Guerini e associati
L'interprete di Auschwitz. Arminio Wachsberger, un testimone d'eccezione della deportazione degli ebrei di Roma
di Gabriele Rigano
editore: Guerini e associati
pagine: 254
Arminio Wachsberger venne arrestato dai nazisti a Roma il 16 ottobre 1943 e deportato ad Auschwitz perché ebreo. Dei 1.024 rastrellati quel giorno, ne tornarono solo 16: Arminio è uno di questi. Da subito, appena dopo la fine della guerra, il protagonista di questa storia ha voluto testimoniare sulle travagliate vicende della sua vita, con la parola e con la scrittura. La sua intraprendenza e la conoscenza delle lingue gli hanno permesso di guardare e raccontare gli eventi da un punto di vista privilegiato: quello dell'interprete tra i deportati e le autorità naziste. Dopo la guerra il suo ruolo di interprete non è venuto meno, e non solo nei tribunali: i suoi racconti hanno tradotto in un linguaggio comprensibile una realtà ai confini dell'immaginabile: la tragica esperienza dei lager nazisti. L'appassionata dedizione di Arminio Wachsberger al suo compito di testimone ha fatto emergere nuovamente diverse domande cruciali (su cui altri autori, fra cui Primo Levi, si erano interrogati con sofferta lucidità): che cosa si ricorda? che rapporto esiste tra testimonianza e verità? perché tra storici e testimoni è sorta una reciproca diffidenza? che rapporto esiste tra storia e memoria? quale ruolo svolgono la scrittura e la letteratura nella trasmissione della memoria?
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Quando il Caucaso incontrò la Russia. Cinque storie esemplari
di Aldo Ferrari
editore: Guerini e associati
pagine: 155
L'incontro storico tra il Caucaso e la Russia è stato per molti aspetti conflittuale e violento. Questo incontro ha però conosciuto anche momenti di importante integrazione culturale. È ben noto il fascino esercitato dal Caucaso sulla cultura russa, in particolare sulla letteratura, da Puskin a Tolstoj. Ma vi furono anche importanti dinamiche di scambio culturale attraverso le quali le popolazioni caucasiche poterono accostarsi alla modernità europea attraverso la mediazione della Russia. Dopo una breve introduzione storica sulla conquista russa, questo volume delinea questo processo di modernizzazione culturale presentando cinque diverse personalità, ognuna delle quali ha avuto un valore paradigmatico nel rapporto tra il Caucaso e la Russia: il principe e poeta georgiano Aleksandre C'avcavadze (1786-1846); Xacatur Abovean (1809-1848), fondatore della letteratura armena moderna; lo scrittore azerbaigiano Fat'gli Axundov (1812-1878); lo storico circasso Sora Nogmov (1794-1844); il poeta nazionale degli Osseti, Kosta Chetagurov (1859-1906).
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La concorrenza è spietata?
editore: Guerini e associati
pagine: 150
Il pamphlet di Di Bitetto, Pettineo e D'Anselmi è scritto da tre sociologi non convenzionali che sono un misto di Adam Smith e
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Stili di vita, senso della vita
editore: Guerini e associati
pagine: 263
Nelle società occidentali o occidentalizzate degli ultimi decenni ha acquistato sempre più rilevanza, nella definizione dei comportamenti individuali e collettivi, la tematica degli stili di vita. La questione si è venuta precisando, da un lato, come progetto di superamento di modelli di vita (egemoni nelle società postmoderne) di carattere decisamente individualistico, in direzione della ripresa di un senso della comunità spesso allargato a comprendere - oltre il mondo umano - il mondo della natura e degli animali, e, dall'altro, in una prospettiva ancora, alla fine, individualistica, come tentativo di salvare se stessi, la propria vita, la propria salute e il proprio equilibrio a livello sia fisico che psichico in un'epoca, come la nostra, di estrema incertezza e precarietà, nella quale diffusamente si avverte la difficoltà di contare sulla solidarietà degli altri, considerati sia come singoli che come istituzioni. Il volume raccoglie nove saggi, ciascuno dei quali affronta un aspetto particolare della questione o prende in esame uno o alcuni stili di vita particolari, con riferimento, soprattutto ma non esclusivamente, a quelli che si sono venuti in maniera diversa affermando o proponendo nel nostro tempo: rapporto tra stili di vita e riconoscimento identitario; stile di vita come scelta; culture della terra; stile di vita animalista; autoriduzione del tempo di lavoro nell'esperienza del downshifting.
