pagine: 349

Questa storia inizia in un archivio speciale di una città particolare
16,00

Storia delle storie del femminismo

editore: Edizioni Alegre

pagine: 158

I femminismi sono numerosi, non omologabili e spesso in conflitto tra loro
12,00

Sono rom e ne sono fiera. Dalle baracche romane alla Sorbona

editore: Edizioni Alegre

pagine: 205

Anina ha 26 anni, ed è rom. Oggi studia alla Sorbona per diventare magistrato. Prima di riuscirci però ha conosciuto i terribili viaggi per migrare dalla Romania, gli squallidi campi nomadi italiani, la miseria, la necessità di chiedere l'elemosina per strada, gli insulti dei passanti e poi dei compagni di classe. In questo libro intenso e coinvolgente - che in Francia ha venduto oltre diecimila copie - trova il coraggio di raccontare la sua storia in prima persona. Ha sette anni quando la sua famiglia scappa dalla Romania per raggiungere l'Occidente attraverso un viaggio tanto costoso quanto drammatico. In Italia si ritrova nella baraccopoli Castrino 900 in cui trascorre mesi di soprusi e umiliazioni. Tra mille peripezie fugge poi con la famiglia verso la Francia dove, dopo alcuni mesi vissuti in un furgone, grazie all'aiuto di due donne gli assegnano un appartamento. Dopo un periodo di clandestinità, i suoi genitori ottengono il permesso di soggiorno e di conseguenza un lavoro regolare che consente loro di far studiare i propri figli. Fino all'arrivo di Anina alla Sorbona. Anina ha mantenuto le sue radici, parla il romani, cucina secondo la tradizione familiare. Ma si considera anche francese e rumena ed è orgogliosa di esserlo. E probabilmente la prima ragazza rom ad entrare nella prestigiosa università parigina, eppure non si considera un personaggio straordinario. E semplicemente una ragazza rom che ha saputo e voluto cogliere un'opportunità. Ciò che dovrebbe sembrare straordinario della storia che ci racconta è invece la violenza che viene perpetuata verso un intero popolo per il solo fatto di essere rom. E che costringe ogni bambino a vergognarsi fin dalla nascita. «No, non sono nata mendicante - scrive Anina - Sono le politiche che si sono succedute ad avermi resa tale, come potrebbero farlo con ognuno di voi». Un'autobiografia che cambia il punto di vista con cui si è abituati a guardare la realtà e permette di superare qualsiasi pregiudizio razzista. Lanciando un messaggio di speranza allo stesso popolo rom.
15,00

Tabloid Inferno. Confessioni di una cronista di nera

di Selene Pascarella

editore: Edizioni Alegre

pagine: 192

Riguardo ai gialli più discussi si sente spesso parlare dell'esistenza di tre verità: fattuale, mediatica e giudiziaria. Ma i piani sono molto più intrecciati di quanto si pensi. Selene è una giornalista e per quattro anni esplora dall'interno il funzionamento della cronaca nera in Italia. Come freelance di tabloid di serie zeta scopre del paese in cui vive (e di se stessa) molte cose che avrebbe preferito ignorare. Qualsiasi pezzo scritto con coscienza, sensibilità e impegno viene trasformato in un capolavoro pulp a colpi di titoloni sensazionali e foto scabrose. Ma i titolisti non inventano nulla, pescano solo il lato più oscuro nel brodo avvelenato servitogli dal cronista. Confessando con schiettezza e autoironia il modo con cui ha narrato i principali fatti di cronaca nera degli ultimi anni, l'autrice svela i meccanismi che regolano l'universo dell'informazione giudiziaria e scandalistica. Un delitto non è mai un delitto ma una novel fiction che si sviluppa nell'arco del tempo, come una soap opera o un serial televisivo. Prevalgono i personaggi standardizzati, il codice fiabesco e l'abuso del colpo di scena. Le vittime che bucano la soglia dell'attenzione mediatica sono quasi sempre quelle che il pubblico trova piacevoli da guardare e i casi di femminicidio vengono trasformati in parabole lacrimevoli e morbose.
15,00

L'alternativa all'Europa del debito. Dopo Brexit e caso greco, un piano B contro l'austerità

editore: Edizioni Alegre

pagine: 253

Negli ultimi anni la politica europea si è distinta per la tenacia con cui ha perseguito politiche d'austerità finalizzate al
15,00

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