Guerini e associati
Andreotti e l'Italia di confine. Lotta politica e nazionalizzazione delle masse (1947-1954)
editore: Guerini e associati
pagine: 279
Ad appena ventotto anni, Giulio Andreotti si trovò a gestire una serie di problemi delicati, con evidenti ricadute sia sul piano interno che internazionale. Nel 1947 era stato infatti nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e, fra le varie competenze affidategli da Alcide De Gasperi, vi era la responsabilità politica dell'Ufficio per le zone di confine, un organo istituzionale sorto per coordinare l'attività del governo nelle complesse situazioni di frontiera. L'Ufficio era alimentato da ingenti fondi riservati, che Andreotti decideva di volta in volta come utilizzare. Le carte inedite dell'Archivio Andreotti, e di altri archivi consultati per questa indagine, rivelano un giovane all'inizio della carriera, già dotato delle qualità che contribuiranno a renderlo uno fra i politici più rappresentativi della storia italiana del dopoguerra. Nell'affrontare, le principali sfide poste dal suo compito - la propaganda in difesa dell'italianità, la tutela delle minoranze linguistiche, l'attuazione dell'autonomia speciale), i rapporti spesso difficili con la classe dirigente locale - Andreotti si dimostra già uomo di Stato e di governo più che di partito, di grande pragmatismo e con rapporti privilegiati con il mondo ecclesiastico.
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Oltre la crisi. Cambiamenti possibili nei servizi sociosanitari
di Franca Olivetti Manoukian
editore: Guerini e associati
pagine: 189
I Servizi sociali e sanitari da troppi anni sembrano affannati da varie crisi collegate a riduzioni di finanziamenti e di organici, delegittimazioni e sottili contrapposizioni ideologiche, nostalgie di un welfare mai raggiunto, incitamenti verso riorganizzazioni di cui non si vede il senso. A chi sta dalla parte dei Servizi, a chi pensa che i Servizi possano contribuire alla qualità della vita di singoli e famiglie, tocca raccogliere idee, motivazioni, cooperazioni per andare oltre: prendere distanza da strade troppo note, ascoltare segnali deboli, esplorare nuove ipotesi di collocazione nei territori, di svolgimento del lavoro, di esercizio della professione, di funzionamento delle organizzazioni. Il libro tratta delle potenzialità e delle difficoltà entro cui vanno affrontati i cambiamenti possibili. Non espone prescrizioni. Non raccomanda speranze. Non alimenta denunce e non sostiene indignazioni. Cerca di offrire sguardi perspicaci e indicazioni provvisoriamente assumibili. È rivolto a operatori dei Servizi pubblici e privati, a responsabili e dirigenti, ad amministratori, consulenti, formatori e supervisori, a tutti coloro che sono interessati a impegnarsi per affrontare insieme problemi che nei micro contesti territoriali condizionano la nostra vita.
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Il genocidio infinito. 100 anni dopo il Metz Yeghérn
editore: Guerini e associati
pagine: 206
"Il non aver riconosciuto la propria colpa porta il popolo dei carnefici non pentiti a continuare a odiare i discendenti delle vittime, a cercare di cancellarli ancora, perché la loro memoria è ciò che determina il disturbo profondo della sua identità, ne sporca la storia e la memoria", (dalla Presentazione di Ugo Volli) Dopo il genocidio, quindi, il negazionismo: ancora oggi prosegue la volontà di annientare il popolo armeno, la sua storia, la sua cultura, perfino i suoi monumenti e le sue ultime tracce. Ma se alle vittime è negato dalle autorità turche anche solo il riconoscimento della sofferenza patita, spetta a chi non ha subito quello spaventoso crimine, a una parte terza, fare un atto di memoria e ricordare a tutta l'umanità l'urlo senza fine che arriva dal Metz Yeghérn, il Grande Male. Questo libro è un momento di tale testimonianza, presentato da un gruppo di intellettuali, che vogliono ricordare cosa accadde agli armeni e perché, negando così ai carnefici la vittoria del silenzio.
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Oltre la mente coloniale. Allegorie d'infanzia, d'arte e d'amore
di Marchetti Laura
editore: Guerini e associati
pagine: 206
Bambini, nani, angeli, giocattoli animati, doppi, folli, mostri, fantasmi, bricconi divini, selvaggi, filosofi e artisti sono,
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Buon governo. Un mito? Le Regioni rosse tra leggenda e realtà
editore: Guerini e associati
pagine: 123
Vannino Chiti e Raffaella Della Bianca si incontrano e si scontrano sulla valutazione del fiore all'occhiello della sinistra: le amministrazioni dell'Emilia, della Toscana, della neonata Liguria. Per l'uno sono state un modello da estendere a tutto il territorio nazionale, per l'altra un'ulteriore fonte di burocratizzazione da revisionare, se si vuole migliorare le istituzioni. Nell'introduzione Festa sostiene che se "si potesse disegnare con la bacchetta magica, un'Europa federale delle Regioni, invece che degli Stati, sarebbe molto migliore e vivibile". Per Sapelli, invece, il problema delle Regioni rosse nasce anche dalla "crisi antropologica di una cultura politica: quella comunista".
