Guerini e associati
Le donne, il management, la differenza
Un altro modo di governare le aziende
di Pogliana Luisa
editore: Guerini e associati
pagine: 186
Il management che vediamo in azione ogni giorno ripete troppo spesso la stessa storia
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Esportare l'Italia
Virtù o necessità?
di Belloni Antonio
editore: Guerini e associati
pagine: 176
Un quarto di Pil non è ancora sufficiente a far entrare l'export in qualche agenda elettorale? "L'export non basta", si dice m
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Scuola democratica
Learning for democracy (2010). Vol. 3
editore: Guerini e associati
pagine: 255
Il numero si apre con un omaggio ad Aldo Visalberghi
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Reazione chimica. Renato Ugo e l'avventura della Montedison da Giulio Natta a Raul Gardini
di Stefano Righi
editore: Guerini e associati
pagine: 172
Estate 1986. Una delle più grandi imprese italiane dell'epoca, la Montedison, un colosso che fatturava 7 mila miliardi di lire (oltre 3,5 miliardi di euro), sta per lanciarsi nell'acquisizione di una grande società farmaceutica americana, quotata a Wall Street. Ne possiede già, segretamente, quasi il 5 per cento ed è pronta per il grande balzo. I soldi ci sono, anche l'accordo con il management della società da acquisire, la Revlon Pharma e con chi dovrà vendere il pacchetto più consistente di azioni, il colosso chimico Du Pont. Tutto è pronto. È l'"Operazione Rex", com'è chiamata in codice negli uffici milanesi di Foro Bonaparte. Ma al momento di lanciare l'attacco, il presidente di Montedison, Mario Schimberni, decide di cambiare obiettivo e sorprendendo tutti acquisisce la maggioranza della Fondiaria Assicurazioni di Firenze. Sarà l'inizio della sua fine. Come in una spy-story emerge un nuovo retroscena in una delle vicende più calde della finanza tricolore. Sullo sfondo l'Italia di Giovanni Agnelli ed Enrico Cuccia, di Carlo De Benedetti e di Raul Gardini. Sono i protagonisti di allora a raccontare i dettagli di una acquisizione che avrebbe potuto cambiare il senso della storia industriale italiana. In particolare Renato Ugo, il professore universitario di Chimica che dalla costituzione e fino al 1988 è stato membro del Comitato di direzione della Montedison e che studiò i dettagli dell'operazione. Prefazione di Giorgio Squinzi.
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La musica nel cinema e nella televisione
editore: Guerini e associati
pagine: 375
Potrà sembrare strano ma, nonostante l'attenzione costante puntata sui media in Italia, nessun libro si era sinora occupato in
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Osservatorio Isfol (2011) vol. 3-4
editore: Guerini e associati
pagine: 166
Contributi di Marco Accorinti, Giovanni Bartoli, Aviana Bulgarelli, Simone Casadei, Pietro Checcucci, Mauro Di Giacomo, Massimiliano Franceschetti, Anna Chiara Giono, Valeria Iadevaia, Marco Marucci, Davide Premutico, Pierluigi Richini, Antonello Scialdone, Anna Tancredi, Alessandra Tonucci.
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L'esclusione sociale in Lombardia
Rapporto 2010
editore: Guerini e associati
pagine: 318
Il Rapporto annuale sull'Esclusione sociale in Lombardia giunge alla sua terza edizione
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Ubiquitous learning
editore: Guerini e associati
pagine: 414
Come si è verificato il passaggio dalla "tradizionale" formazione face to face a quella a distanza, ora si sta verificando il
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Osservatorio Isfol (2011). Vol. 2
editore: Guerini e associati
pagine: 239
Questo numero raccoglie i contributi di: Domenico Barricelli, Francesca Bergamante, Francesco Carchedi, Sebastiano Fadda, Giov
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La lucida agonia del commodoro di sua maestà britannica
di Unnia Mario
editore: Guerini e associati
pagine: 113
Nell'ospedale militare della Marina britannica giace gravemente ammalato il Commodoro: è stato lui, e non l'ammiraglio Nelson,
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Liberalizzazioni: delusioni e speranze
Nono rapporto
editore: Guerini e associati
pagine: 207
Questo nono rapporto sulle liberalizzazioni conferma e documenta il passo stentato del processo di apertura dell'economia ital
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Il valore della verità
di Paolo Parrini
editore: Guerini e associati
pagine: 253
Che cos'è la verità? Attraverso il confronto teorico con alcune delle principali declinazioni contemporanee di questo concetto, da Kant e dalla tradizione neokantiana al realismo metafisico, dal convenzionalismo a Heidegger e al relativismo radicale, emerge un'idea della verità come categoria valoriale unitaria e vuota di contenuto, primitiva e dunque indefinibile. La verità non è il rispecchiamento di una fantomatica "realtà in sé", ma un compito, un ideale regolativo che orienta i nostri sforzi conoscitivi volti alla conquista di piani sempre più ampi e comprensivi di oggettività, per mezzo di un'incessante unificazione razionale dell'esperienza. La concezione della razionalità, in cui questa nozione di verità si inquadra, contesta la contrapposizione heideggeriana fra pensiero (filosofico) e ragione (scientifica) e assottiglia la tradizionale distinzione fra scienze umane e scienze naturali. Poiché esclude ogni forma di fondazionalismo, che facilmente degenera nelle concezioni fondamentaliste di chi crede nell'esistenza di soggetti epistemici privilegiati, unici interpreti autorizzati della verità, l'autore indaga i legami tra ricerca del sapere e società democratica, le ragioni che militano in favore della più ampia libertà di opinione, del pluralismo delle idee e dell'informazione.
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