Einaudi
Leggere Raffaello. La Scuola di Atene e il suo pre-testo
di Glenn W. Most
editore: Einaudi
pagine: 95
La "Scuola di Atene" che Raffaello compose nella sua maturità è espressione di un concetto (la filosofia) e di un'altissima realizzazione pittorica e compositiva. Stupefatta e ammirata, la corte papale riconobbe in quell'affresco il sublimarsi delle virtù cui la tradizione occidentale assegnava il primato. Most sostiene che la fonte principale del quadro sia un testo scritto, il "Protagora", che solenne struttura archittettonica dell'insieme, si può individuare un insistito richiamo a elementi etruschi in accordo con il gusto predominante dell'epoca. Questi particolari consentono una lettura nuova e più completa dell'affresco fino a domandarsi quali siano i limiti interpretativi di una simile indagine.
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Procedure finali. Politica nazista, lavoratori ebrei, assassini tedeschi
di Christopher R. Browning
editore: Einaudi
pagine: 190
In questo libro Browning intende sciogliere principalmente 3 nodi. Il primo riguarda l'analisi delle scelte politiche che, ai massimi vertici del regime, consolidarono l'idea di una soluzione finale. In seconda battuta analizza la questione del lavoro ebraico che, anche se per un breve periodo, concesse una tregua alla distruzione di massa e forse consentì a pochi di trovare la salvezza. Da ultimo lo storico indaga gli atteggiamenti, le motivazioni e le forme di adattamento dimostrate dai tedeschi comuni di fronte all'orrore dell'Olocausto che di fatto furono la realizzazione locale e concreta delle politiche di sterminio.
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Il libro del buio
di Ben Jelloun Tahar
editore: Einaudi
pagine: 208
Il 10 luglio 1971 un commando militare irrompe nella residenza estiva del re a Skhirate, in Marocco
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Finzioni occidentali. Fabulazione, comicità e scrittura
di Gianni Celati
editore: Einaudi
pagine: 223
Con questi saggi, apparsi in prima edizione nel 1975, l'autore affianca alla sua opera di narratore una serie di studi riguardanti un nodo cruciale per la scrittura moderna: l'opposizione fra miti e razionalità e il processo della critica razionalista, contro i supposti errori o le ingenuità dei miti e dei romanzi.
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Samuel Beckett
Una vita
di Knowlson James
editore: Einaudi
pagine: 876
Knowlson ricostruisce l'esistenza di Beckett a partire dal 1923, anno del suo ingresso al Trinity College di Dublino, chiarend
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Io non ho paura
di Ammaniti Niccolo`
editore: Einaudi
pagine: 219
Nel silenzio della campagna pugliese, in un'estate caldissima, un gruppo di bambini gioca in mezzo ai campi di grano
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Edipo a Colono
di Ruggero Cappuccio
editore: Einaudi
pagine: 96
In un indistinto luogo della memoria popolato da figure misteriose sfuggite da un altrove terribile e disumano giunge Edipo, stremato, su una vecchia sedia a rotelle spinta da Antigone. Arriva in uno spazio rituale votato alla sofferenza e alla purificazione di essa. E qui il vecchio cieco scopre che solo attraverso il dialogo con il buio del dolore è possibile un'intuizione della vita.
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Bad Boy
di Thompson Jim
editore: Einaudi
pagine: 248
A tredici anni impara a fumare sigari e a sedurre fanciulle sotto la guida del nonno bestemmiatore
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Ricordi tristi e civili
di Garboli Cesare
editore: Einaudi
pagine: 97
Conversazioni, articoli e recensioni a commento degli avvenimenti culturali e politici più noti degli ultimi decenni per riper
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Teatro. Andria Mandragola Clizia
di Niccolò Machiavelli
editore: Einaudi
pagine: 282
Limitata a tre copioni soltanto, la produzione drammaturgica di Machiavelli è tuttavia di assoluto rilievo nel vasto orizzonte teatrale del Cinquecento italiano. Allo stato attuale delle cose essa si articola in una traduzione-rifacimento, quella dell' "Andria" di Terenzio; nel capolavoro della Mandragola, dove un piccante adulterio fra Callimaco e la "virtuosa" Lucrezia, alle spese di un marito vecchio e sterile, si tramuta in una dolente metafora sulla corruzione dei costumi nella Firenze medicea; e l'altrettanto suggestiva "Clizia", storia di un ulteriore tentativo di adulterio fra un vecchio e la giovinetta del titolo, tentativo destinato al fallimento per l'opposizione della saggia consorte del vecchio.
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Il giovane Holden
di J. D. Salinger
editore: Einaudi
pagine: 238
Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. È fuor di dubbio, infatti, che Salinger abbia sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento, diventando un autore imprescindibile per la comprensione del nostro tempo. Holden come lo conosciamo noi non potrebbe scrollarsi di dosso i suoi "e tutto quanto", "e compagnia bella", "e quel che segue" per tradurre sempre e soltanto l'espressione "and all". Né chi lo ha letto potrebbe pensarlo denudato del suo slang fatto di "una cosa da lasciarti secco" o "la vecchia Phoebe". A distanza di quarant'anni dalla prima edizione italiana del 1961, questa edizione celebra uno dei grandi libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila.
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Diavoli
di Paolo Nori
editore: Einaudi
pagine: 180
Dopo "Le cose non sono le cose", "Bassotuba non c'è" e "Spinoza" un altro romanzo di Paolo Nori. Uguale ai precedenti, con la stessa lingua, gli stessi personaggi, lo stesso protagonista, la stessa città, la stessa casa, lo stesso gatto di prima. "Diavoli" è il romanzo delle tentazioni di Learco, che proprio sulla soglia di un modesto Paradiso sta per sprofondare nell'abisso. Può discendere veramente agli inferi, fare carriera alla rovescia: scendendo. Questo gli hanno promesso le potenze infernali, apparse nella sua stanza. Learco ha la possibilità dunque di scatenarsi senza alcun freno, verso chiunque gli capiti a tiro, esercitando il suo potere diabolico di dividere, disordinare, imbrogliare, calunniare.
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