fbevnts Tutti i libri editi da Il Mulino - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 161
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Il Mulino

Cinquecento italiano. Religione, cultura e potere dal Rinascimento alla Controriforma

di Gigliola Fragnito

editore: Il Mulino

pagine: 453

Il tormentato passaggio dal Rinascimento alla Controriforma avrebbe condizionato, oltre alla vita degli individui, anche gli assetti politici, la società e la cultura della penisola, contribuendo nel lungo periodo a costruire, nel bene e nel male, la nostra fisionomia identitaria. Le trasformazioni epocali del Cinquecento italiano sono il filo conduttore delle indagini storiche di Gigliola Fragnito, che il volume ricapitola mettendone in risalto al tempo stesso la ricchezza e la lunga coerenza. Organizzato secondo i temi forti delle istituzioni ecclesiastiche, delle corti cardinalizie romane, del dissenso religioso, del rapporto fra i letterati e la Chiesa e da ultimo della censura, "Cinquecento italiano" offre così, in un percorso fra religione, cultura e potere, un'illuminante e originale lettura di quell'evoluzione del cattolicesimo romano e della sua presa sulla società che impronta di sé l'ingresso dell'Italia nell'età moderna.
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32,00 30,40

Martiri che uccidono. Il terrorismo suicida nelle nuove guerre

di Domenico Tosini

editore: Il Mulino

pagine: 193

Le lamiere divelte degli autobus israeliani, l'ecatombe delle Torri gemelle, la metropolitana di Londra sventrata, il sangue nelle strade di Kabul e nei mercati di Baghdad. Chi sono i giovani che si immolano quasi ogni giorno in Afghanistan, in Iraq e in Pakistan, massacrando innumerevoli civili inermi, e che sognano di fare altrettanto nelle capitali dell'odiato Occidente? Cosa li induce a una scelta così cruenta, di cui saranno essi stessi le prime vittime? Chi li incoraggia? Quali sono i gruppi armati che li mandano in "missione"? Questo libro ricostruisce con cura origini e sviluppi del fenomeno, decifra le idee che fanno di un suicida assassino un eroe e un martire, mette in luce le condizioni politiche, economiche e culturali che agevolano i gruppi terroristici e favoriscono l'arruolamento dei kamikaze. Infine, spalanca la "scatola nera" delle esperienze, delle motivazioni e delle emozioni che spingono gli attentatori al tragico paradosso di annientare se stessi e altri innocenti in nome di valori religiosi e ideali di giustizia.
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18,00

La carriera di un gentiluomo. Antonio Salandra e la ricerca di un liberalismo nazionale (1875-1922)

di Federico Lucarini

editore: Il Mulino

pagine: 382

Ricostruire la formazione accademica e l'entrata sulla scena pubblica di una personalità come quella di Antonio Salandra (1853
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29,00 27,55

Teoria dei diritti fondamentali

di Robert Alexy

editore: Il Mulino

pagine: 718

Quali diritti ha un individuo, quali principi orientano la legislazione statale, che cosa esige la realizzazione di un diritto: temi di filosofia morale che diventano problemi giuridici quando una Costituzione vincola la produzione di norme e l'attività dei poteri statali al rispetto dei diritti fondamentali, sottoponendo tale vincolo a un ampio controllo da parte della Corte costituzionale. La scienza dei diritti fondamentali è diventata oggi per lo più scienza della giurisprudenza costituzionale. Il sistema giuridico attuale, tuttavia, si presenta come un sistema aperto, non solo per il carattere indeterminato delle disposizioni dei diritti fondamentali, ma soprattutto per il pluralismo di valori alla base degli ordinamenti giuridici contemporanei, che il modello interpretativo giuspositivista non riesce più a ricomprendere. Alexy ha approntato una nuova teoria per lo studio della giustizia costituzionale e, in quest'opera, ne espone i fondamenti.
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45,00 42,75

