Elliot
Il gioco
di De La Motte Anders
editore: Elliot
pagine: 313
Di ritorno da una nottata di stravizi, ancora annebbiato dai fumi dell'alcol, Henrik "HP" Pettersson trova un cellulare di ult
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Diario di un gatto. Vita felina tra problemi in famiglia e vicini animali
di Campert Remco
editore: Elliot
pagine: 60
La vita domestica secondo Puf, gattina curiosa e intelligente, raccontata con grazia e umorismo da uno dei maggiori scrittori
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Il gioco degli occhi
di Sebastian Fitzek
editore: Elliot
pagine: 376
Un pericoloso maniaco, detto il Collezionista di occhi, rapisce i bambini e li nasconde dopo averne ucciso la madre
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La voce naturale. Immagini e pratiche per un uso efficace della voce e del linguaggio
di Kristin Linklater
editore: Elliot
pagine: 432
Perché si "perde la voce"? Secondo la teoria di Iris Warren, sviluppata da Kristin Linklater, il motivo è la perdita del contatto con la sfera emotiva di ciò che si vuole esprimere. Nella vita di tutti i giorni, il "sociale" spesso esige l'inibizione della libera espressione di impulsi. Il meccanismo della voce tende dunque inevitabilmente ad assumere tensioni e posture inibitorie per velare, piuttosto che rivelare, il proprio mondo interiore. L'impresa si fa più ardua quando alla voce - quella dell'attore, nella fattispecie - è richiesto di comunicare in modo trasparente sensazioni, pensieri ed emozioni. Molte tecniche vocali affrontano il problema con la costruzione, più o meno artificiosa, di una voce "bella e tonante". Kristin Linklater segue un altro percorso: la rimozione dei blocchi che ne ostacolano il libero flusso, e solo successivamente il potenziamento, che è comunque potenziamento dell'impulso, non del risultato. Così la voce diventa il luogo dove ognuno può incontrare il suo io più profondo ed entrare in contatto con il proprio essere, che non si limita alle maschere imposte dal vivere sociale.
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Demoni. Istruzioni per l'uso
di Moore Christopher
editore: Elliot
pagine: 256
Cosa ci fanno un demone e un ex seminarista nella sonnolenta cittadina di Pine Cove, la porta del Big Sur? Sono in gita di pia
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Sognando Jupiter. Il giro del mondo in motocicletta trent'anni dopo
di Simon Ted
editore: Elliot
pagine: 382
Dopo aver raccontato nel suo primo libro "I viaggi di Jupiter" - riconosciuto unanimemente come la bibbia di ogni motociclista
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La caduta di Roma. La lunga fine di una superpotenza dalla morte di Marco Aurelio fino al 476 d. C.
di Goldsworthy Adrian
editore: Elliot
pagine: 560
Nel 476 d
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Swamplandia! Benvenuti nella terra degli alligatori
di Russel Karen
editore: Elliot
pagine: 404
Benvenuti a Swamplandia!, un mondo fatato e bizzarro nella regione delle Everglades, in Florida, adibito a parco tematico, dov
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Il giro del mondo in bicicletta. La straordinaria avventura di una donna alla conquista della libertà
di Peter Zheutlin
editore: Elliot
pagine: 330
Annie "Londonderry" Kopchovsky non era un'attivista né una benestante cosmopolita, ma diventò un simbolo della libertà femminile perché fu la prima donna a fare il giro del mondo in bicicletta, sfidando le proprie difficoltà economiche e i pregiudizi altrui. Ebrea lettone emigrata negli Stati Uniti, sposata e madre di tre bambini, nel giugno del 1894, all'età di ventitré anni, in seguito a una scommessa ("Nessuna donna è in grado di compiere in quindici mesi il giro del mondo") abbandonò la famiglia e partì da Boston in bicicletta portando solo un cambio di biancheria e un revolver con il calcio di madreperla. Arrivò fino in Cina, passando per Parigi, Gerusalemme e Singapore, superando incredibili difficoltà e sopportando innumerevoli calunnie ("troppo mascolina per essere una donna", "deve essere un eunuco travestito") e persino la prigione, fino al suo ritorno in patria, dove ebbe un'accoglienza trionfale e venne eletta simbolo della lotta femminile: "Sono una Nuova Donna, e questo significa che adesso sono in grado di fare qualunque cosa faccia un uomo". Si dedicò al giornalismo, ma nonostante la celebrità, dopo la sua morte, avvenuta nel 1947, la sua vicenda è stata completamente dimenticata. Oggi, grazie al lavoro del suo pronipote, il giornalista Peter Zheutlin, abbiamo la possibilità di rileggere una delle più importanti avventure che abbiano avuto luogo nel XIX secolo.
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Il tizio della tomba accanto
di Katarina Mazetti
editore: Elliot
pagine: 240
Desirée è una bibliotecaria di trentacinque anni rimasta vedova di un biologo bello e intelligente, che non ha mai però conosciuto davvero. Quando lui è morto, investito da un camion, lei si è sentita tradita e offesa, e durante le ore che passa sulla panchina del cimitero davanti alla sua lapide, essenziale e sobria, più che dolore prova un inspiegabile risentimento. Benny è un allevatore di vacche da latte, rimasto solo a gestire la sua fattoria da quando la madre è morta. La sua vita è scandita dagli imprescindibili orari delle mungiture e dalle lunghe visite al cimitero, durante le quali si dedica con passione alla cura della tomba dei genitori, pacchiana e kitsch quanto basta per far inorridire Desirée. I due si ritrovano a volte seduti sulla stessa panchina e l'antipatia è tanto reciproca quanto intensa. Fino a quando, un giorno, un casuale scambio di sorrisi fa scattare la scintilla e miracolosamente tutto cambia. Tra i due nasce un amore pieno di passione ma segnato fin dall'inizio dallo "shock culturale": lui si sente a disagio nell'appartamento asettico ed essenziale di lei, che a sua volta trova raccapriccianti i ricami della madre che invadono la casa di lui; Benny si addormenta all'Opera, mentre Desirée non mostra il minimo interesse nei confronti dell'azienda agricola. Man mano che trascorrono i mesi sembra che, invece di avvicinarsi, i due si allontanino sempre di più...
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La terapia
di Fitzek Sebastian
editore: Elliot
pagine: 254
Viktor Larenz è un ricco e brillante psichiatra di Berlino, reso celebre dalle sue frequenti apparizioni televisive
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