Il Mulino
L'orizzonte in movimento. Modernità e futuro in Reinhart Koselleck
di Diego Fusaro
editore: Il Mulino
pagine: 420
In forza della sua costitutiva pluridisciplinarità, la riflessione di Reinhart Koselleck (1923-2006) costituisce oggi un importante punto di riferimento per studiosi che, provenienti da esperienze culturali molto eterogenee, trovano nella pratica della "storia dei concetti" ("Begriff-sgeschichte") un fecondo metodo d'indagine e di confronto. Il presente lavoro costituisce la prima monografia - nel panorama sia italiano, sia internazionale - specificamente dedicata alla ricostruzione e all'analisi di pensiero di Koselleck, alla sua genesi e ai rapporti intrattenuti con l'ermeneutica gadameriana, la "teoria del politico" schmittiana, l'ontologia heideggeriana, il "teorema della secolarizzazione" löwithiano e la "Verfassungsgeschichte". A giusta distanza dalla tradizionale "history of ideas", l'opera koselleckiana tematizza la concettualità nella sua funzione politico-sociale, facendo convergere il fuoco prospettico della sua analisi sulla "zona di scambio" tra i processi sociali alimentati e tenuti in tensione dal vocabolario moderno e il modo in cui quest'ultimo va modellandosi sul terreno concreto dei conflitti, dei compromessi e degli equilibri dinamici dell'azione e del pensiero politico. Koselleck adombra come in quella "soglia epocale" ("Sattelzeit") racchiusa tra i due estremi del 1750 e del 1850 la costellazione dei concetti fondamentali della storia e della politica sia andata incontro a una profonda risemantizzazione.
Ordinabile
L'Europa di De Gasperi e Adenauer. La sfida della ricostruzione (1945-1951)
editore: Il Mulino
pagine: 498
Gli anni seguiti alla fine del secondo conflitto mondiale sono stati qualcosa di più di un "dopoguerra". Il termine "ricostruzione" esprime la consapevolezza di una svolta in qualche modo epocale: il grande disegno politico che si era espresso nella fondazione dei sistemi costituzionali tra la fine del Settecento e la Grande guerra, sfidato in seguito dai fascismi, necessitava di essere ridisegnato, non semplicemente restaurato. Esperienze quali lo stato sociale, la democrazia rappresentativa, gli interventi pubblici in economia, la dinamica partitica come strumento di canalizzazione del consenso politico dovevano trovare nuove forme di articolazione. In questo contesto ebbero un ruolo chiave Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer: simbolicamente a cavallo tra due stagioni della politica, essi guidarono il complesso processo di ricostruzione dei sistemi democratici, interpretando nuovi modelli di leadership politica. Il volume traccia un quadro e un bilancio di una stagione emblematica in cui sono riconoscibili le radici dell'Europa di oggi.
Ordinabile
Prosa saggistica di area tedesca
editore: Il Mulino
pagine: 227
La prosa saggistica di lingua tedesca costituisce un territorio sterminato e affascinante, con ampie zone ancora inesplorate, ricche di sorprese. Questo volume offre una campionatura minima, ma significativa della varietà formale e delle potenzialità di questo genere di prosa congeniale a spiriti disincantati e lucidi, "tanto appassionati alle idee quanto diffidenti nei confronti delle ideologie", come scrive Alfonso Berardinelli a proposito di Enzensberger. Inaugura la raccolta di contributi Durs Grünbein, che si presenta per la prima volta in un volume italiano non come lirico ma nella sua smagliante veste di saggista.
Ordinabile
La filosofia nello spazio pubblico
editore: Il Mulino
pagine: 290
Lo spazio pubblico non è altro che uno spazio comune, un terreno intermedio che giocoforza condividiamo e che necessita di regole di comportamento per chi lo pratica, o designa l'apertura di una dimensione politica, fondata sul riconoscimento della reciproca appartenenza di interessi individuali e bene comune? Il volume, che raccoglie i frutti di un lavoro di ricerca cui hanno partecipato diversi studiosi, muove da quest'interrogativo e percorre, anche in riferimento alla dimensione pratica del filosofare, suggestive piste di approfondimento della questione. Per questa via si mette in discussione - con esiti che meritano di essere condivisi - una concezione della filosofia politica meramente procedurale, che si limiti a discutere i modi e le regole dell'agire politico, senza porre in questione su quale fondamento, niente affatto ovvio, né sempre rispettato, può costituirsi un'autentica comunità politica.
