Il Mulino
Grazia e giustizia. Figure della clemenza fra tardo medioevo ed età contemporanea
editore: Il Mulino
pagine: 627
Le raffigurazioni del giglio e della spada rappresentano i simboli dei due poteri attribuiti alla sovranità: quello di punire e quello di perdonare. La grazia, il potere di condonare in tutto o in parte una pena, è, nei lunghi secoli dell'età moderna, uno dei segni distintivi della sovranità. Il potere di grazia non si esaurisce però con la fine dell'antico regime ma permane, in modi e in forme diversi, anche all'interno di molti ordinamenti costituzionali e giuridici dell'Europa contemporanea. I saggi contenuti in questo volume si propongono come una riflessione storica, giuridica, teologica e politica, sui temi del perdono, della grazia, della giustizia, partendo dall'oggi per risalire alle radici. Muovendo dai problemi generali e dai lessici, si passa a indagare le modalità di conseguimento del perdono e della grazia, le procedure, i linguaggi, i rituali, i protagonisti e i mediatori. Alla concessione della grazia sono connessi anche processi di contrattazione. La richiesta di grazia, in tal modo, costituisce una modalità di azione della quale possono usufruire le comunità, le famiglie, i singoli imputati. Da ultimo sono affrontati i problemi della riconciliazione e del perdono in chiave più propriamente politica, nell'Italia dal secondo dopoguerra a oggi.
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Spiagge in cerca di regole. Studio d'impatto sulle concessioni balneari
editore: Il Mulino
pagine: 303
Il volume presenta i primi risultati della ricerca sull'impatto della regolazione in tema di concessioni di spiaggia svolta pr
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Donne in rivolta. Tra arte e memoria
editore: Il Mulino
pagine: 214
Donne che lottano, che combattono, spezzano e deviano dal cammino segnato, rigettando il ruolo tradizionale di madri e di mogli, di guardiane del focolare, della memoria e dei costumi. Sono Clitennestra e Antigone, Lady Macbeth e Madame Bovary, la Monaca di Monza oppure la Carmen. Al centro di questo volume, frutto della collaborazione tra Maggio Musicale Fiorentino e Istituto Italiano di Scienze Umane, stanno le femmes revoltées della cultura occidentale, crudeli, infelici, miserabili, o solo stanche e annoiate. Dieci studiose di fama internazionale - Eva Cantarella, Monica Centanni, Maria Grazia Profeti, Clara Mucci, Marisa Sestito, Sandra Teroni, Nadia Fusini, Daniela Brogi, Anna Maria Carpi e Ernestina Pellegrini - insieme con il noto musicologo, recentemente scomparso, Francesco Orlando, ripensano un percorso polifonico e discontinuo, tra storia singolare e senso universale della rivolta. L'essere "contro", nelle sue diverse espressioni storiche, diviene necessità politica, quasi ontologica, in una geografia che, dalla Grecia alla Norvegia, si fa europea.
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A scuola d'italiano a 150 anni dall'Unità. Più lingua più letteratura più lessico: tre obiettivi per l'italiano d'oggi nella scuola secondaria superiore
editore: Il Mulino
pagine: 505
Nei centocinquant'anni dall'unità, l'italiano è riuscito a diventare la lingua del Paese, realizzandosi, per questo profilo, l'auspicio di Massimo d'Azeglio. Ma oggi molte e nuove insidie ne minacciano il futuro. Senza una scuola capace di chiari obiettivi formativi si rischia il naufragio della nostra lingua e di una ben più antica tradizione letteraria. E l'allarme sulla povertà linguistica dei nostri giovani non può essere ignorato, se non ci si vuole arrendere al declino irreversibile della nostra identità. La scuola oggi ha quindi una responsabilità onerosa, ma anche affascinante: trovare un curricolo di studio dell'italiano più adeguato alle generazioni attuali. Quali sono i luoghi formativi indispensabili? Lessico, lingua, letteratura. Arricchire il lessico, possedere la grammatica, sapendo anche riflettere sui vincoli e sulle scelte che essa offre ai parlanti, saper scrivere, coltivare il senso estetico e il mondo dei valori attraverso i classici vecchi e nuovi della letteratura. Obiettivi importanti, e connessi interrogativi, per gli insegnanti di italiano e per coloro cui sta a cuore il mondo dell'educazione. Ai quali offre articolate risposte questo libro a più voci, che vede il contributo dei maggiori specialisti della materia.
