Il Mulino
Il paradigma sussidiario. Interpretazioni, estensioni e garanzie
di Daniele Donati
editore: Il Mulino
pagine: 406
Nei dodici anni trascorsi dalla sua costituzionalizzazione, non c'è stato probabilmente nessun altro principio allo stesso tempo più citato e meno definito della sussidiarietà orizzontale. Richiamato con insistenza nel discorso corrente quando si discute delle relazioni tra amministrazione e autonomia privata, il principio appare invece rarissimamente nella legislazione statale, mentre in quella regionale viene di volta in volta messo in connessione con finalità e interpretazioni anche molto differenti fra loro, ed è sempre tenuto ben distinto dalla declinazione in verticale della sussidiarietà, rivelatasi fin qui molto più fertile. Questo studio tende a costruire una lettura obiettiva e giuridicamente solida del principio di sussidiarietà che consenta di passare dalla sua mera (e spesso inappropriata) enunciazione ad una (finora pochissimo tentata) piena implementazione. Partendo dal dibattito filosofico e dalle suggestioni presenti nei Trattati europei, si giunge a scomporre il testo dell'art. 118, 4° comma Cost. e a ricomporlo, anche grazie all'analisi delle dinamiche degli interessi giuridicamente rilevanti, in un quadro che mira ad essere sia di riflessione teorica, sia di concreta utilità nelle relazioni tra cittadini, imprese e istituzioni pubbliche. Un archetipo dunque, un paradigma, capace di accogliere una molteplicità di fenomeni, tutti possibili, sulla base di precisi presupposti, e di escluderne altri.
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Storia del Concilio Vaticano II
editore: Il Mulino
pagine: 590
Il 29 settembre 1963, con l'inizio del secondo periodo di congregazioni generali, si apre il concilio di Paolo VI, figlio e padre del concilio nel medesimo tempo. Dopo la morte di Giovanni XXIII, il Vaticano Il si trova a "ricominciare". Per l'impulso del collegio dei moderatori, voluti al vertice del concilio dal nuovo papa, l'assise conciliare affronta temi cruciali quali la teologia della chiesa, la liturgia, l'ufficio pastorale dei vescovi, l'ecumenismo. La conclusione del secondo periodo (4 dicembre 1963) vede arrivare i primi frutti dei lunghi dibattiti con l'approvazione definitiva dei testi sul rinnovamento liturgico e sui mass media, ma anche il pellegrinaggio di Paolo VI a Gerusalemme. La seconda intersessione 1963-1964 è caratterizzata dall'incertezza sull'ulteriore durata del concilio e dallo sviluppo dei grandi nodi teologici. L'avvio della riforma liturgica marca una peculiarità del Vaticano II: un vero anticipo di post-concilio. Sulla base di un'ampia e importante base documentaria, questo terzo volume offre una ricostruzione analitica e scientificamente articolata dell'evento conciliare in tutta la sua ricchezza.
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Miti e ideologia nella politica estera Dc. Nazione, Europa e Comunità atlantica (1943-1954)
di Paolo Acanfora
editore: Il Mulino
pagine: 253
All'uscita dalla guerra e con il ritorno dell'Italia nel consesso delle nazioni democratiche entro i nuovi equilibri della guerra fredda, la Democrazia cristiana elaborò una propria visione dell'identità del paese e del suo ruolo internazionale. Questa originale ricerca approfondisce l'intenso lavoro di costruzione di miti politici e ideologie svolto dal gruppo dirigente Dc con l'obiettivo di contribuire a un ordine nazionale e internazionale cristianamente fondato. Partendo dalla tradizionale immagine dell'Italia nazione cattolica e mediterranea erede della civiltà latina, la Dc si spostò in quegli anni sul nascente ideale di una nuova patria europea e sull'appartenenza dell'Italia a una comunità atlantica, dove nell'antagonismo con l'Europa orientale comunista l'accento era posto sulla comune radice "occidentale".