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Macchine per pensare. L'informatica come prosecuzione della filosofia con altri mezzi. Trattato di informatica umanistica
di Francesco Varanini
editore: Guerini e associati
pagine: 315
Nel giro di mezzo secolo, lo scenario nel quale si muove l'uomo è radicalmente cambialo per via dell'avvento di macchine che ci siamo abituati a chiamare computer. Alla presenza pervasiva del computer nell'esperienza umana non corrisponde, tuttavia, la consapevolezza di cosa il computer sia e possa essere. L'informatica - figlia di un'unica tradizione filosofica, da Cartesio a Turing - ignora Freud, Wittgenstein, Heidegger. Rimanendo campo d'azione di tecnici non sempre consapevoli della storia stessa della loro disciplina e delle conseguenze della loro azione. D'altro canto filosofi e scienziati, coloro ai quali deleghiamo la vasta comprensione della vita e dell'universo, privi per lo più di conoscenze tecniche, finiscono per disinteressarsi dell'informatica. L'emergere, l'affermarsi e l'evolvere dell'informatica offrono l'occasione per guardare, da una prospettiva originale, la storia culturale e sociale del Ventesimo Secolo. L'iniziale progetto pretendeva di costruire una macchina destinata a supplire alla pochezza umana, imponendo controllo, regole, ordine, esattezza, in risposta a un'esigenza politica, drammaticamente incarnata nelle dittature degli Anni Venti e Trenta. Un altro progetto, che cresce nel clima libertario degli Anni Sessanta, rovescia l'intento: la potenza della macchina può essere usata - ecco il personal computer - per sostenere l'uomo nel suo farsi carico della propria autonomia, affermando la libertà individuale.
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La ripresa, e se toccasse a noi? 20º rapporto sull'economia globale e l'Italia (1996-2015)
editore: Guerini e associati
pagine: 226
Nel suo XX anno, il Rapporto esplora il cambiamento degli ultimi decenni e le prospettive future
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Se offrirai il tuo pane all'affamato... Oltre lo scarto: la rete di carità del Banco alimentare
di Paolucci Giorgio
editore: Guerini e associati
pagine: 128
Il Banco Alimentare rifornisce oltre 8 mila strutture caritative che aiutano un milione e seicentomila poveri grazie al recupe
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Piccolo schermo. Che cos'è e come funziona la Children's Television
editore: Guerini e associati
pagine: 230
Il tema di questo libro è, a prima vista, semplice: la tv per bambini
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L'ultima utopia. Gli jihadisti europei
di Guolo Renzo
editore: Guerini e associati
pagine: 175
Migliaia di cittadini occidentali, immigrati di seconda generazione ma anche autoctoni convertiti, combattono in Siria e in Ir
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Realtà naturale e atto di coscienza
di Stella Aldo
editore: Guerini e associati
pagine: 253
Le concezioni naturalistiche si caratterizzano per avere sempre assunto il fatto quale fondamento oggettivo, come se esso foss
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Una certa idea dell'Italia. Cinquant'anni tra scena e retroscena della politica e dell'economia
editore: Guerini e associati
pagine: 230
Lamberto Dini ripercorre, sotto la regia accorta di Luigi Tivelli, più di cinquanf anni vissuti sulla scena politica ed economica italiana ed internazionale. Non è però questo il solito libro di memorie, ma un racconto plastico e vivo, in cui le tante occasioni mancate del Paese vengono spesso confrontate con la gravità dei problemi attuali. Né prevale mai il rimpianto dell'ex Premier per "i bei tempi andati". Si tratta, anzi, di un lavoro che ha il vigore di un saggio critico sul presente dell'Italia e dell'Europa, ma anche proiettato sul futuro, in cui lo statista fiorentino presenta un nuovo progetto liberal-democratico per l'Italia, basato su meno Stato e più mercato, su una riduzione dell'oppressione del settore pubblico e un progetto moderno e innovativo per l'Europa, di cui l'Italia, che ha dato al progetto europeo il pensiero e l'azione di uomini come Altiero Spinelli, dovrebbe essere protagonista principale. Prefazione di Paolo Panerai. Introduzione di Antonio Polito.
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La nuova borghesia produttiva. Un modello per il capitalismo italiano
editore: Guerini e associati
pagine: 164
Una nuova borghesia produttiva in Italia esiste ma non è consapevole del proprio ruolo. Questo il messaggio fondamentale dell'indagine condotta da Mauro Magarti su oltre duemila imprese e raccontata in questo libro. Esiste una via italiana al capitalismo del XXI secolo, un'idea originale dell'impresa e del fare impresa, centrata sulla qualità tanto del prodotto quanto del processo, radicata nel contesto territoriale locale e al contempo aperta alle reti globali e alle sue sfide. Chiave per comprendere questa via italiana al capitalismo è la multidimensionalità del valore che essa genera, non più solo economico, ma anche sociale e culturale. Buona parte delle sorti del paese dipenderanno dalla capacità di questo nuovo ceto, una vera avanguardia silenziosa, di riconoscersi e di diventare modello, generativo e sostenibile, per tutto il sistema produttivo nazionale.
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