Ordinabile
I Piaggio. La parabola di un grande gruppo armatoriale e cantieristico italiano (1875-1972)
di Roberto Giulianelli
editore: Il Mulino
pagine: 268
Alla vigilia della Grande guerra il gruppo industriale guidato dal senatore Erasmo Piaggio si estende in vari settori, fra cui quelli saccarifero, siderurgico, elettrico e chimico. L'"impero" dei Piaggio - a partire dall'età giolittiana, Erasmo si fa affiancare dai figli Amedeo, Carlo, Giuseppe e Rocco - conserva tuttavia le sue radici più profonde nell'armamento e nella cantieristica, là dove nella fase preunitaria la famiglia genovese aveva dato inizio alla propria attività imprenditoriale. Nel Novecento i Piaggio possiedono importanti compagnie armatoriali come il Lloyd italiano, la Navigazione Alta Italia e la Ligure d'armamento, cui si aggiunge il controllo di numerose società minori. Persino superiore è il loro grado di coinvolgimento nella navalmeccanica, industria all'interno della quale operano attraverso la Società esercizio bacini e i Cantieri navali riuniti, che posseggono stabilimenti anche ad Ancona e Palermo. La storia di queste imprese, infine vendute o salvate dall'Iri negli anni Settanta, oltre a contribuire a chiarire i motivi che hanno condotto alla dismissione del gruppo Piaggio, esemplifica la parabola seguita dal capitalismo genovese protagonista del decollo industriale italiano a cavallo fra il XIX e il XX secolo, gettando così più ampia luce anche sulla storia economica del paese.
Ordinabile
Violenza e ordini sociali. Un'interpretazione della storia
editore: Il Mulino
pagine: 426
Tutte le società devono confrontarsi con la violenza. Il modo in cui esse governano e limitano la violenza ha implicazioni enormi per il loro sviluppo economico e politico. In questa originale interpretazione della storia umana gli autori descrivono due grandi ordini: gli stati naturali e le società moderne ad "accesso aperto". Gli stati naturali, che hanno caratterizzato la storia umana durante gli ultimi diecimila anni, limitano la violenza attraverso la manipolazione politica dell'economia da parte di élite chiuse. Dalla rivoluzione industriale in avanti, in alcune società si è sviluppato un nuovo ordine sociale che allo stesso tempo contiene la violenza e garantisce la crescita attraverso un "accesso aperto" alle organizzazioni economiche e politiche. Nel descrivere il passaggio dall'uno all'altro modello il libro propone un quadro concettuale di ampio respiro, illustrando le dinamiche del cambiamento e mostrando come istituzioni sociali durature e impersonali possano governare un mondo imprevedibile e in costante mutamento.
Ordinabile
Martiri che uccidono. Il terrorismo suicida nelle nuove guerre
di Domenico Tosini
editore: Il Mulino
pagine: 193
Le lamiere divelte degli autobus israeliani, l'ecatombe delle Torri gemelle, la metropolitana di Londra sventrata, il sangue nelle strade di Kabul e nei mercati di Baghdad. Chi sono i giovani che si immolano quasi ogni giorno in Afghanistan, in Iraq e in Pakistan, massacrando innumerevoli civili inermi, e che sognano di fare altrettanto nelle capitali dell'odiato Occidente? Cosa li induce a una scelta così cruenta, di cui saranno essi stessi le prime vittime? Chi li incoraggia? Quali sono i gruppi armati che li mandano in "missione"? Questo libro ricostruisce con cura origini e sviluppi del fenomeno, decifra le idee che fanno di un suicida assassino un eroe e un martire, mette in luce le condizioni politiche, economiche e culturali che agevolano i gruppi terroristici e favoriscono l'arruolamento dei kamikaze. Infine, spalanca la "scatola nera" delle esperienze, delle motivazioni e delle emozioni che spingono gli attentatori al tragico paradosso di annientare se stessi e altri innocenti in nome di valori religiosi e ideali di giustizia.
