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Libri di Diego Fusaro

Glebalizzazione. La lotta di classe al tempo del populismo

di Diego Fusaro

editore: Rizzoli

pagine: 320

Oppressi e oppressori: categorie che esistono in pratica da sempre, e che da sempre sono in conflitto
18,00

Il cervello della passione. Marx e la critica del capitale

di Diego Fusaro

editore: Mimesis

pagine: 284

Dopo Marx idealista, Fusaro con questo volume prosegue la sua opera di rilettura critica del pensiero di Karl Marx
19,00

La notte del mondo. Marx, Heidegger e il tecnocapitalismo

di Diego Fusaro

editore: Utet

pagine: 574

Il rosso e il nero, Karl Marx e Martin Heidegger: due filosofi fondamentali per la storia del pensiero d'Occidente, accusati p
19,00

Storia e coscienza del precariato. Servi e signori della globalizzazione

di Diego Fusaro

editore: Bompiani

pagine: 656

Con il 1989 è tramontato il vecchio capitalismo disciplinato dalla potenza degli stati nazionali e dal sistema welfaristico co
17,00

Marx idealista. Per una lettura eretica del materialismo storico

di Diego Fusaro

editore: Mimesis

pagine: 312

Il pensiero di Marx può essere interpretato come il compimento della filosofia dell'idealismo tedesco? In questi saggi Diego F
20,00

Il nuovo ordine erotico. Elogio dell'amore e della famiglia

di Diego Fusaro

editore: Rizzoli

pagine: 410

C'è stato un tempo in cui il diktat del capitale conosceva dei limiti
19,00

Bentornato Marx! Rinascita di un pensiero rivoluzionario

di Diego Fusaro

editore: Bompiani

pagine: 448

Marx è morto
13,00

Pensare altrimenti

di Diego Fusaro

editore: Einaudi

pagine: 176

Da sempre, sia pure in forme diverse, gli uomini si ribellano
12,00

Fichte e la compiuta peccaminosità. Filosofia della storia e critica del presente nei «Grundzüge»

di Diego Fusaro

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 345

Scopo del presente studio monografico è un'analisi storicofilosofica dei principali nuclei teorici della filososofia della sto
32,00

Il nichilismo dell'Unione Europea

editore: Armando Editore

pagine: 240

Nel 1940, Martin Heidegger tenne un celebre ciclo di lezioni che, destinate a sfociare nel monumentale studio su Nietzsche, ve
18,00

Antonio Gramsci. La passione di essere nel mondo

di Diego Fusaro

editore: Feltrinelli

pagine: 174

Antonio Gramsci è, più di ogni altro, autore fecondamente "inattuale", dissonante rispetto allo spirito del nostro presente. A caratterizzare il rapporto che l'odierno tempo del fanatismo dell'economia intrattiene con Gramsci è, infatti, la volontà di rimuoverne la passione rivoluzionaria, l'ideale della creazione di una "città futura" sottratta all'incubo del capitalismo e della sua mercificazione universale. Risiede soprattutto "nell'attuale inattualità" della sua figura la difficoltà di ogni prospettiva che aspiri oggi a ereditare Gramsci e ad assimilare il suo messaggio: ossia ad assumere come orientamento del pensiero e dell'azione la sua indocilità ragionata, fondata sulla filosofia della praxis dei "Quaderni". Essa trova la sua espressione più magnifica nella condotta di vita gramsciana, nel suo impegno e nella sua coerenza - pagata con la vita - nella "lotta per una nuova cultura, cioè per un nuovo umanesimo". Critica glaciale delle contraddizioni che innervano il presente e ricerca appassionata di un'ulteriorità nobilitante costituiscono la cifra del messaggio dell'intellettuale sardo: l'ha condensato lui stesso nel noto binomio del "pessimismo dell'intelligenza" e dell'"ottimismo della volontà". Ereditare Gramsci significa, di conseguenza, metabolizzare la sua coscienza infelice e non conciliata, la passione durevole della ricerca di una felicità più grande di quella disponibile.
14,00

Europa e capitalismo. Per riaprire il futuro

di Diego Fusaro

editore: Mimesis

pagine: 141

L'odierna Unione Europea è troppo spesso presentata come la realizzazione perfetta dell'idea di un'Europa dei popoli e della libertà. Il presente saggio rovescia questo comune modo di intendere la realtà. A un'analisi attenta e ideologicamente non condizionata, infatti, l'Europa corrisponde a una "rivoluzione passiva" (Gramsci) con cui i dominanti, dopo il 1989, hanno stabilizzato il nesso di forza capitalistico e l'hanno fatto rimuovendo la forza che ancora in parte lo contrastava, lo Stato nazionale sovrano, con il primato del politico sull'economico e con diritti sociali garantiti. Trionfo di un capitalismo ormai assoluto, la creazione dell'Unione Europea ha provveduto a esautorare l'egemonia del politico: ha aperto la strada all'irresistibile ciclo delle privatizzazioni e dei tagli alla spesa pubblica, della precarizzazione forzata del lavoro e della riduzione sempre più netta dei diritti sociali, imponendo la violenza economica ai danni dei subalterni e dei popoli economicamente più deboli. Per questo, la sola via per riaprire il futuro, per difendere i popoli e il lavoro e per continuare nella lotta che fu di Marx e di Gramsci, deve oggi muovere da una critica radicale dell'Europa dell'euro e della finanza.
14,00

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