Elliot
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Sortilegio
di Hermann Broch
editore: Elliot
pagine: 448
Anche detto "romanzo della montagna", "Sortilegio" è considerata dalla critica un'opera tra le più riuscite di Broch e uno dei
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Il prigioniero felice
di Monica Dickens
editore: Elliot
pagine: 320
La guerra è finita ma niente è ancora tornato alla normalità per Oliver North
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Lasciami l'ultimo valzer e altri scritti
di Zelda Fitzgerald
editore: Elliot
pagine: 311
Al di là del mero dato biografico, Zelda e Scott Fitzgerald coppia icona dell'età del jazz, Zelda Sayre fu una figura eclettic
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Il mio turno per il tè
di Monica Dickens
editore: Elliot
pagine: 256
Dopo le avventure come cameriera («Su e giù per le scale») e poi come infermiera («Su e giù per le corsie»), Monica Dickens co
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Il prigioniero felice
di Monica Dickens
editore: Elliot
pagine: 317
La guerra è finita ma niente è ancora tornato alla normalità per Oliver North
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Bella mia
di Donatella Di Pietrantonio
editore: Elliot
pagine: 192
Quando la sorella gemella rimane vittima del terremoto de L'Aquila, la protagonista si ritrova a ricoprire il ruolo di madre p
Fuori catalogo
Pasolini. Ragazzo a vita
di Renzo Paris
editore: Elliot
pagine: 185
A oltre quarant'anni dalla morte di Pasolini, Renzo Paris torna sui luoghi degli incontri romani con l'autore di Petrolio, rac
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Heart of the sea. Le origini di Moby Dick
di Philbrick Nathaniel
editore: Elliot
pagine: 312
Novembre 1820
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Posti in piedi
di Gauz
editore: Elliot
pagine: 127
Ossiri è un brillante studente ivoriano che negli anni Novanta decide di emigrare in Europa in cerca di un'occupazione. Inizia così la sua avventura a Parigi alla scoperta della comunità, composta quasi esclusivamente da uomini neri immigrati, legata al lavoro di vigilantes nei grandi magazzini, lavoro per il quale si viene pagati per "stare in piedi" e controllare la clientela. Nelle lunghe ore trascorse tra i reparti del negozio, Ossiri guarda la società e ce la racconta con travolgente ironia, nella sua infinita varietà di abitudini, vezzi, inettitudini e assurdità da consumatori medi occidentali. "Posti in piedi" è una cruda ed esilarante fenomenologia della globalizzazione che, andando a ritroso negli anni, mostra cosa si cela oggi dietro a concetti come immigrazione, integrazione, benessere, tolleranza e lavoro.
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