Giuffrè
Ordinamento giudiziario e forense
di Giuliano Scarselli
editore: Giuffrè
pagine: 528
Torna la nuova edizione dell'"Ordinamento giudiziario e forense", aggiornata alle principali novità di questo triennio: in primis la promulgazione della nuova legge regolatrice della professione forense (l. 31 dicembre 2012 n. 247), approvata in via definitiva dal Senato in data 21 dicembre 2012, e pubblicata in Gazzetta ufficiale del 18 gennaio 2013 (15/2013), che ha imposto l'intera riscrittura del capitolo dedicato all'avvocatura e all'ordinamento forense. Di poco rilievo, invece, le novità sul fronte dell'ordinamento giudiziario. Tra queste, per prima va ricordata la riforma della c.d. geografia giudiziaria, resa concreta dal d.l. 13 agosto 2011 n. 138, convertito in legge 14 settembre 2011 n. 148, che ha delegato il governo a provvedere con più decreti di attuazione. I decreti legislativi nn. 155 e 156 del 7 settembre 2012 hanno poi soppresso per incorporazione 31 tribunali, tutte le 220 sezioni distaccate di tribunale comprese quelle delle isole minori, e 667 uffici del giudice di pace. Va altresì ricordato poi l'art. 2 del d.l. 24 gennaio 2012 n. 1, che ha istituito il c.d. Tribunale delle imprese presso i tribunali e le corti d'appello aventi sede nel capoluogo di ogni regione (con eccezione di Lombardia e Sicilia, che hanno due sedi, e della Valle D'Aosta, che, non avendo Corte di Appello, ha il tribunale delle imprese presso la sua sede distrettuale di Torino).
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Sistemi manageriali di programmazione e controllo
di Luigi Brusa
editore: Giuffrè
pagine: 530
La seconda edizione di "Sistemi manageriali di programmazione e controllo" accoglie, rispetto all' edizione precedente, una ri
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Diritto delle banche
di Antonucci Antonella
editore: Giuffrè
Giunge alla V edizione l'opera che illustra sistematicamente la disciplina applicabile alle banche
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Imprese multinazionali, diritti umani e ambiente. Profili di diritto internazionale pubblico e privato
di Angelica Bonfanti
editore: Giuffrè
pagine: 456
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Itinerari di vittimologia
editore: Giuffrè
pagine: 572
Il volume affronta in modo ampio e dettagliato il tema dell'approccio alle vittime del crimine con una prospettiva decisamente applicativa. I contributi sono stati elaborati nell'ambito di un programma di formazione realizzato in Italia e rivolto a funzionari e ufficiali della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e poi esportato sotto forma di "programma formativo standard", in diversi Paesi europei. In linea con i moderni orientamenti europei, il tema è affrontato da un punto di vista multidisciplinare, così da fornire una panoramica ampia della materia a professionisti di settori diversi che operano a diretto contatto con le vittime del crimine. L'opera descrive le basi normative, psicologiche, sociologiche, medico legali fondamentali premesse e conoscenze per un corretto approccio alle vittime e il modo in cui le competenze teoriche di base possono essere tradotte in buone prassi operative in tema di interazione, ascolto, supporto, costruzione di reti sul territorio, rapporti con le organizzazioni non governative e comunicazione mediante i mass media. Il testo, inoltre, integra sapientemente l'esperienza nazionale con il panorama europeo offrendo principi e indicazioni fondamentali nell'ottica della vittimologia applicata.
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La valutazione psicogiurica. Guida al lavoro peritale
editore: Giuffrè
pagine: 528
Il lavoro peritale costituisce un.espressione altamente specializzata della professione psicologica innanzitutto perché viene operato in uno spazio di interazione di professionalità diverse, caratterizzate da specifici linguaggi, obiettivi e metodologie. Lo psicologo impegnato nel lavoro di consulenza si trova a dialogare in primo luogo con i magistrati e gli avvocati, ma a fianco a questi il consulente deve sapersi confrontare con psichiatri, medici legali, criminologi, assistenti sociali, educatori ed altri ancora. Una profonda consapevolezza degli strumenti teorici e metodologici di pertinenza della propria professione è perciò requisito indispensabile per affrontare la complessità dei quesiti posti dal magistrato mantenendo una salda autonomia, pur capace di confrontarsi con le diversità e le peculiarità del contesto. Il volume si rivolge a tutti coloro che, per molteplici vie, si trovano a percorrere l'arduo sentiero della valutazione psicologica di comportamenti che, per ragioni diverse, assumono una rilevanza giuridica. La ricerca e la pratica hanno consentito nel tempo di costruire un corpus di conoscenze condiviso tra coloro che operano come psicologi in ambito giudiziario. Il volume passa in rassegna i principali contesti peritali con l'intento di rendere disponibile a coloro che operano in questo settore un aggiornamento delle conoscenze sin qui maturate. Vengono inoltre presentati gli strumenti principali utilizzati nel lavoro peritale.