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Il sistema distributivo italiano. Dalla regolazione al mercato
editore: Il Mulino
pagine: 210
Il volume illustra in modo chiaro ed esaustivo il sistema distributivo italiano, di cui delinea caratteristiche, problematiche rilevanti, prospettive future. In particolare sono approfonditi gli aspetti di regolamentazione, la struttura della rete e le sue differenze regionali, le diverse tipologie d'impresa, l'on line shopping.
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Analisi dei dati longitudinali. Un'introduzione pratica
di Stefani Scherer
editore: Il Mulino
pagine: 213
I dati longitudinali, cioè organizzati per seguire i soggetti analizzati nel corso del tempo, sono oggi di prima rilevanza per le scienze sociali (sociologia, demografia e economia). Ambiti quali la formazione delle famiglie, gli eventi di fecondità, i percorsi lavorativi, le carriere occupazionali, i rischi di disoccupazione, i circuiti fra precariato e non lavoro sono solo alcuni fra i molti campi di studio in cui l'analisi dei dati longitudinali costituisce ormai un approccio standard. A questo approccio metodologico e tecnico il presente volume fornisce un'esauriente introduzione basata su esempi pratici.
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Sociologia del diritto. Concetti e problemi
di Alberto Febbrajo
editore: Il Mulino
pagine: 208
Negli ultimi decenni la sociologia del diritto ha conosciuto significativi sviluppi, come espressione non solo di una profonda esigenza di rinnovamento avvertita dal mondo del diritto ma anche delle diffuse richieste di un diritto migliore provenienti dalla società. Svariati percorsi di ricerca si sono così aperti e consolidati. Prendendo in considerazione approcci teorici e metodologici diversi, il volume offre un panorama ampio e aggiornato della disciplina, di cui illustra gli strumenti concettuali fondamentali e i più importanti ambiti problematici.
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Immigrazione irregolare e welfare invisibile. Il lavoro di cura attraverso le frontiere
di Maurizio Ambrosini
editore: Il Mulino
pagine: 296
Benché avversata da una diffusa riprovazione e da politiche di contrasto sempre più decise, l'immigrazione irregolare ha continuato a riprodursi e ha richiesto ripetute misure di regolarizzazione. Ad alimentarla sono le famiglie, specialmente quelle impegnate nell'assistenza ai congiunti anziani. Non è possibile, infatti, tenere insieme la chiusura all'immigrazione e l'attribuzione alla famiglia dei principali compiti di cura delle persone. Così, nell'ambito familiare, i temuti immigrati irregolari diventano meritevoli assistenti a domicilio degli anziani. Ma come si può vivere per anni nell'irregolarità? Il volume esplora risorse e pratiche di questa difficilissima e interminabile esistenza precaria. Sottratti al doppio travisamento che li condanna alternativamente al ruolo di malfattori o di vittime, gli irregolari possono assumere la loro fisionomia di persone tenacemente impegnate a costruire una vita migliore per sé e per le proprie famiglie.
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Il sovrano pontefice. Un corpo e due anime: la monarchia papale nella prima età moderna
di Paolo Prodi
editore: Il Mulino
pagine: 448
Rovesciando una prospettiva tradizionale che vedeva nello stato della Chiesa un ingombrante residuo dell'epoca precedente e un ostacolo allo sviluppo delle forme statuali moderne, questo saggio mostra come il pontefice, a un tempo sovrano di uno stato territoriale e capo della cristianità, papa-re, in quello sviluppo giocò in realtà un ruolo decisivo. La monarchia papale fornisce infatti allo stato il modello per incorporare la religione all'interno della politica e per costruire le moderne chiese territoriali. È questa l'eredità che il papato della prima età moderna ha lasciato alla Chiesa e allo Stato dei secoli successivi.