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Politiche dell'identità nell'«altro Occidente». L'etnicizzazione della politica nell'America indigena (Messico, Ecuador e Bolivia)
di Piero Gorza
editore: Il Mulino
pagine: 387
"Identità", "riconoscimento", "comunità", "etnia"; concetti divenuti parte del lessico quotidiano; riferimenti spendibili nell'arena politica dei diversi continenti, che non si sottraggono tuttavia al sospetto di aver disseminato i germi dell'intolleranza. Il volume affronta il tema dei movimenti indigeni e delle politiche di riconoscimento culturale in America Latina con particolare attenzione alle realtà del Messico, dell'Ecuador e della Bolivia, in quanto esemplari di politiche dell'identità rivendicate da soggetti etnici. Comprendere come mai le bandiere identitarie abbiano giustificato in tante parti del mondo egoismi predatori e arroccamenti escludenti, mentre in America Latina hanno contribuito ad elaborare statuti della convivenza più rispettosi della pluralità, è la questione centrale nel volume. L'analisi, attenta ai dati storici, etnografici, politici, mette in evidenza come la questione indigena si coniughi con un passato segnato dall'esperienza traumatica della Conquista ma anche da un meticciamento che ha reso questo continente un "Altro Occidente", al contempo vicino e lontano, attraversato da somiglianze e da alterità incancellabili. La prospettiva antropologica permette di offrire dati puntuali sui tessuti sociali e comunitari sulle politiche etnicistiche di queste ultime decadi, sugli usi pubblici della memoria, sull'invenzione delle tradizioni. La ricerca si snoda lungo un percorso che pone in relazione e intreccia passato storico e mitico, tradizione e modernità, dimensione locale.
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L'evoluzione attuale del regime rappresentativo. Cinque risposte a un'inchiesta dell'Union Interparlementaire
editore: Il Mulino
pagine: 151
Il 1928, anno della pubblicazione di questi scritti, è un punto di non ritorno per la storia della vecchia Europa: i regimi bolscevico e fascista proiettano ombre sinistre sul suo sistema politico proprio quando una crisi economica di proporzioni inimmaginabili incombe all'orizzonte. Del baratro che si sta aprendo, i cinque autori non hanno piena consapevolezza, né avrebbero potuto averla, ma emerge già qualche illuminato sentore. Gaetano Mosca si chiede "se vi sia una crisi del regime parlamentare, quali siano i sintomi di questa crisi, quali ne siano le cause e quali finalmente i rimedi". La crisi dello Stato "moderno" implosa con la Grande Guerra; la sua riorganizzazione economica, amministrativa e, soprattutto, politica: i dilemmi della rappresentanza; il ruolo delle classi medie e il problema delle competenze nelle moderne società di massa. Sono alcune delle questioni con cui la classe politica occidentale degli anni Venti è chiamata con urgenza a confrontarsi. L'Union interparlementaire raccolse quella sfida e si rivolse a cinque studiosi di diritto pubblico e costituzionale. Se ne ripropone qui, per la prima volta in lingua italiana, il prezioso contributo.