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Guida teorico-pratica per i dirigenti delle scuole. Cosa, come e perché. Fonti normative. Modelli comportamentali. Suggerimenti operativi
di Giannelli Antonello
editore: Guerini e associati
pagine: 235
Il libro affronta, con taglio originale, la complessa tematica della direzione delle istituzioni scolastiche autonome
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Da Torino a Roma: attacco al sindacato. La crisi dei corpi intermedi e il futuro della rappresentanza
di Giuseppe Sabella
editore: Guerini e associati
pagine: 153
Da Torino a Roma, Renzi come Marchionne. È caso Fiat 2.0: la vicenda ha soltanto cambiato attore protagonista. Mentre il manager italo-canadese offre al Jobs Act e alle riforme di Renzi uno spot che ha risonanza mondiale, il giovane premier tiene sotto scacco i sindacati ancora fermi all'intesa sulla rappresentanza del gennaio 2014. Ma l'accordo generale è rimasto alle firme, non ha avuto alcun seguito attuativo. Ecco perché il governo minaccia oggi una legge sulla rappresentanza, più volte invocata proprio dall'AD di Fiat-Chrysler. L'Italia ha bisogno di un sindacato moderno, non solo per iniziare un nuovo ciclo economico ma anche per controllare i rischi di deriva statalista del nuovo corso renziano. Ma o il sindacato cambia o rischia una lenta estinzione naturale, visto che sia sul versante del lavoro sia su quello dell'impresa prosegue un consistente e silenzioso esodo degli iscritti. Ecco perché l'attacco di Matteo Renzi può coincidere con l'inizio di una nuova stagione della rappresentanza. Nessun governo ha osato tanto negli ultimi 30 anni. Introduzione di Giorgio Squinzi.
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I luoghi della memoria a Milano. Itinerari nella città Medaglia d'Oro della Resistenza
editore: Guerini e associati
pagine: 168
Dal Piccolo Teatro di via Rovello alla Loggia dei Mercanti, nell'omonima piazza, passando per la Stazione Centrale e le Offici
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I contratti dell'editore. Con CD-ROM
di Cecchini Ivan
editore: Guerini e associati
pagine: 385
Arriva, dopo circa quindici anni, questa nuova edizione de "I contratti dell'editore"
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Responsabilità e comunità umana. Ricerche etiche
di Giuseppe Semerari
editore: Guerini e associati
pagine: 190
"Questo volume raccoglie le ricerche, che ho condotte con prospettiva unitaria, anche se in occasioni diverse, intorno ai problemi della responsabilità e della comunità umana. Il nesso tra i due problemi è assai stretto. La responsabilità è sempre e soltanto individuale, ma il suo orizzonte operativo è sempre e soltanto la relazione sociale. Reciprocamente, la relazione sociale è concreta e positiva solo come limite di possibilità delle responsabilità individuali. L'appello alla responsabilità conta tra le esigenze più urgenti della età contemporanea ed emerge fondamentalmente a tre distinti livelli: metafisico, scientifico e politico." (l'autore). Premessa di Giuseppe Cantillo.
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I dilettanti. Splendori e miserie della nuova classe politica
di Pisicchio Pino
editore: Guerini e associati
pagine: 137
Certamente Matteo Renzi è tutt'altro che un dilettante, a differenza di molti altri della sua generazione
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Bisogna salvare gli armeni. Discorsi alla camera dei deputati francese in difesa degli armeni
di Jean Jaurés
editore: Guerini e associati
pagine: 89
"Davanti a tutto quel sangue versato, davanti a quegli orrori, davanti a quella ferocia, davanti a quella violazione della parola data da parte della Francia e dei diritti umani, neppure un grido è uscito dalle vostre bocche, neppure una parola è uscita dalle vostre coscienze, e voi avete assistito, muti e quindi complici, al completo sterminio": con questo atto d'accusa il deputato socialista Jaurès si rivolge al parlamento francese nel 1897. È il suo terzo intervento in difesa degli armeni perseguitati dall'impero ottomano e abbandonati dalle grandi potenze. Egli, come sottolinea Fontana nella sua introduzione, "con la solennità del suo discorso e con la volontà di spezzare le complicità francesi, dimostra che la politica non ha frontiere e che la morale democratica impone la lotta contro la tirannide ovunque essa sia".
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