Diritti e solidarietà in Europa. I modelli sociali nazionali nello spazio giuridico europeo

di Stefano Giubboni

editore: Il Mulino

pagine: 241

Come stanno cambiando i sistemi di protezione sociale nazionali di fronte alle nuove dinamiche di concorrenza sprigionatesi con l'allargamento dell'Unione europea e l'accelerazione dei processi di globalizzazione economica e finanziaria? La tesi di fondo del libro è che il radicamento territoriale degli istituti della solidarietà sociale, storicamente garantito all'interno degli Stati nazionali, debba essere preservato - nelle sue funzioni essenziali - dai rischi di destrutturazione legati a tali dinamiche, garantendo al contempo un'apertura politicamente controllata dei meccanismi di redistribuzione e di accesso ai diritti sociali alla dimensione europea e transnazionale.
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22,00 20,90

Il corpo, il confine, la patria. Associazionismo sportivo in Trentino (1870-1914)

di Elena Tonezzer

editore: Il Mulino

pagine: 330

Negli anni raccontati in questo libro l'unità del Regno d'Italia è compiuta, mentre il Trentino è parte dell'Impero austro-ungarico, teatro di una crescente tensione nazionale. La ricerca individua un gruppo di figure di riferimento - eminenze politiche dell'economia e leader dell'associazionismo -, di ispirazione liberale, che hanno saputo utilizzare il tempo libero e il territorio per semplificare la complessa identità di una popolazione di confine e per valorizzare la consapevolezza di essere "italiani". Si ricostruiscono le modalità con cui quel gruppo dirigente ha trasformato escursioni in bicicletta ed esercizi nelle palestre in elementi di una pedagogia informale, capace di marcare le valli, costruire confini e ordinare corpi per allenarli all'obbedienza. Le feste che accompagnavano saggi ginnici e gite diventavano in quel contesto l'occasione per pronunciare discorsi che alludevano all'Italia e per cantare inni che richiamavano il contrasto nazionale. La ricerca non trascura comunque il ruolo del mondo cattolico trentino, che rimase critico verso la propaganda attuata dai liberali con l'associazionismo sportivo, una strategia che giudicava elitaria e alla quale preferiva la mobilitazione del proprio partito e del sistema cooperativistico.
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26,00 24,70

Disimparare l'arte. Manuale di antididattica

di Serena Giordano

editore: Il Mulino

pagine: 200

Perché di fronte alle "immortali" opere d'arte del passato il pubblico comune nutre sentimenti di deferenza? E perché in quell
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17,00 16,15

Fare gli ebrei italiani. Autorappresentazione di una minoranza (1861-1918)

di Carlotta Ferrara Degli Uberti

editore: Il Mulino

pagine: 268

Fatta l'Italia, bisognava "fare gli ebrei italiani", ovvero cercare di capire cosa potesse significare essere ebrei e italiani dopo l'emancipazione e l'Unità, che avevano alterato in maniera sostanziale gli orizzonti politici e giuridici, ma anche simbolici ed emotivi entro i quali le due identità, l'ebraica e l'italiana, erano vissute per secoli. Protagonisti del libro sono testi prodotti da rabbini, maestri di scuola, dirigenti delle comunità, avvocati e intellettuali ebrei alle prese con queste nuove sfide. Temi come integrazione, famiglia, nazione, religione, sionismo si intrecciano con le diverse (e in genere non positive) rappresentazioni dell'ebreo circolanti nella cultura dell'epoca. Il volume propone una storia culturale del discorso nazionale ebraico-italiano fra l'Unità e l'avvento del fascismo. Un libro originale e innovativo, non solo per la storia dell'ebraismo italiano, ma anche per quella delle idee di nazione, cittadinanza e appartenenza italiane.
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25,00 23,75