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Ideas of Europe in national political discourse
editore: Il Mulino
pagine: 361
L'analisi dell'immagine dell'Europa nei contesti politici nazionali è parte del progetto della rete tematica di ricerca sugli
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Dal dire al fare. Modelli, metodi, strumenti per la gestione del cambiamento organizzativo negli atenei
editore: Il Mulino
pagine: 273
Sono ormai quasi cinque anni che un gruppo di atenei ha iniziato un percorso di analisi e studio del proprio modello organizzativo e di applicazione di metodologie e strumenti condivisi per migliorare i sistemi di governance nell'ambito dello sviluppo organizzativo. Questo volume non solo sintetizza il lavoro svolto, mostrando in un percorso strutturato e rigoroso come sia possibile, anche all'interno di strutture pubbliche, applicare metodologie complesse per sviluppare e gestire le proprie risorse con una visione evoluta, ma pone, insieme, le basi per una proposta di soluzione di sistema. Codau - il Convegno permanente dei Direttori Amministrativi e dirigenti delle Università italiane - si fa promotore del processo di cambiamento del sistema Università e questa pubblicazione mostra la traduzione in concreto di quanto si afferma nel titolo, "Dal dire al fare".
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Scienza, religione e politica
di Robert K. Merton
editore: Il Mulino
pagine: 351
Robert K. Merton è unanimemente riconosciuto come il fondatore della sociologia della scienza. A lui si debbono le prime riflessioni sulla scienza come istituzione e i suoi rapporti con altre sfere quali politica e religione, nonché le prime ricerche empiriche sulla produzione scientifica. Dei suoi saggi sulla scienza, classico riferimento a livello internazionale e da tempo non più disponibili in italiano, si propone qui una selezione che espunge quelli più legati a polemiche d'epoca o ad analisi molto dettagliate di dinamiche contingenti. Ciò consente di far emergere con maggiore forza temi che nel tempo hanno dimostrato, se possibile, un'attualità crescente, come lo spazio della fede religiosa e dei valori nell'attività di ricerca o il ruolo della scienza nelle società democratiche.
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Diritto dei contratti di lavoro
di Giuseppe Ferraro
editore: Il Mulino
pagine: 350
A 40 anni dallo Statuto dei lavoratori che rimane l'ossatura e la base di molte previsioni ordinamentali in materia di diritto
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Il gusto di lavorare. Soddisfazione, felicità e lavoro
editore: Il Mulino
pagine: 121
Mostrando che non è affatto fuori luogo, come potrebbe sembrare, parlare di gioia, felicità o soddisfazione a proposito del lavoro, questo volume evidenzia le dimensioni positive dell'esperienza lavorativa quotidiana. Gli autori mettono in risalto i fattori situazionali e individuali in grado di potenziare la capacità delle persone di progettare e realizzare una vita lavorativa orientata al benessere, rafforzandone la resilienza, valorizzando il ruolo delle esperienze positive e delle interazioni sociali costruttive. Un tema assai rilevante non solo per i lavoratori ma anche per le organizzazioni e per il sistema sociale nel suo complesso.
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La mente finanziaria. Economia e psicologia al servizio dell'investitore
editore: Il Mulino
pagine: 310
Prospetti informativi, benchmark, performance dei titoli, grafici di trend dei prodotti finanziari sembrano strumenti razionali per scelte razionali. Ma l'investitore è veramente così freddo e razionale? Sappiamo valutare il rischio, abbiamo preferenze stabili e ci comportiamo in modo coerente? La psicologia ci insegna che nella realtà l'investitore non è un lucido calcolatore ma un "soggetto emotivo" che non può comportarsi come quello "razionale" perché dotato di razionalità limitata: non può restare concentrato a lungo, non è in grado di utilizzare grandi quantità d'informazioni, la memoria non ha capacità infinite e i ricordi sono spesso distorti e colorati da euforia o rimpianto. Dunque è essenziale per gli investitori allargare le conoscenze finanziarie ai processi cognitivi. Una educazione finanziaria insufficiente produce gravi rischi personali e sistemici, come abbiamo purtroppo sperimentato nella crisi partita dai subprime e precipitata a cascata sul sistema economico globale.
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