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Gli strumenti finanziari obbligazionari
di Nicoletta Ciocca
editore: Giuffrè
pagine: 478
Con l'espressione "strumenti finanziari obbligazionari" si vogliono indicare modelli di provvista finanziaria fra loro eterogenei, ma accomunati da una nozione ampia di obbligo di rimborso a carico dell'emittente: la locuzione dovrebbe così evidenziare da un lato un legame, e dall'altro lato una distanza, rispetto all'obbligazione di tipo classico, quale frazione omogenea di un contratto di mutuo, al più variabile nella remunerazione.
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La artecipazione non azionaria nella S.p.A. Gli strumenti finanziari partecipativi
di Alessio Bartolacelli
editore: Giuffrè
pagine: 368
Gli strumenti finanziari partecipativi previsti per la s
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La responsabilità civile degli amministratori di società per azioni
di Cesare Conforti
editore: Giuffrè
pagine: 1272
È nei periodi di crisi economica, come l'attuale, che si avverte maggiormente la necessità che le norme sull'amministrazione delle società, istituzionalmente rivolte ad assicurare correttezza e regolarità gestionale, riescano altresì a consentire efficienza di metodi. Rimane sullo sfondo una concezione delle norme probabilmente ancor troppo legata alla pretesa, assoluta preminenza dell'interesse pubblico ad un ordinato svolgimento delle attività economiche: il che pare penalizzare la capacità competitiva e le prospettive di crescita del nostro Paese. Di ciò mostrava coscienza il legislatore, approdato a licenziare - con i dd.lgss. 17 gennaio 2003, nn. 5 e 6 - una riforma delle società di capitali avallata da maggioranze parlamentari di diverso orientamento, eppure comunemente protese verso un obiettivo di fondo: raccogliere la sfida della concorrenza tra ordinamenti giuridico-economici, accrescendo la competitività degli strumenti apprestati dal sistema interno. Nello stesso senso si sono indirizzate quasi tutte le modifiche apportate negli anni successivi, tal une in chiave apprezzabilmente autocritica, come l'abolizione del (non compianto) rito societario. Il volume, oltre a descrivere e suggerire criticamente, nell'ottica di una praticità di utilizzo, vuole fornire al lettore elementi di giudizio sulla validità (o meno) degli ultimi sforzi legislativi.
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La prescrizione. Artt. 2934-2940
editore: Giuffrè
pagine: 320
Nella precedente edizione di questo Commentario Paolo Vitucci osservava come il campo nel quale opera la prescrizione abbia certamente dimensioni più larghe di quelle del diritto privato, e portava gli esempi dell'estinzione del reato e della pena ovvero della prescrizione tributaria o, ancora, della prescrizione nel diritto amministrativo o nelle leggi civilistiche speciali. Questi richiami dimostrano tuttavia che la perdita delle situazioni soggettive di vantaggio causata, prevalentemente ma non solamente, dal trascorrere del tempo è retta da istituti simili e dati in parte dalle stesse norme, e tuttavia mal riconducibili ad unità. La risalente affermazione secondo cui la prescrizione è istituto generale del diritto, onde quelle del c.c. vanno considerate come "norme fondamentali", conserva la propria persuasività solo nei limiti in cui le leggi speciali non contengano deroghe di portata tale da minare l'unità dell'istituto. Limitandosi alle prescrizioni estintive disciplinate da disposizioni privatistiche, o comunque da applicare nel processo civile, si vedrà come un effetto propriamente estintivo possa riconoscersi solamente nei casi eccezionali in cui non vale la regola (art. 2938 c.c.) della non rilevabilità se non su istanza di parte, mentre alla prescrizione regolata soltanto dal codice deve riconoscersi l'efficacia detta più propriamente preclusiva .
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