Una storia particolare. «Sonderweg» tedesco e identità europea

di Marzia Ponso

editore: Il Mulino

pagine: 600

"Via peculiare" (Sonderweg) è l'espressione con cui la storiografia del dopoguerra ha indicato la deviazione compiuta dalla Germania nel cammino storico che ha condotto i paesi occidentali alla democrazia liberale parlamentare. L'interrogativo che ha tormentato generazioni di studiosi è: a chi imputare la colpa dell'avvento del nazionalsocialismo, con il suo esito genocidario? Quali sono state le cause generatrici del più grande orrore del Novecento? E soprattutto: perché proprio la Germania, la nazione di Kant e Goethe, fu capace di tanta barbarie? La questione della specificità tedesca, percorsa in tutto il suo sviluppo secolare a partire dalla Riforma luterana, è rivista non soltanto sulla scorta dei dibattiti storiografici classici e alla luce delle più recenti acquisizioni della ricerca, ma viene riproposta in termini speculari: accanto alla "legenda nigra" di uno sviluppo patologico, è possibile individuare un filone di continuità storiche di segno opposto, che, correndo su un binario parallelo, ha consentito alla nazione tedesca di superare la catastrofe della guerra di sterminio e approdare con successo all'Unione europea: il federalismo, lo Stato di diritto, lo Stato previdenziale, l'economia sociale di mercato, il patriottismo costituzionale. Il volume fornisce le coordinate storiche per comprendere come un paese sconfitto sia giunto a dare impronta di sé al progetto politico europeo, fornendo contributi sostanziali.
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38,00 36,10

I filosofi e la società senza religione

editore: Il Mulino

pagine: 586

Alla fine del Seicento, Pierre Bayle sostenne con determinazione che era meglio essere atei, piuttosto che idolatri e superstiziosi, che era preferibile non avere una religione, piuttosto che una cattiva religione. Legata ad una appassionata difesa del principio di tolleranza, dei diritti della coscienza individuale, dell'autonomia morale, la società di atei teorizzata da Bayle si colloca agli antipodi dell'ateismo ideologico dei sistemi totalitari a noi più vicini. Questo libro non si limita a presentare la presa di posizione di Bayle e a studiarne le origini culturali, ma ricostruisce alcuni dei momenti della grande controversia sollevata dalle sue provocatorie tesi, che vide intervenire i massimi esponenti dell'età dei Lumi, da Montesquieu agli Enciclopedisti, da Rousseau a Kant. Ampio spazio è dato al contributo che il pensiero inglese, da Mandeville a Hume, portò, in sotterraneo dialogo con Bayle, sul problema delle origini e della funzione sociale della religione e sulla questione del rapporto fra ateismo e politica.
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41,00 38,95

L'Italia: una società senza stato?

di Sabino Cassese

editore: Il Mulino

pagine: 111

In 150 anni l'Italia unita ha fatto molti progressi. Il numero dei suoi abitanti è quasi triplicato. Non è più paese di emigrazione, anzi ha ora oltre 4 milioni di immigrati. La speranza di vita dei suoi abitanti è più che raddoppiata e la mortalità infantile è oggi cento volte minore di quella del 1861. L'analfabetismo è sceso dal 78 a meno del 2 per cento. Tutto ciò è avvenuto nonostante la presenza di un agente storico, come lo Stato italiano, tanto debole. Quanto diversa avrebbe potuto essere la storia italiana se il nostro Paese avesse avuto fin dal principio una costituzione "efficiente", esecutivi duraturi, un severo minimo di governo, leggi che dettano regole e non deroghe, vertici amministrativi scelti in base al merito e autenticamente imparziali, istituzioni capaci di creare fiducia nello Stato come ente rappresentativo della collettività, e di costituire il capitale sociale assente?
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10,00 9,50

Gli esuli del Risorgimento

di Agostino Bistarelli

editore: Il Mulino

pagine: 370

La ricerca di Bistarelli mette a fuoco le vicende dei protagonisti del Risorgimento che furono costretti all'esilio, da quelli dei moti del 1820-21 a quelli degli anni cinquanta. L'autore li segue nel loro itinerario geografico e politico per capire come questa esperienza abbia prodotto mutamenti nell'identità individuale e nella realizzazione di un'idea di nazione più aperta e cosmopolita di quella che invece si affermò con il compimento dell'Unità. Nel lavoro si ricostruiscono la formazione sociale e culturale di questi patrioti e il modo con cui, in comunità o isolatamente, si confrontarono con i paesi che li ospitarono, contribuendo alla maturazione di un sentimento positivo verso il Risorgimento.
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