Ordinabile
La carriera di un gentiluomo. Antonio Salandra e la ricerca di un liberalismo nazionale (1875-1922)
di Federico Lucarini
editore: Il Mulino
pagine: 382
Ricostruire la formazione accademica e l'entrata sulla scena pubblica di una personalità come quella di Antonio Salandra (1853
Ordinabile
Teoria dei diritti fondamentali
di Robert Alexy
editore: Il Mulino
pagine: 718
Quali diritti ha un individuo, quali principi orientano la legislazione statale, che cosa esige la realizzazione di un diritto: temi di filosofia morale che diventano problemi giuridici quando una Costituzione vincola la produzione di norme e l'attività dei poteri statali al rispetto dei diritti fondamentali, sottoponendo tale vincolo a un ampio controllo da parte della Corte costituzionale. La scienza dei diritti fondamentali è diventata oggi per lo più scienza della giurisprudenza costituzionale. Il sistema giuridico attuale, tuttavia, si presenta come un sistema aperto, non solo per il carattere indeterminato delle disposizioni dei diritti fondamentali, ma soprattutto per il pluralismo di valori alla base degli ordinamenti giuridici contemporanei, che il modello interpretativo giuspositivista non riesce più a ricomprendere. Alexy ha approntato una nuova teoria per lo studio della giustizia costituzionale e, in quest'opera, ne espone i fondamenti.
Ordinabile
Politiche pubbliche comparate. Metodi, teorie, ricerche
editore: Il Mulino
pagine: 217
Il legame tra analisi delle politiche pubbliche e comparazione è molto stretto: alcuni dei contributi più rilevanti della disciplina - ad esempio quelli sul welfare - sono studi comparati. Ma lo stesso legame emerge anche se passiamo dal piano scientifico a quello politico-amministrativo: chi deve formulare una nuova politica pubblica anzitutto si confronta con quanto già fatto da altri. Il presente volume intende fornire gli strumenti per comparare adeguatamente le politiche pubbliche alla luce dei metodi, dei modelli interpretativi e delle ricerche empiriche più aggiornati.
Ordinabile
Diritti e solidarietà in Europa. I modelli sociali nazionali nello spazio giuridico europeo
di Stefano Giubboni
editore: Il Mulino
pagine: 241
Come stanno cambiando i sistemi di protezione sociale nazionali di fronte alle nuove dinamiche di concorrenza sprigionatesi con l'allargamento dell'Unione europea e l'accelerazione dei processi di globalizzazione economica e finanziaria? La tesi di fondo del libro è che il radicamento territoriale degli istituti della solidarietà sociale, storicamente garantito all'interno degli Stati nazionali, debba essere preservato - nelle sue funzioni essenziali - dai rischi di destrutturazione legati a tali dinamiche, garantendo al contempo un'apertura politicamente controllata dei meccanismi di redistribuzione e di accesso ai diritti sociali alla dimensione europea e transnazionale.
Ordinabile
Il cammino della laicità. Dalla legge sul divorzio alla revisione del Concordato (1970-1985)
editore: Il Mulino
pagine: 248
Il 1970 segna, con l'introduzione del divorzio (confermata nel 1974 dal voto referendario), una netta cesura con la tradizione confessionista che aveva dominato i primi venticinque anni della Repubblica. Cesura ribadita ed ampliata dalle leggi sull'aborto (1978) e sul cambiamento di sesso (1982). Nel 1984, con l'Accordo di modificazioni al Concordato del 1929, sarà formalizzata l'abrogazione costituzionale del principio della religione di Stato. È così aperta la strada alla ricostruzione, senza ambiguità, dei profili di libertà, pluralismo e laicità della forma di Stato che i Costituenti avevano delineato, pur con alcune contraddizioni, nella legge fondamentale della Repubblica. Solo nel 1971, però, la Corte costituzionale ammette che il richiamo ai Patti Lateranensi (art. 7 della Costituzione del 1948) "non può avere forza di negare i principi supremi dell'ordinamento costituzionale dello Stato". E solo nel 1989 desume dalla Costituzione "il principio supremo della laicità dello Stato" che garantisce la "salvaguardia della libertà di religione in regime di pluralismo confessionale e culturale". Questo volume, partendo dalla "geografia" della laicità delineata da Arturo Carlo Jemolo nel 1960, raccoglie una serie di contributi ormai classici (Jemolo, Missiroli, Lombardi, Pedrazzi); la ricostruzione della politica antidivorzista della CEI (Nannini); l'analisi puntuale del voto referendario del 1974 (Parisi) e una serie di interventi di "specialisti" sulla stampa quotidiana...
Ordinabile