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Communication, mediation and culture in the making of Europe
editore: Il Mulino
pagine: 304
Frutto dei lavori di un thematic network internazionale - il SENT, Network of European Studies - promosso dall'Unione europea
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Costituzione e lavoro oggi
editore: Il Mulino
pagine: 285
Ha ancora senso oggi affermare che la Repubblica italiana è fondata sul lavoro? Riforme legislative e cambiamenti culturali hanno modificato questo assunto costituzionale? Sono gli interrogativi cui la ricerca qui proposta intende dare risposta. Alla luce delle più recenti vicende legate alle relazioni sindacali (vertenza Fiom-Fiat) e alla disciplina del rapporto di lavoro subordinato (riforma Fornero), gli autori, costituzionalisti e giuslavoristi, si sono confrontati sulla tenuta normativa delle disposizioni lavoristiche della Costituzione. In particolare si sono interrogati sulla natura del concetto di lavoro accolto dalla nostra Costituzione (quale componente di diritti ma anche di doveri) e sulle sue ricadute sul sistema delle relazioni sindacali, sulla disciplina del rapporto di lavoro subordinato (soprattutto in relazione all'entrata e all'uscita del lavoratore) e sul sistema delle fonti del diritto.
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Dall'uniformità alla differenziazione. Le politiche pubbliche sull'università in Lombardia
editore: Il Mulino
pagine: 361
Il contesto territoriale nel quale sono inserite riveste, per le università, una rilevanza non secondaria. Ma anche il territorio trae beneficio dalla presenza delle università. L'istruzione superiore, infatti, è un fattore fondamentale per lo sviluppo del capitale umano e, di conseguenza, per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Attraverso i contributi e le riflessioni di studiosi di diverse discipline il volume analizza un caso di studio, quello della regione Lombardia, per cercare di cogliere quale ruolo abbia effettivamente giocato la regione in un sistema di istruzione superiore come quello italiano, storicamente caratterizzato da una relazione duale tra Stato e università. Richiamati elementi di contesto e dati quantitativi relativi al sistema universitario in Lombardia e ai rapporti tra istruzione superiore e mercato del lavoro, la ricerca mette a fuoco le politiche pubbliche poste in essere dalla regione in materia di ricerca scientifica, diritto allo studio, professioni e formazione professionale. Uno specifico approfondimento è dedicato all'analisi dei dati relativi alle politiche di diritto allo studio. Nell'ultima parte del volume, infine, vengono messe in evidenza alcune possibili prospettive di "policy" regionale per la crescita dell'università nel contesto globale, anche sulla base delle evidenze di una ricerca condotta con metodo "Delphi" su un campione di rappresentanti del mondo delle istituzioni, dell'università, del lavoro e delle professioni.
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Consumare il welfare. L'esperienza italiana del secondo Novecento
editore: Il Mulino
pagine: 227
Perché simboli della società dei consumi sono ormai i supermercati e l'automobile invece degli asili nido e degli ospedali? Eppure, nella seconda metà del Novecento, lo sviluppo della società dei consumi si è accompagnato ai grandi cambiamenti nei servizi sanitari, educativi e assistenziali: nella loro organizzazione complessiva, comuni e regioni hanno infatti progressivamente assunto un ruolo centrale, sostituendosi così ad altre forme di assistenza che sono andate scomparendo, come il welfare aziendale e quello offerto dai grandi enti statali. Con la presa in carico da parte dello Stato di queste nuove funzioni, la cittadinanza assume finalmente quel carattere universale che include salute e educazione, ma, in una società di cittadini-consumatori, deve confrontarsi con l'altro universalismo, quello del consumo, che si esprime con la libertà di scegliere e comperare ciò che si vuole con la sola mediazione del denaro. L'obiettivo di fornire aiuto a chi è in difficoltà diventa così volontà di garantire la qualità della vita a tutti coloro che vivono in un determinato territorio. Qualità della vita e servizi divengono i parametri assoluti attraverso cui il welfare entra nell'epoca della società dei consumi. Il libro indaga questo passaggio fondamentale, che ha costruito, nel bene e nel male, la società in cui viviamo.
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